26/04/2026
400 PIATTI DI CAPPELLETTI ANTIFASCISTI
Eravamo davvero in tanti e tante ieri in occasione dell’appuntamento annuale costruito dalle Cucine del Popolo come sempre in modo autogestito e privo di qualsiasi “sponsorizzazione”.
Una scadenza dal basso che proponiamo ogni anno, con molte adesioni e collaborazioni, dove è presente un forte spirito di solidarietà abbinato a un preciso indirizzo libertario. Il nostro 25 aprile si è sempre distinto per le sue proposte culturali, oltre che gastronomiche, che vanno ben al di là della retorica istituzionale della Resistenza. Per noi ci deve sempre essere, al centro della giornata, un coerente messaggio (contro il militarismo e le guerre, il razzismo e il nazionalismo sviluppati costantemente dai
poteri, le politiche repressive e antipopolari dei governi), non disgiunto da un preciso richiamo alla giustizia sociale in una prospettiva internazionalista. Dunque, non solo una decisa giornata antifascista, ma anche e soprattutto una giornata antiautoritaria che proietti la memoria storica verso un cambiamento radicale della società. Venendo all’evento, siamo partiti dalla bella comunicazione di Federico Ferretti, Professore dell’Università di Bologna, sulla Spagna libertaria del ‘36-’39, in occasione dei 90 anni degli avvenimenti. Federico ha
spiegato l’importanza dell’esperienza sp****la alla luce della grande presenza dell’anarcosindacalismo e dell’anarchismo (CNT – FAI) che ha saputo realizzare su grande scala un socialismo libertario attraverso forme di autogestione della produzione (collettività) e elementi di autogoverno (municipalismo libertario).
Abbiamo poi pranzato dentro e fuori il teatro di Massenzatico, vista la numerosa partecipazione, mangiando oltre quasi mezzo quintale di cappelletti in brodo, ottimi bolliti accompagnati da salse di campagna, una gustosa zuppa inglese e il menu vegano con risotto con la zucca, verdure alla griglia e dolce al cucchiaio.
Dopo pranzo ci siamo spostati nel centro sociale dove tantissime bambine e bambini hanno giocato tutto il pomeriggio anche con gli asinelli resistenti di Massimo Montanari che hanno fatto divertire anche i genitori.
Alle 20 abbiamo cenato con la famosa pastasciutta del partigiano realizzata per l’occasione dal cuoco pluristellato Joe Scaltriti e il suo staff.
A seguire il gran concerto dei Fat Bones davanti ad un numero pubblico.
Un grazie a tutte e tutti e, in particolar modo, alla cinquantina di volontari e volontarie che hanno reso possibile questa giornata bella e importante. Vi aspettiamo il prossimo anno con grandi novità! Prenotate subito!
CUCINE DEL POPOLO