26/08/2026
Ci sono parti del mio lavoro che si vedono poco, anche perché tendo a raccontarle restando dietro le quinte.
Ho imparato questo mestiere accanto a persone esperte che hanno creduto in me. Nella memoria del telefono ho ritrovato alcune foto scattate durante le prove.
In atelier ricopro tanti ruoli e non mi identifico in uno solo. Come diceva mia nonna: “Per chiedere agli altri di fare un lavoro, devi essere capace di farlo tu stessa”.
Così, ogni giorno, mi metto alla prova.
Sono i momenti prima dell’abito finito: tessuti aperti, proporzioni da osservare, dettagli da sistemare e prove da rifare.
È lì che un abito comincia a diventare quello giusto per una sposa.
Forse è la parte meno visibile di Scenari, ma anche quella che amo di più.