23/06/2026
In merito alle ultime voci che vogliono la vendita della TNA alla WWE, il suo possibile fallimento e tante altre cose, ho deciso di effettuare delle ricerche più approfondite per capire cosa c’è di vero e cosa no.
La prima cosa che ho trovato è che la TNA, in questo momento, è in utile, cosa che non accadeva da non so quanti anni, sicuramente più di 15. Quindi, il rischio fallimento, ad oggi, non esiste.
La seconda cosa che ho trovato, e per certi aspetti più interessanti, è che quella ad essere in questo momento in perdita è Anthem, la società che gestisce la compagnia.
Quando Anthem ha comprato il fu HDNet per creare AXS aveva una buonissima solidità finanziaria: il piano era quello di prendere un canale a basso costo e poco visto, renderlo più attraente per il pubblico e utilizzare la TNA come programma di punta. Ovviamente all’inizio D’Amore pretendeva che ogni anno il budget per la federazione aumentasse e i risultati gli davano anche ragione, in quanto Impact è sempre stato il programma con i più alti ascolti, nonostante, sempre da come si legge in giro, Anthem abbia cercato di spingere fortemente su altri programmi. Nello stesso periodo poi, a causa del fallimento del progetto di espansione di AXS, Anthem ha iniziato a registrare forti perdite e aumentare debiti, trovandosi ora in una sorta di insolvenza. A quanto pare, il 15 novembre scadrà il termine per Anthem di restituire alcuni prestiti, ma attualmente non sarebbe in grado di garantire ciò, e per questo si vedrebbe privata dei suoi ‘’beni’’, tra cui appunto la TNA. Mentre la compagnia, grazie al lavoro di D’Amore, riprendeva quota, Anthem ha probabilmente capito che la TNA poteva essere la sua ancora di salvezza, ed è qui che entra in scena Carlos Silva.
Silva è un uomo di tv e si è distinto in passato per essere in grado di siglare accordi molto vantaggiosi per i programmi in cui lavora, basti vedere il contratto firmato con AMC.
Nonostante il 2026 sia abbastanza negativo per la federazione dal punto di vista backstage e in ring, dal lato economico i sold out continuano e gli incassi del botteghino sono remunerativi, per questo Anthem sta tagliando costi: si mormora che la società canadese voglia tagliare quanti più costi possibili, in modo tale da rendere la TNA appetibile ancor di più sul mercato e di conseguenza venderla ad un ottimo prezzo, ed è per questo che alcune date del calendario sono senza nome o da stabilire, ovvero si pensa che Anthem voglia lasciare tutto in mano a possibili nuovi proprietari.
Ecco perché ci siamo sempre chiesti il motivo per cui la produzione non è cambiata dal debutto su AMC: Anthem sta usando la TNA come scudo economico per coprire le sue ingenti spese su altri settori.
Quei 30 milioni garantiti dal contratto con AMC sono attualmente utilizzati dalla società canadese come ‘’paracadute’’ per coprire una parte dei propri costi e per cercare di gonfiare il valore complessivo della TNA, in modo da guadagnare il più possibile dalla cessione; negli ultimi giorni è anche uscita una voce che parla di una cifra di vendita che oscillerebbe tra i 30 e i 50 milioni di dollari, sicuramente non briciole.
Tornando a Silva, in molte interviste ha sempre ribadito che la TNA continuerà ad essere indipendente dopo Anthem, per questo mi sento di escludere una vendita alla WWE, e a quanto sembra, neanche la TKO è molto interessata all’acquisto.
Il contratto con AMC è garantito da una sorta di clausola, con cui il canale ha la garanzia di avere per 3 anni la programmazione settimanale della TNA, per questo, se qualcuno volesse comprare la TNA unicamente per la sua libreria, si troverebbe costretto a mandare avanti gli show, oppure a farsi carico del contratto con AMC, sborsando ulteriori milioni. Oltretutto, i dirigenti di AMC sono molto soddisfatti dei risultati portati a casa da Impact, in quanto, tolto un breve calo dovuto alle Finals NBA, gli ascolti sono sempre oscillati tra i 200 e i 250 mila.
Nonostante i vari tagli al personale, i talenti considerati chiave hanno firmato recenti estensioni, con l’eccezione di Santana, finito nel mirino della WWE.
Si dice che la dirigenza TNA stia facendo di tutto per tenere ancora Santana, compreso licenziare altri lottatori, come Callihan e Dreamer, per liberare altro spazio salariale; quindi, nomi come Moose, Nic Nemeth, Frankie Kazarian, Eddie Edwards, Eric Young, Trey Miguel, Rosemary, Tasha Steelz e gli Hardy hanno contratti validi fino alla fine del 2027 o fino al 2028, ovvero nomi su cui si vuole puntare per questa fase considerata di transizione.
Ho anche appurato che Anthem sta vendendo il proprio catalogo musicale tramite un’asta organizzata da Goldman Sachs, per un valore stimato tra i 500 e i 700 milioni di dollari.
Ora, tutto questo mega papiro fatto per dirvi che possiamo stare tranquilli, la TNA non sta fallendo.
La mia speranza? Che una volta finita tutta questa situazione, qualcuno di serio richiami quel figlio di una buona donna di D’amore, e che in ginocchio lo preghi di tornare a fare il capo booker della TNA.
A voi i commenti.