14/04/2026
C’è una parte del mio lavoro che non si vede.
È fatta di sveglie prima dell'alba, finestrini di treni in cui si riflettono idee, hall di aeroporti e chilometri macinati in silenzio.
È il rovescio della medaglia: per portare la meraviglia in una sala piena di persone, devi passare molto tempo da solo, in viaggio verso di loro.
A volte mi chiedono se non sia faticoso vivere con la valigia pronta.
La verità è che in quegli spazi vuoti, tra una destinazione e l’altra, spesso nascono le idee che porto in scena.