24/08/2026
Siamo artisti.
Abbiamo bisogno di tempo.
Tempo per elaborare sensazioni, pensieri e, a volte, anche incubi.
Io non voglio più sottostare a timing, editing, trend e a tutte quelle paroline che ormai mi fanno ve**re l’ansia.
Gli algoritmi ci stanno trasformando in criceti su una ruota perpetua di frustrazione.
Una corsa senza fine per fare, pubblicare, aggiornare, esserci.
Un tempo che dovrebbe estendersi all’infinito per riuscire a fare tutto.
Ecco. Io quel tempo me lo voglio riprendere.
Voglio usarlo per creare.
Per cercare.
Per sbagliare.
Per cambiare idea.
Per stare ferma.
“Eh, ma devi tenere la pagina sempre aggiornata, altrimenti perdi visibilità.”
Me ne fotto della visibilità.
Vorrei invece che tornassimo alla curiosità.
A perderci nei vicoli.
A scovare una bottega senza averla vista prima su Instagram.
A trovare un posto speciale dove fermarsi a mangiare.
A imbatterci in uno scorcio abbandonato di infinita bellezza.
Non perché lo abbiamo visto in un reel.
Non perché lo fanno tutti.
Non perché dobbiamo farlo anche noi.
Ri-impariamo a respirare con il nostro cervello e con il nostro cuore.
Ri-impariamo la noia.
La fantasia.
Il tempo vuoto.
Mi dirai:
“Ma tu sei su Instagram.”
Certo che lo sono.
Ma oggi è diventato una trincea. Una guerra dove sembra vincere chi mette la musica più in voga, chi corre dietro al trend successivo, chi riesce a trasformarsi meglio in ciò che l’algoritmo vuole.
Artisti e commercianti, ballerini e macchiette: tutti burattini al servizio di qualcosa che dovrebbe essere uno strumento e invece, qualche volta, sembra diventato il padrone.
Io da oggi sono algoritmo free.
Posterò quando ne avrò voglia.
Quando avrò qualcosa da dire.
Quando avrò qualcosa da mostrare.
E se avrete piacere di scoprirmi, sappiate che c’è un mondo là fuori.
Un mondo molto più grande dei post.
Nat ❤️