31/08/2026
L'afoso round 3 sul circuito di Pomposa ha emesso il suo inequivocabile verdetto.
Per la conquista del titolo sarà una corsa a due, con il benestare del terzo incomodo. Denny Zardo che qui ha vinto l'assoluta in maniera rocambolesca, dovrà vedersela a sua volta con l'irriducibile Giò, vincitore tra le GT e magnifico sesto assoluto al traguardo in mezzo ad un gruppo di velocissime Rally 2.
Tre punti li separano per giocarsi la vittoria nell'ultimo e imperdibile appuntamento di novembre. Quanto a Busetti, il leader finora indiscusso tra le plus, questa volta ha deciso di lasciare in garage la sua Clio per correre nel mucchio selvaggio delle BMW 323 griffate CZ. Ma la scelta non ha prodotto i frutti sperati. Il quinto posto finale di categoria gli fa purtroppo perdere la possibilità di restare agganciato al trenino di vertice. Bellissima la gara giocata fino all'ultimo con distacchi decimali tra Zardo ,poi vincitore per poco più di 3 secondi e Pavesino jr che ci ha provato fino alla fine vincendo tutte le prove del kartodromo lasciando al pilota di Arcade la leadership in quelle in circuito.
A fare da osservatore di lusso di questa sfida è stato il campione turco Burak Cukurova giunto terzo al traguardo e dichiaratosi molto soddisfatto della sua partecipazione. Ottimi riscontri sono giunti dal rientrante Di Marzio quarto e da Zantedeschi padre e figlio quinti, tutti al volante delle Skoda Fabia. La sesta casella come detto se l'è conquistata Giò Paddy con la 997 di Autorlando che si è tirato in scia la famiglia Zanardini con il figlio di Mirco, debuttante assoluto al volante della Mini turboplus 2.0, capace di realizzare tempi record per la sua categoria. Gara vacanza quella invece di Alex Munaretto. Il giovane capo della MS, ha corso in stile neve ghiaccio per quasi tutta la gara producendo, nonostante una guida non propriamente fluida, la ottava prestazione assoluta.
Gran debutto per la coppia Fiorese Visentin su Skoda Rs che risolti gli inevitabili problemi di adattamento, soprattutto nella seconda parte di gara hanno realizzato tempi che li hanno proiettati in nona posizione della generale. Una nota di merito infine va al capo della Gabs Competizioni Alan Gomboso che impegnato con le Gt in pista, da più di 10 anni non indossava la tuta da pilota. Chiamata in fretta e furia al suo fianco Cinzia Michelini ha preso le misure il primo giorno alla Skoda mai guidata in precedenza per poi cercare e trovare nella seconda giornata di gara quella prestazione che lo ha portato a firmare l'ultima casella dei magnifici 10.
Nelle varie classi moderne e storiche c'è stata lotta senza quartiere per la conquista del primato e questo ha reso ancora più avvincente tutta la manifestazione. Nonostante il gran caldo ci sono stati pochi ritiri e NESSUN incidente. Merito di una sicurezza fortemente ricercata dagli organizzatori e della bravura nella conduzione di guida dimostrata da tutti i partecipanti.
Ora testa proiettata all'ultimo round, quello che emetterà il verdetto finale ma che consolidi, come è avvento finora, che RiC è una autentica famiglia da corsa❤️🔥