Resilio srls - Servizi di Protezione Civile

Resilio srls - Servizi di Protezione Civile Resilio srls - Società di consulenza e servizi per il settore di protezione civile

31/05/2026

Questo è Lorenzo.

Un Volontario AIB. Uno come tanti.
È un ragazzo che non ha nulla di speciale, se non quel senso di abnegazione e di appartenenza al territorio che lo contraddistingue dalla massa.
Uno di quelli che, come tanti nostri colleghi, non vuole farsi riprendere il volto; a lui interessa saper di aver fatto semplicemente un piccolo gesto di altruismo.

Ieri ha scelto di lasciare il suo lavoro e la sua famiglia per supportare le operazioni di spegnimento su un fronte che lambiva pericolosamente un’abitazione.

Dopo 22 anni, riesco ancora ad essere sorpreso dallo spirito che contraddistingue queste ormai poche persone.

Purtroppo, però il volontariato di Protezione Civile sta morendo. Sempre meno volontari decidono di donare parte del tempo per la propria comunità.

Le motivazioni? Possono essere molteplici, l’attività lavorativa, gli impegni familiari o semplicemente qualsiasi altro tipo di occupazione in questa nostra vita frenetica.

C’è però una grossa fetta di cittadini che potrebbero donare tanto, ma non si associano perché credono che un’associazione di Protezione Civile sia un’istituzione lontana dalla comunità.
Si pensa che qui si facciano i lavori forzati, ci si annoia o si perda tempo a fare sagre e fiere alle transenne (con tutto il rispetto per la promozione del territorio).
Più di qualcuno inizia anche a pretendere attività di volontariato, che sembrano essere quasi dovute.

Orbene, cari lettori, il volontariato non è questo. Il volontariato ti ripaga: ovviamente non in denaro, ma con tutte quelle soddisfazioni ed esperienze di vita che in nessun altro campo riusciremo mai a trovare.

Il volontariato sta scomparendo e a breve non riusciremo più a fare del bene alle nostre comunità, a supportare le operazioni di spegnimento, ad assistere i nostri concittadini nel momento del bisogno.

Riflettiamoci un po’ tutti.

Sosteniamo con piacere Croce Rossa Italiana - Comitato di Lecce e la   Salute e Sicurezza che si terrà la prossima domen...
26/05/2026

Sosteniamo con piacere Croce Rossa Italiana - Comitato di Lecce e la Salute e Sicurezza che si terrà la prossima domenica 31 maggio.

Resilio ha affiancato la Croce Rossa Italiana in questa importante iniziativa, mettendo in campo le proprie competenze tecniche per la redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione. Essere partner di questo evento significa per noi mettere la nostra firma sulla sicurezza di chi partecipa.

Buon lavoro a tutti i volontari e agli atleti! 🔴✨

📢 𝗔𝗣𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗔𝗚𝗔𝗚𝗡𝗔𝗡𝗢Con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 14 ...
20/05/2026

📢 𝗔𝗣𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗔𝗚𝗔𝗚𝗡𝗔𝗡𝗢
Con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 14 del 19/05/2026, è stato ufficialmente approvato il nuovo Piano Comunale di Protezione Civile del 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗴𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼.

Il Piano rappresenta lo strumento fondamentale per la prevenzione, la gestione delle emergenze e la tutela della sicurezza di tutta la cittadinanza e del territorio. Grazie a questo documento, la comunità dispone di linee guida chiare, procedure operative aggiornate e una mappatura precisa dei rischi per affrontare al meglio qualsiasi situazione di criticità.

🛠️ 𝗜𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼
Siamo orgogliosi di aver curato la redazione e l'aggiornamento di questo importante strumento di pianificazione. La sicurezza si costruisce giorno dopo giorno, con competenza, prevenzione e sinergia con le istituzioni.

Ringraziamo la struttura commissariale e gli uffici comunali per la fiducia riposta nel nostro team.

20/05/2026
Se colpisci, insulti o minacci un soccorritore, il danno non lo fai solo a lui.Lo fai soprattutto al paziente che sta lo...
15/05/2026

Se colpisci, insulti o minacci un soccorritore, il danno non lo fai solo a lui.
Lo fai soprattutto al paziente che sta lottando per vivere.
Ogni urlo distrae.
Ogni spintone fa perdere concentrazione.
Ogni aggressione ruba secondi preziosi a chi sta cercando di salvare una vita.
Dietro una divisa non c’è un bersaglio.
C’è una persona che corre quando tutti si fermano, che entra nel dolore degli altri senza sapere cosa troverà, che prova a restare lucida anche nella paura, nel caos e nella violenza.
Un soccorritore non chiede privilegi.
Chiede solo rispetto.
Perché mentre viene insultato o aggredito, qualcuno potrebbe smettere di respirare, qualcuno potrebbe perdere un padre, una madre, un figlio.
Ricordiamolo sempre:
se il soccorritore non è messo nelle condizioni di lavorare in sicurezza, il paziente è il primo a rischiare.
Proteggere chi soccorre significa proteggere la vita di tutti.

⚠️ 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘: 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗚𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗠𝗔𝗡𝗔𝗚𝗘𝗥 ⚠️È tempo di fare precisione per evitare che la conf...
14/05/2026

⚠️ 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘: 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗚𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗠𝗔𝗡𝗔𝗚𝗘𝗥 ⚠️

È tempo di fare precisione per evitare che la confusione danneggi una figura professionale fondamentale per la sicurezza pubblica.

Facciamo un esempio semplice: nessuno oserebbe mai farsi chiamare 𝗜𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗲 senza aver prima conseguito una laurea e superato un esame di Stato. Lo stesso vale per qualsiasi professione protetta. Purtroppo, oggi assistiamo a un fenomeno preoccupante: molti si fanno chiamare "Disaster Manager" senza aver mai completato il corretto percorso di studio, spesso esibendo attestati che non hanno alcun valore professionale specifico.

Abbiamo visto circolare presunti attestati da Disaster Manager di sole 20 ore, rilasciati 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗿𝘁. 𝟯𝟳 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗟𝗴𝘀 𝟴𝟭/𝟬𝟴.
Niente di più 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗼: l'Art. 37 riguarda la formazione obbligatoria dei 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮. È un dovere di legge per tutti i dipendenti, ma NON abilita in alcun modo alla gestione delle grandi emergenze.

𝗜𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗗𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 𝗲̀ 𝗿𝗶𝗴𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼𝗶𝗲:

𝗧𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼: La competenza si costruisce nel tempo attraverso un percorso articolato su tre livelli progressivi.

𝟱𝟬𝟬 𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: Per essere in linea con la Norma UNI 11656:2016, è necessario completare un iter formativo complessivo di 500 ore, non poche giornate sparse.

𝗖𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗘𝗣𝗔𝗦: Solo al termine di questo percorso di tre anni e del raggiungimento del monte ore previsto, si può accedere alla certificazione CEPAS (Organismo di Certificazione delle Professionalità e della Formazione).

Ad oggi, Associazione Nazionale Disaster Manager è l’unica realtà in Italia certificata CEPAS per questo schema.

𝗜𝗹 𝗗𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 che ha la responsabilità di vite umane e della salvaguardia del territorio. Non ci si improvvisa tali con un corso di poche ore sulla sicurezza sul lavoro. La professionalità si misura con lo studio, i livelli superati e le certificazioni reali.

𝗗𝗜𝗙𝗙𝗜𝗗𝗔𝗧𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗜𝗠𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜.

10/05/2026
07/05/2026

Indirizzo

Via B. Cellini 9/E
Marittima
73030

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