24/02/2026
Allora, è davvero finita, AJ.
Ammetto di averci quasi sperato, egoisticamente, di rivederti un'ultima volta su quel quadrato, nell'ex esagono, che ti ha lanciato nella stratosfera.
Si sapeva invece, lo hai sempre ribadito nelle interviste nel corso degli anni, e lo hai confermato. Quel desiderio irrefrenabile di voler chiudere la carriera in WWE, nell'olimpo del wrestling, che quasi 26 anni fa ti chiuse le porte in faccia.
Egoisticamente AJ ci ho sperato; non solo per un fattore nostalgico, ma sopratutto per un senso di vuoto, non avendo potuto ammirarti in TNA, avendola cominciata a seguire per bene nel lontano 2012, nell'ultima fase del tuo stint. Ricordo ancora, quando non avevo ancora il wi-fii a casa e non sapevo cosa fosse lo streaming, che per tenermi aggiornato leggevo i vari report delle puntate e leggevo della tua perenne faida con Christopher Daniels, poi la tua sconfitta alle bound for glory series, il non poter competere per la cintura per un anno intero, la pausa, il ritorno come lone wolf, quella tremenda faida con Dixie, le voci sul tuo contratto che aumentavano. Ecco, se c'è una cosa che non perdonerò mai a quella donna è l'averti lasciato andare in quel modo, trattando a pesci in faccia (per non dire volgarità) l'uomo che più di tutti ha incarnato lo spirito delle origini della TNA.
Probabilmente hai capito che il tuo fisico non ne ha più, dopotutto hai quasi 49 anni e dopo quasi 30 nel bussinnes, è anche giusto pensare alla famiglia.
Io, egoisticamente, ci spero ancora in un'ultima run in quella compagnia, magari per riscattare il bienno 2012-13 e per prendersi una meritata, anzi, strameritata Hall of Fame.
Ma se così non dovesse essere, allora pazienza. Rimarrà il ricordo della tua carriera, dei tuoi innumerevoli successi e dei memorabili match.
Hasta la vista AJ.