30/04/2018
LA PINSA ROMANA RICORDA ALLA SUA GENTILE CLIENTELA CHE OGGI RISPETTERÀ IL GIORNO DI CHIUSURA SETTIMANALE È DOMANI PRIMO MAGGIO SARÀ APERTA AL PUBBLICO ...
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Villaggio Sant' Agata 1537
98168
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E’ meno importante sapere da quanto tempo abbiamo aperto la nostra Attività, conta maggiormente per noi puntare sulla valutazione della qualità del nostro Menu. Le recensioni del pubblico, vi aiuteranno a comprendere se le nostre Pinse sono ben fatte e se gli ingredienti sono freschi e di qualità. Naturalmente servirà provarle al palato. Ordinarle, è facilissimo, trovate in Page o sul web i nostri recapiti telefonici. La nostra presenza sui Social, rende più facile prenotare o ordinare le nostre Pinse per gustarle al vostro domicilio. Vi spieghiamo invece cosa sono è una Pinsa. La pinsa romana è una tradizionale pizza romana che pizza non è.
Pinsa si scrive proprio in questo modo, con la esse, perché deriva dal latino “pinsere”, allungare, verbo che spiega anche la forma di questo fantastico prodotto romano che presenta una forma ovale ed è più digeribile, per via di un impasto più leggero e la presenza di acqua fredda, della pizza classica.
A guardarla bene la pinsa dunque non è altro che una schiacciatina che nasce prima della pizza, di preciso in epoca romana, dall’unione e la miscela di diversi cereali macinati con acqua, sale ed erbe aromatiche che permettevano ai contadini di utilizzare le materie prime reperibili, cucinandoli in maniera diversa, sostanziosa ma non pesante.
La ricetta classica utilizza un mix di farine diverse, grano tenero, soia e riso impastate con acqua rigorosamente fredda (l’acqua nel caso della pinsa rappresenta ben il 75%-80% dell’impasto!) e lievito in quantità molto basse; l’impasto, altra particolarità, viene lasciato lievitare per minimo 24 ore e massimo 150 ore. L’impasto arriva ad una lievitazione di 150 ore, cosa che rende la pinsa fragrante, digeribile e ipocalorica.