Cinevisioni

Cinevisioni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cinevisioni, Organizzatore di eventi, Via Feltrina sud, 49, Montebelluna.

L'APS 7Visioni, nata nel 2011 per promuovere ed organizzare eventi legati soprattutto all'arte cinematografica, si è sciolta nel 2023, ma Andrea e Michele continuano a utilizzare questa pagina per diffondere idee, opinioni e fatti di interesse collettivo L'associazione di promozione sociale 7Visioni è stata fondata nel 2011 da 7 amici (attualmente l'associazione conta più di 60 soci) con la passio

ne per l'arte, in particolare quella cinematografica. Nata con lo scopo di promuovere e divulgare la cultura e l'arte in generale, negli anni l'associazione ha organizzato festival dell'arte (Fissioni), esposizioni, film muti musicati dal vivo, conferenze e Cinevisioni, cineforum itinerante giunto all'VIII edizione. COLLABORAZIONI CON: AIAF (ASOLO INTERNATIONAL ART FESTIVAL), FONDAZIONE MUSEO DELLO SCARPONE, CARRI DISARMATI, FIATI CORTI, COMUNE DI MONTEBELLUNA, SPAZIO ROSA BERGAMO, MONTEBELLUNA NUOVA, IL SOGNO DI POLIFILO, TEATRO MARINONI VENEZIA, ARABA FENICE, TO BE TATOO, BCM (BIBLIOTECA COMUNALE MONTEBELLUNA), PROVINCIA DI TREVISO, REGIONE VENETO, IfTwo, LE VOCI DEL TEMPO, ECOESTERIA SANTI ANGELI, VERTIGO APS.

26/04/2026

Qualche giorno fa Maggie Gyllenhaal è stata nominata Presidente di Giuria della 83a MIAC di Venezia.
Scelta abbastanza spiazzante, ma siamo contenti. Gyllenhaal ha saputo finora destreggiarsi bene tra cinema indipendente e grandi produzioni hollywoodiane.
La sua ultima fatica - sicuramente qualcunə tra di voi l'ha visto l'inverno scorso - "The Bride!", ci ha convinto e molto divertito.
Quindi bene, grande curiosità attorno a lei, che stimiamo sicuramente di più rispetto al Presidente di Giuria della scorsa edizione, Alexander Payne, del quale non abbiano per nulla condiviso l'assegnazione del Leone d'Oro al pur buono "Mother, father, sister, brother" di Jim Jarmusch rispetto al ben più attuale e urgente, nonché splendidamente realizzato, "The voice of Hind Rajab" co-montato, scritto e diretto da Kawthar ibn Haniyya (questione di cui dibattemmo molto alla fine dell'edizione scorsa, a cui assegnarono il Leone d'Argento).

Daje Maggie! 🌹

Articolo pazzesco di Alberto Crespi su Peter Watkins
09/11/2025

Articolo pazzesco di Alberto Crespi su Peter Watkins

Dalla provocatoria "The War Game" alla critica radicale della società dello spettacolo: un ritratto del regista, recentemente scomparso, che ha rivol…

Molti spunti interessanti in questa intervista di Cristina Piccino a Pietro Marcello su "Duse", in concorso alla 82a MIA...
18/09/2025

Molti spunti interessanti in questa intervista di Cristina Piccino a Pietro Marcello su "Duse", in concorso alla 82a MIAC di Venezia

(Visioni) «L'arte è la struttura della società. Duse comincia da qui, la sua figura si lega alla dissoluzione di un Paese, l’Italia, dopo la Prima guerra mondiale e all’arrivo del fascismo. Lei come D’Annunzio sono dei decadenti, diventano anche figure patetiche con la differenza però che ...

Qualche anticipazione sul prossimo Torino Film Festival
29/07/2025

Qualche anticipazione sul prossimo Torino Film Festival

Il direttore: «Lui dopo Marlon Brando, due giganti che hanno scolpito l'immaginario collettivo e condiviso l'impegno nelle grandi battaglie per i diritti umani…

Suggeriamo. È uscito qualche mese fa al cinema, ma qualche sala lo proietta ancora. Oppure recuperatelo su qualche piatt...
13/07/2025

Suggeriamo. È uscito qualche mese fa al cinema, ma qualche sala lo proietta ancora. Oppure recuperatelo su qualche piattaforma. Ne vale davvero la pena, a noi è piaciuto molto.

Goliarda, Roberta e Barbara
L’abbiamo visto solo ora, in un cinema deserto a Trastevere. Eravamo in tre, tutte donne, e sconosciute tra noi. Ma sui titoli di coda non lo eravamo più. Potenza del cinema bello.
Parliamo di “Fuori” di Mario Martone.
È il 1980, e Goliarda, che si sta dedicando in quel tempo alla scrittura de “L’arte della gioia”, finisce in carcere per un furto di alcuni gioielli.
Tra le mura di Rebibbia la scrittrice entra in relazione con un gruppo di giovani detenute.
E lì, l’apparenza caduta diventa rinascita.
Dialogo autentico, scambi sinceri. Quelli che le erano mancati per così tanto tempo. Ragazze vive, che bruciano, e fanno tornare a Goliarda la voglia di vivere e di scrivere.
Il film ha, per noi, un merito in partenza, raccontare di Goliarda Sapienza. Scrittrice somma, morta senza aver avuto il riconoscimento del suo talento cristallino. Ma ha anche il merito di ridefinire i confini del dentro e del fuori. E descrive bene l’intensità dei rapporti di quelle donne dentro il carcere, infinitamente più viva di quelle fuori, nei salotti buoni. Aridi e senza respiro.

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Via Feltrina Sud, 49
Montebelluna
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