Tracciare Futuri

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Tracciare Futuri Tracciare Futuri è un incubatore di idee che si tiene in autunno.

Diversi workshop divisi in due giornate, organizzati come gruppi di lavoro e laboratori di idee, non l'ennesimo convegno ma il tentativo collettivo di mettere assieme parole chiave, idee, p

Con la 'Passeggiata senza paura' di stanotte, si è chiusa la l'edizione 2026 del Festival Tracciare Futuri che aveva com...
11/10/2026

Con la 'Passeggiata senza paura' di stanotte, si è chiusa la l'edizione 2026 del Festival Tracciare Futuri che aveva come tema le nostre paure.
Una bella serata di condivisione di letture, riflessioni e .. passi.
Perché CAMMINANDO INSIEME si affrontano e si superano tutte le paure.
Grazie a tutt*

Per condividere emozioni, riportiamo i titoli di alcune letture fatte stanotte:

Gek Tessaro "Il cuore di Chisciotte"
Michela Murgia "Anna della pioggia"
Serena Dandini 'Paura non abbiamo'
Michela Murgia 'Futuro interiore'
Gianni Rodari 'Un incontro'
Umberto Eco 'La bomba e i generali'
e poi
'Storie di frontiera. I muri restano, le persone no' di J. Pavlova Guareschi
'Le mie mani' di Ester Gomisel,
entrambi tratti da 'Donne, frontiere, scritture' Ed. Vita Activa


09/10/2026
Sabato scorso si è conclusa la tre giorni di laboratori e dibattiti del Festival Tracciare Futuri 2026, il tradizionale ...
09/10/2026

Sabato scorso si è conclusa la tre giorni di laboratori e dibattiti del Festival Tracciare Futuri 2026, il tradizionale appuntamento per parlare e ragionare di politica e di bisogni come collettività, dove le idee di tutte e tutti sono importanti per elaborare un'idea condivisa di città.
Perché Tracciare Futuri è un punto di partenza per costruire ponti, legami e politiche utili alle persone e alle nostre città.
Ringraziamo i/le partecipanti perché è grazie a loro, alla forza delle loro idee, alla loro voglia di partecipare che prende forza il nostro Festival.
Ma Tracciare Futuri 2026 non è finito qui.
Domani, sabato 10 ottobre, ci congediamo con l'iniziativa 'Passeggiata senza paura' a cura del Gruppo Misticanza: una passeggiata nella notte per le strade di Monfalcone per affrontare le paure delle strade di notte.
Appuntamento a Monfalcone alle 21.30 presso piazza Cavour 4 o alle 22.00 presso il giardino Oriana Fallaci all'incrocio tra le vie Aquileia, Isonzo e Aulo Manlio.
In tre tappe, raggiungeremo il porticciolo Nazario Sauro per concludere nuovamente in piazza Cavour.
Durante le soste ogni partecipante potrà leggere qualcosa scritto di suo pugno o un testo che vuole condividere (durata max di lettura 5').
Vi aspettiamo

Un laboratorio tra psicologia e musica DISTRUGGERE O ESPLORARE?LE DUE STRADE DELLA PAURAUn viaggio musicale tra il bisog...
01/10/2026

Un laboratorio tra psicologia e musica

DISTRUGGERE O ESPLORARE?
LE DUE STRADE DELLA PAURA

Un viaggio musicale tra il bisogno di difenderci da ciò che non conosciamo e la possibilità di trasformarlo in curiosità, scoperta e costruzione.

LAURA CASETTA, psicologa e psicoterapeuta, è componente del direttivo di ACT Italia, trainer di Compassion Focused Therapy e si occupa di emozioni, mindfulness e psicologia della musica,
e
MICHELE BARGIGIA, psicologo, pianista e compositore, porta nel tavolo la sua esperienza musicale e di produzione, collaborando con artisti della scena contemporanea, tra cui Tedua e Sayf,

metteranno a confronto psicologia e musica per esplorare cosa succede quando incontriamo la paura: la combattiamo, la evitiamo o possiamo imparare ad attraversarla?

Sabato 3 ottobre a TRACCIARE FUTURI 2026

Sabato 3 ottobre, a TRACCIARE FUTURI 2026, parleremo anche di muri, muri he uniscono invece di dividere. MURI CHE UNISCO...
01/10/2026

Sabato 3 ottobre, a TRACCIARE FUTURI 2026, parleremo anche di muri, muri he uniscono invece di dividere.

MURI CHE UNISCONO: Pratiche d'arte contro l'isolamento

Le nostre città appaiono spesso come un mosaico di comunità che faticano a comunicare, chiuse nei propri confini e attraversate da un diffuso senso di isolamento e diffidenza.
Spesso si pensa che la rigenerazione urbana sia solo una questione di cemento e mattoni, ma i luoghi sono fatti prima di tutto di relazioni.
In questo tavolo esploreremo come l'arte urbana e la pittura condivisa possano trasformarsi in potenti strumenti di coesione sociale.
Partendo da esperienze concrete come la riqualificazione di muri, spazi grigi e quartieri attraverso interventi di street art (sull'esempio di gallerie a cielo aperto vissute in altre città), ci domanderemo come un pennello e un muro possano abbattere barriere invisibili.
L'obiettivo è capire insieme come il fare arte collettivo possa restituire bellezza agli spazi pubblici, dare trasversalmente voce a diverse generazioni e trasformare un muro da elemento di divisione in una tela condivisa capace di unire le persone.

Insieme a Giovanna Terzoni ci sarà Nicholas Perra, urban artist di grande esperienza che ha firmato murales per importanti brand, portando la sua visione creativa e la forza della street art a contaminare spazi e progetti di grande visibilità.

E non ci impaurisce il cambiamento climatico?2026: UN'ESTATE DA PAURA. La crisi climatica e il futuro del nostro territo...
01/10/2026

E non ci impaurisce il cambiamento climatico?

2026: UN'ESTATE DA PAURA.
La crisi climatica e il futuro del nostro territorio.

Le estati sempre più calde e gli eventi meteorologici estremi non sono più un'eccezione, ma una realtà con cui il nostro territorio deve fare i conti.
Come possiamo affrontare i cambiamenti climatici senza farci paralizzare dalla paura?

Insieme al divulgatore scientifico e meteorologo Marco Virgilio, esploreremo cosa sta succedendo al nostro ambiente locale e come trasformare la preoccupazione in consapevolezza e azione condivisa.

Partecipano al tavolo: Erik Viurna e Lucrezia Lenardon - Legambiente Monfalcone.

Sabato 3 ottobre, a TRACCIAREFUTURI 2026.

Anche sabato 3 ottobre a Monfalcone due laboratori sulla privatizzazione del disagio.INSIDE ART a cura di UDS Unione deg...
01/10/2026

Anche sabato 3 ottobre a Monfalcone due laboratori sulla privatizzazione del disagio.

INSIDE ART
a cura di UDS Unione degli Studenti del Monfalconese

La privatizzazione del disagio spinge, anzi obbliga le persone a cercare una soluzione individuale a problemi che hanno le loro radici in un sistema disfunzionale sociale, economico e politico, cioè la responsabilità per la risoluzione di problemi sociali è traferita dall’ambito collettivo a quello individuale impedendo condivisione e risoluzione collettiva unitaria.
Un laboratorio è la realizzazione della ‘tela delle emozioni’. Su una tela bianca ogni partecipante mette il colore che identifica la sua emozione, collettivizzando così il proprio stato d’animo.
Il secondo laboratorio riguarda la realizzazione di un albero su cui vengono apposti post-it dalle radici alle foglie: alle radici le cause del problema per arrivare su fino alle foglie, emozioni e soluzioni.

Un argomento quanto mai attuale che purtroppo salta prepotentemente alla ribalta della cronaca quotidiana con 595 vittim...
01/10/2026

Un argomento quanto mai attuale che purtroppo salta prepotentemente alla ribalta della cronaca quotidiana con 595 vittime sul lavoro (430 e 165 in itinere) nei primi sette mesi di quest'anno.

NELLA VITA SI PUO' RISCHIARE, NEL LAVORO NO.
Quando la paura può tornare utile.

Questo tavolo di discussione tratta una tematica tanto comune, quanto ampia e delicata, la sicurezza sul lavoro.
Il nostro intento non è però quello di analizzare l'adeguata attuazione delle normative di sicurezza, bensì porre uno spunto di riflessione su quali meccanismi vengono messi in campo da ognuno di noi nel momento in cui si trova sul proprio posto di lavoro.

Partendo dal presupposto che l'infortunio sul lavoro avviene per un ERRORE UMANO, crediamo fortemente che l'informazione, la cultura del rischio, la consapevolezza di non essere invincibili, la “paura” intesa come strumento di tutela possano essere dei dispositivi di protezione personali indispensabili oltre a quelli che devono essere messi in campo dalle aziende per la tutela del lavoratore e della lavoratrice.

Con Francesco Vallon, Cristiana Morsolin, Ashiqul Islam, Michele Orlandini

Sabato 3 ottobre, a TRACCIARE FUTURI 2026.

RIVERBERI. PAURE CHE ATTRAVERSANO: DAL SE' AL MONDO E DAL MONDO AL SE'Con la collaborazione dello Studio Kalòs, il colle...
30/09/2026

RIVERBERI.
PAURE CHE ATTRAVERSANO: DAL SE' AL MONDO E DAL MONDO AL SE'

Con la collaborazione dello Studio Kalòs, il collettivo Onda ci propone un laboratorio sul riverbero e sull’interdipendenza continui della paura dalle singole identità (i sè) alla comunità/società (gli altri).

La paura non ha confini netti. Si muove tra dentro e fuori, tra ciò che siamo e ciò che ci circonda, trasformandosi continuamente. Le paure della società entrano nelle nostre vite, influenzano identità, scelte e relazioni; allo stesso tempo, le nostre paure individuali si riflettono all’esterno, diventando narrazioni, comportamenti e fenomeni collettivi. In questo continuo gioco di specchi, echi e riverberi, la paura cresce, si attenua, cambia forma e significato. Ma la paura non è soltanto qualcosa da superare: è anche una preziosa antenna fisiologica, un allarme che ci protegge, ci mette in ascolto e ci segnala ciò che per noi conta. Imparare a riconoscerla e attraversarla con consapevolezza può allora trasformarla da limite a possibilità. Perché è proprio nel dialogo con ciò che ci spaventa che, a volte, troviamo lo spazio per compiere i nostri salti più importanti: cambiare direzione, prendere posizione, immaginare qualcosa di diverso. E dare inizio a piccole e grandi rivoluzioni, personali, sociali e collettive.

Strutturato in momenti di analisi, di conoscenza, di lavori di gruppo e di scrittura creativa, il laboratorio sarà condotto, tra gli altri, da Alice Tentor, Ada Modena e Elena Caliandro.

Alice Tentor è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche per la Formazione e fondatrice di Studio Kalòs. Si occupa di formazione, facilitazione, mentoring e life-design, avvalendosi degli strumenti della psicologia applicata. Attraverso percorsi e sistemi su misura, aiuta le persone e i team a trasformare le proprie potenzialità in azioni concrete e sostenibili per la propria crescita personale e professionale.

Ada Modena è artista, psicologa e insegnante di meditazione; lavora da anni con persone e gruppi nei contesti educativi e formativi. Unisce la conoscenza delle tecniche psicologiche alla dimensione creativa dell'arte per creare spazi di consapevolezza e esplorazione di sé.

Elena Caliandro, si racconta: 'docente di lettere e latino al liceo, lettrice appassionata ed esperta del mondo classico, vivo tra le pagine dei libri e la realtà delle mie classi. Sono Direttrice dell’ufficio ricerca di Hub Letteratura per cui collaboro con entusiasmo, trasformando il mio amore per le storie in riflessioni condivise. Mi definisco una sognatrice determinata, convinta che le parole e la bellezza abbiano davvero il potere di cambiare il mondo. Credo fermamente nei giovani e nella magia della cultura come ponte tra generazioni ed è per questo che considero la mia crescita professionale un percorso in costante evoluzione. Questo legame indissolubile tra didattica e ricerca mi ha portata oltre i confini della scuola: frequento attualmente il dottorato di ricerca in Humanities presso l'Università di Nova Gorica e ho collaborato attivamente con l’Università degli Studi di Trieste, unendo il rigore accademico alla vitalità dell'insegnamento quotidiano.'

Sabato 3 ottobre, alle ore 09.00, a TRACCIARE FUTURI 2026.

Sabato 3 ottobre, a TRACCIARE FUTURI 2026PAOLA LORENZONI e GIOVANNI LORENZONIci aiuteranno a rispondere alla domanda:DOV...
30/09/2026

Sabato 3 ottobre, a TRACCIARE FUTURI 2026

PAOLA LORENZONI e GIOVANNI LORENZONI
ci aiuteranno a rispondere alla domanda:

DOVE SI TROVA LA PAURA?

con un laboratorio di mental mapping.
Cos'è?

Il mondo in cui viviamo è caratterizzato da un costante e repentino cambiamento. Pensiamo alle diverse fasi della nostra esistenza e ai passaggi che segnano le nostre vite personali: come, ad esempio, il primo giorno di scuola.
Questi cambiamenti possono a volte destabilizzarci, farci sentire "fuori luogo", provocando in noi un senso di timore, di paura di perdere ciò che conosciamo e che ci è stato familiare fino ad un attimo prima.
Lo stesso accade se pensiamo alle nostre città, luoghi che per loro natura sono in continua evoluzione e fuori dal nostro diretto controllo: la chiusura di negozi, oppure lo spostamento di una fermata del bus, da un giorno all'altro possono cambiare le nostre geografie.
Ma pensiamo anche ai cambiamenti demografici, che hanno reso le nostre città un punto di incontro tra persone provenienti da luoghi molto distanti tra loro, con usi e costumi che possono essere più o meno simili tra di loro. I cambiamenti demografici riguardano anche la composizione della popolazione che abita le nostre città, che è infatti sempre più anziana e le persone giovani sono sempre meno. In questo senso, anche il confronto generazionale può generare paura, a volte per mancanza di tempo o di luoghi in cui farlo, altre per un linguaggio che è per forza di cose diverso.
Da questo comprendiamo che la paura è insita nelle nostre esistenze e non deve essere vista come un’emozione per forza negativa, ma può essere invece uno strumento di riflessione e possibile cambiamento.

Quello che dobbiamo forse chiederci è: dove si trova la paura? Quali sono i luoghi, fisici e non, in cui si annida? Da cosa è causata e quali sono le modalità attraverso cui cerchiamo di comprenderla e “domarla”?

L’intento di questo laboratorio è proprio quello di provare a rispondere a questi quesiti attraverso la geografia, disciplina che tra le altre cose utilizza le mappe per provare a comprendere il mondo.
Partiremo dunque dal comprendere cosa sia una mappa, chiedendoci perché le carte geografiche non sono una rappresentazione oggettiva e immutabile della realtà, ma soprattutto che non rappresentano il vissuto di ognuno di noi.
Occorre dunque pensare che tutti noi possiamo creare la nostra mappa, e utilizzarla per comprendere come percepiamo e viviamo il mondo e dunque anche per rispondere alla domanda: Dove si trova la paura?

Attraverso lo strumento delle mappe mentali, i/le partecipanti saranno invitati a costruire la loro mappa della paura.
Questo strumento sarà utile sia a livello individuale, per esplorare e analizzare i luoghi in cui sentiamo questa emozione, ma anche a livello collettivo.
Si potranno infatti individuare pattern simili tra le persone partecipanti, individuando i luoghi, ma anche le modalità in cui ognuno di noi approccia la paura e la vive.

Indirizzo

Piazza Cavour 4
Monfalcone
34074

Orario di apertura

Giovedì 18:30 - 20:30
Sabato 10:00 - 12:30

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