Spazio Ligera

Spazio Ligera Lasciate ogni luogo comune o voi che entrate! Questa è idealmente la scritta che campeggia all’ingresso del LIGERA, un locale più unico che raro.
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Non a caso è nato in una delle vie meno milanesi e più mondiali di Milano. Che sia musica dal vivo o che si visiti la sala riservata alle esposizioni di artisti emergenti, che si incappi in una serata di rassegna letteraria o si voglia gustare una succulenta performance teatrale, vedrete sempre e comunque qualche cosa di nuovo, di originale, di sperimentale. LIGERA per quelli che "via Padova non s

i può girare la notte"
LIGERA per quelli che "il buon vino lo trovi solo in centro"
LIGERA per quelli che "a Milano i locali sono tutti uguali"
LIGERA per quelli che "la cultura è una cosa noiosa"

Nella speranza di riuscire presto a ricordarlo tutti insieme un saluto affettuoso va a Ivan, compagno di tante merende.....
19/03/2026

Nella speranza di riuscire presto a ricordarlo tutti insieme un saluto affettuoso va a Ivan, compagno di tante merende...

La Milano dei grattacieli e dei grandi eventi è schiantata di botto con il Leoncavallo. Le destre plaudono alla ritrovat...
21/08/2025

La Milano dei grattacieli e dei grandi eventi è schiantata di botto con il Leoncavallo. Le destre plaudono alla ritrovata legalità, proprio ora che i terreni da gentrificare valgono una fortuna, del resto la sinistra gli ha servito le carte in tavola. A che gioco giochiamo? Dove vuole arrivare Milano? Ad annichilirsi ad annientarsi a rinnegarsi del tutto? Milano è una grande città se guardi in basso, in alto c'è solo tanta noia, neanche più la nebbia, e in fondo la Madonnina...

Che fare? Quante volte ce lo siamo chiesti senza voler dare una risposta, giorno dopo giorno, sera dopo sera... Ciao Iva...
22/03/2025

Che fare?
Quante volte ce lo siamo chiesti senza voler dare una risposta, giorno dopo giorno, sera dopo sera... Ciao Ivan

Quando abbiamo aperto un locale nel mezzo di via Padova nel 2007 eravamo forse pronti a tutto, a tutto tranne al fatto c...
20/03/2025

Quando abbiamo aperto un locale nel mezzo di via Padova nel 2007 eravamo forse pronti a tutto, a tutto tranne al fatto che una sera sarebbe entrato uno come Ivan Guerrerio. Sera dopo sera siamo diventati la sua seconda famiglia, e per noi Ivan è diventato un pezzo del Ligera, anzi un pilastro. Senza il suo talento e il suo entusiasmo non sarebbero mai nati progetti paralleli come "Ligera Edizioni" e il cineforum "Chi fermerà il cinema". Il suo coraggio intellettuale andava di pari passo con la sua curiosità. Ascoltava tutti senza alcun preconcetto, si emozionava di fronte ai giovani che avevano voglia di mettere le mani in pasta, e di fronte ai vecchi compagni che ancora ci credevano. Ci ha insegnato il valore del pensiero divergente e di come il sorriso potesse cambiare tanto una serata come una vita. Ci ha spronato, rincuorato, a volte giustamente rintuzzato. Ha donato il suo talento a noi che lo abbiamo apprezzato. Credo che Milano lo abbia capito meno. Ivan meritava palchi meno polverosi e sotterranei, ma lì era felice e noi coi lui. Ivan era diventato più Ligera del Ligera stesso, aveva capito, lui di viale Monza e milanista, che quella strana tribù in mezzo a via Padova era l'ultimo baluardo di una Milano che non c'era più e che non voleva arrendersi. Si lottava giorno dopo giorno, notte dopo notte, con il sorriso stampato in faccia. Ciao Ivano il meglio di Milano.

Via Padova è il fallimento della politica. In via Padova non ci sono sfumature o è il ghetto multietnico e purulento di ...
04/03/2025

Via Padova è il fallimento della politica. In via Padova non ci sono sfumature o è il ghetto multietnico e purulento di Milano o è l'inizio di NoLo, la più grande gentrificazione dal basso della città. In mezzo ci stavamo noi e molti altri, che vedevamo la realtà piena di sfumature. Da qui partirà una nuova ricetta securitaria della destra nazionale lanciata dal ministro Piantedosi, aggiornando la vecchia ricetta Moratti-De Corato del "coprifuoco" del 2010. Qui forse va a sb****re l'utopia di "via Padova è meglio
di Milano" di una sinistra apartitica ma molto capillare nel territorio. Via Padova torna il west, prateria elettorale senza soggetti credibili in campo, manca quella cura del territorio che avrebbe potuto fare la differenza. Molti soggetti, associazioni, singoli cittadini potevano dire la loro in questo frangente. Qualcuno li ha interpellati? Ora è il momento delle armi e degli eserciti e ognuno sceglierà la sua trincea. Peccato via Padova e i suoi abitanti nessuno li abbia interpellati, come sempre. In via Padova tutto incomincia e finisce, o meglio finisce e poi comincia.

Viene meno un altro importante tassello di quello che era diventato un piccolo distretto culturale in mezzo a via Padova...
05/10/2024

Viene meno un altro importante tassello di quello che era diventato un piccolo distretto culturale in mezzo a via Padova, continua inesorabilmente la desertificazione culturale della nostra città.

Da gennaio 2025 il Covo della Ladra chiude il suo presidio in Via Padova/Via Scutari.

Da quel primo 25 ottobre 2017, sono passati ben sette anni in cui la libreria ha condiviso con i suoi lettori molte cose belle, alcune - poche - spiacevoli, ma soprattutto tante buone letture. Sette anni in cui si è diventati amici, si sono conosciuti e incontrati autori e narrazioni diverse, in cui molti hanno chiesto gentilmente, altrettanti hanno avuto, alcuni hanno preteso (e anche di loro il Covo non si è dimenticato). Sette anni in cui abbiamo creato e sviluppato idee e progetti proprio con i lettori più propositivi e durante i quali è nata anche la piccola realtà editoriale del Covo, iDobloni.
E sono stati sette anni in cui il Covo ha davvero cercato di poter dare vita ad un luogo che permettesse a tutti di esprimere liberamente la propria opinione e la propria arte, di condividere senza remore, di leggere senza pregiudizi e, allo stesso tempo, accettare anche chi ne aveva e chi esprimeva idee molto lontane dalle nostre.

Oggi, però, quel Covo, che per molti è diventato una famiglia, deve fare spazio. Abbiamo cercato di essere indipendenti, seppur piccoli; di sgusciare tra le gambe dei Ciclopi che ci circondano, tra la brama di eventi e la corsa a chi arriva prima di questa nostra città famelica; abbiamo cercato di dribblare gli ostacoli in difesa di chi continua - ancora oggi - a dirci che non si fa così, che si fa come fanno tutti. I costi sono troppi; le vendite sembrano non bastare mai, anche quando sono alte e, a tutto ciò, si aggiungono tutte le difficoltà che le tante libreria di Milano possono dirvi, se solo glielo chiedeste.
Abbiamo anche pensato, per qualche istante, di cercare di farcela nonostante tutto, ma a quel punto il "noi" del gruppo che siamo diventati è tornato ad essere un "io", di quella donna, nata libraia, e che ora sta scrivendo questa lettera, da cui tutto questo è partito. E mi sono vista come in quelle scene del naufragio del Titanic, dove l'orchestra continua a suonare mentre l'acqua gelida inghiotte tutto. Ho sentito la responsabilità del gruppo/famiglia che siamo diventati in questi anni e, così, ho scelto di non continuare a suonare sino alla fine.
Invece, ho scelto di dare spazio a ciò che di bello, di vitale, era nato proprio in libreria.

Così da gennaio 2025, il Covo della Ladra chiude come libreria, per lasciare spazio alla casa editrice de iDobloni. Diventeremo un "noi" ancora più grande e più esteso; diventeremo ancora più condivisione, ancora più lontani dai pregiudizi - eppure senza mai giudicare chi li esercita. E lo faremo portando avanti le narrazioni che, in quasi due anni di casa editrice, i nostri lettori hanno imparato a conoscere.
In Via Scutari potrete entrare, così, in casa editrice, scoprire la libreria de iDobloni e seguire il progetto di una piccola biblioteca in cui conserveremo i testi più significativi dei generi che più amiamo.
In Via Scutari resteranno gli incontri con gli autori, le cene con spoiler, le interviste e il Gruppo di Lettura: perché sono i lati belli che non vogliamo perdere in questa trasformazione. E resteranno anche i nostri canali online, tra sito e YouTube, dove continueremo a fare il nostro lavoro: leggere, approfondire e parlarvi di libri, costruendo percorsi di lettura insieme ai lettori.
Quello che non ci sarà più è la Libreria così come abbiamo imparato a conoscerla in sette anni di libri. E non voglio mentirvi dicendo che sarà bello come prima. Non posso saperlo, ma comprendo che ogni trasformazione è spesso dolorosa e incerta, anche se necessaria.
Non ci resta che salutarci, in questi ultimi tre mesi di libreria, chiedendovi di aiutarci a "chiudere in bellezza" e, magari, a scegliere il Covo per qualcuno dei vostri libri. Noi ci impegniamo affinché questi siamo mesi di festa, di gioia e di letture. Perché non vogliamo chiudere con la tristezza nel cuore, ma con la felicità di chi sta per partire per un lungo viaggio insieme.

📌https://ladradilibri.com/il-covo-della-ladra-lascia-e-si-trasforma%f0%9f%8c%b9/

Sarà stato di sicuro una persona orribile, come tanti suoi colleghi del resto, lontano dalla macchina da presa, ma mi fa...
18/08/2024

Sarà stato di sicuro una persona orribile, come tanti suoi colleghi del resto, lontano dalla macchina da presa, ma mi fa ve**re i brividi ogni volta che lo rivedo nella sequenza iniziale di una delle mie pellicole preferite: La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972) - che tante volte abbiamo proposto nei nostri cineforum allo Spazio Ligera - con quel cappotto ca****lo che non lascerà per tutto il film. Alain Delon prima che un attore era una icona. Così non ne fanno più.

"Un certo momento ho iniziato ad associare la mia militanza politica a una canzone: I treni di Reggio Calabria di Giovan...
09/05/2024

"Un certo momento ho iniziato ad associare la mia militanza politica a una canzone: I treni di Reggio Calabria di Giovanna Marini. Mi sembrava che il mio impegno politico seguisse lo stesso ritmo sincopato di una canzone impossibile da cantare, una litania politica precisa e compatta, emotiva e razionale. A volte mi commuovo ancora a sentirla, cantata tutta d'un fiato, con quella melodia incalzante e crescente. Io mi sentivo in sintonia con quella canzone tanto amata, mentre la mia generazione viveva un defluire e un rallentare il ritmo politico. Sembravano finiti gli anni dell'impegno politico e civile, ma io mi sentivo estraneo alla società edonista degli anni Ottanta come a quella ancora più fasulla degli anni Novanta. Coltivano le mie differenze in solitudine, poi ogni tanto mi riconoscevo con qualche simile."
Da Berlinguer ti voglio ancora bene Diario di un nostalgico del socialismo reale di Federico Riccardo Chendi Rossini editore (2023)

Provided to YouTube by IIP-DDSI treni per Reggio Calabria · Giovanna MariniI treni per Reggio Calabria℗ Ala Bianca Group srlReleased on: 1996-01-01Music Pub...

Eravamo circondati da persone pazze e geniali, ma c'era troppo frastuono per renderci conto di quanto ci sarebbero un gi...
10/03/2024

Eravamo circondati da persone pazze e geniali, ma c'era troppo frastuono per renderci conto di quanto ci sarebbero un giorno mancate, adesso c'è troppo silenzio senza i tuoi riff in via Padova 133 Dani Komio!

Eri la persona più gentile e competente che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nell'accidentato panorama musicale un...
07/03/2024

Eri la persona più gentile e competente che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nell'accidentato panorama musicale underground milanese, sempre pronto a difendere prima la scena del proprio tornaconto, ciao Teo.

Stroncato da un infarto a 47 anni. Era un vulcano di idee, appassionato di metal e direttore artistico del festival Solo Macello                    

A volte ritornano...
03/03/2024

A volte ritornano...

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20127

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