Cantiere della Memoria

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Memoria di immersionitra meraviglia e denuncia Seicentomila chilometri nei cieli in aereo (pari a 12,5 giri del mondo) e...
16/06/2026

Memoria di immersioni
tra meraviglia e denuncia
Seicentomila chilometri nei cieli in aereo (pari a 12,5 giri del mondo) e centinaia di miglia nautiche sui mari in barca per raggiungere gli habitat sottomarini obiettivo delle sue passioni: per i viaggi, per la fotografia e per le immersioni. Così Marcello Di Francesco, 51 anni, originario della Spezia, agente marittimo di professione, fotografo subacqueo per missione, specializzato nello storytelling visivo finalizzato a documentare la spettacolarità degli esseri che si muovono sotto la superficie del mare e il suo (così lo chiama) lato b: le ferite inferte dalla miopia dell’uomo. Una sentinella dunque.
Si è raccontato nell'incontro promosso da Obiettivo Spezia. Le immagini proiettate, la ricerca estetica posta alla base, passione trasmessa e numeri rivelati hanno destato meraviglia. Marcello ha calcolato di aver compiuto 4000 immersioni, per un totale di 280000 minuti, dal Mediterraneo al Mar Rosso, dalle barriere coralline delle Maldive all’estremo oriente fino agli antipodi, nei parchi marini di West Papua.
Grazie del report emozionale e del campanello d'allarme rappresentato dagli ultimi scatti che postiamo... realizzati nel mare di casa.

Rilanciamo  la segnalazione dell'incontro promosso questa sera da Obiettivo Spezia con l'amico Marcello Di Francesco, fi...
15/06/2026

Rilanciamo la segnalazione dell'incontro promosso questa sera da Obiettivo Spezia con l'amico Marcello Di Francesco, figura chiave nell'ambito della fotografia subacquea a livello internazionale, nato alla Spezia nel 1975. Con piacere presenteremo Marcello sulla scia di un vecchio rapporto professionale maturato sulle rotte mediatiche ora aperto a nuovi approdi divulgativi. Piccola anteprima: specializzato in fotografia naturalistica e storytelling visivo, Marcello ha alle spalle oltre 3000 immersioni nei mari e negli oceani più spettacolari del mondo, come Indonesia, Maldive, Messico e Madagascar. Le sue immagini subacquee hanno ricevuto premi in prestigiosi concorsi internazionali, tra cui l' Underwater Photographer of the Year e i Sony World Photography Awards. È giudice della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Subacquea e Attività Subacquee) per il campionato nazionale di fotografia subacquea. Lavora come fotografo freelance per riviste di settore e organizza viaggi, workshop ed esplorazioni subacquee a livello globale.Scatta regolarmente nelle acque del Mar Ligure, del Mar Tirreno e nei fondali del Golfo dei Poeti e delle Cinque Terre. Ha collaborato con organizzazione ambientaliste internazionali tra cui Sea Sheperd, Marevivo e WWF sub contribuendo alla sensibilizzazione alla tutela degli ecosistemi marini. Ecco la locandina di annuncio dell'incontro e alcune foto di Marcello, dai Caraibi al nostro mare, che questa sera saranno proiettate sul grande schermo.

Un manoscritto di storie per i nipoti L'esempio di Emmo ReboaIl premio di Salvatore Cala'  Lo avevamo apprezzato per la ...
14/06/2026

Un manoscritto di storie per i nipoti
L'esempio di Emmo Reboa
Il premio di Salvatore Cala'

Lo avevamo apprezzato per la passione a restituire ai ragazzi del Nautico la storia, risalente a venti anni fa, delle grandi manovre in mare per salvare i naufraghi della Margaret e il golfo dal disastro ambientale. Emmo Reboa, 88 anni portati in splendida forma, lo aveva fatto lo scorso dicembre a margine della mostra che allestimmo sul tema nel palazzo del Governo della Spezia. All’epoca ci aveva detto che quella della Margaret era solo una delle storie di cui fu protagonista e che era impegnato a mettere le stesse tutte nero su bianco con l’aiuto di un nipote, Angelo Reboa il figlio del fratello Emilio, col desiderio che ne facessero tesoro lui, i suoi figli e gli altri nipoti: Alessio e Marta Ciaccialupi, Laura e Chiara Paganini . Ieri ci ha presentato un primo frutto del lavoro in progress: un manoscritto fresco di impaginazione col titolo, in dialetto “A ne me lo credevo”, espressione di meraviglia: "Quella provata nel constatare che quando la mente, anche alla mia età, è chiamata all’esercizio produce belle cose e nell’apprezzare l’attenzione suscitata dai racconti nei miei nipoti" ci ha spiegato. La presentazione è stata innescata da gioco di sponda di un amico comune: Salvatore Calà, il maestro dei nodi, Re Diquadri su Facebook. Appreso dei trascorsi di Emmo (da macchinista) sul mitico pontone americano GA 1016 in corso di demolizione in Arsenale, ha voluto premiarlo per l’impegno profuso a custodire e divulgare due storie che riguardano la speciale unità giunta dagli USA per concorrere alla rinascita dell'Italia nel dopoguerra. Al Cantiere della Memoria è avvenuta la consegna di un dono bello ed evocativo: un quadro di nodi marinareschi, realizzati da Salvatore, che spiega: "Con esso, oltre a rendere omaggio ad Emmo, ho inteso valorizzare il rapporto tra generazioni fondato sul ‘legame’ col mare e le sue storie, da conservare; spero che altri nonni lo imitino e che altri nipoti sappiano far tesoro della memoria dei padri dei loro padri". Ecco le immagini del gesto di cui sono stati testimoni due persone legate al pontone: Paolo Calzetta, che vi fu imbarcato come macchinista e Alessandro Conzo, autore di un modello in tre d della storica unità, da lui definita 'cattedrale di acciaio': una piccola meraviglia. Nei prossimi giorni rilanceremo le due storie ricostruite da Emmo nel libro dei ricordi che riguardano il pontone americano GA 1016; una ha dell’incredibile. Basti dire che ha portato il suo equipaggio a donare un ex voto al Santuario della Madonna di Montenero di Livorno per essere uscito indenne da una tempesta al largo della Meloria, anzi di più: per aver salvato tre vite umane alla deriva su una lancia da palombaro. E' vero quello che dice Salvatore: se tutti gli anziani custodi di storie di mare facessero come Emmo si salverebbe un patrimonio di conoscenze e cultura. Il Cantiere della Memoria è nato anche per questo, dieci anni fa (il 26 giugno 2016)....
@ Re Diquadri
@ LA NAVE DI CARTA

Con la memoria all'operazione  'Cantiere  della memoria 5.0'  promossa  dall'associazione La Nave di Carta che nel 2023 ...
14/06/2026

Con la memoria all'operazione 'Cantiere della memoria 5.0' promossa dall'associazione La Nave di Carta che nel 2023 ha dato avvio al nuovo corso interattivo dell'esposizione museale realizzato insieme studenti dell'istituto Capellini Sauro, invitiamo gli amici ad un piccolo gesto per costruire il futuro....
L'opportunità da cogliere è quella della scelta del 5 per mille nella denuncia dei redditi per sostenere l'attività dell'associazione

14/06/2026

Ecco l'esecuzione di Munteneigro che ha vinto il Festival della canzone dialettale ligure ad Albenga. Abbiamo preferito pubblicare questa clip invece di quella girata alla rassegna (ci capirà che ce l’ha inviata...) perché, contestualizzata nel santuario con gli ex voto marinari, spiega meglio il senso della devozione dei Riomaggioresi alla Madonna di Montenero, raccontata da Simone Carrodano, autore di musica e parole oltreche' bassista della band Grandi & Fanti. Esegue il pezzo l'amico maestro d'ascia Francesco Butta', colonna portante del gruppo, costituito anche da Anna Buttá (voce), Maurizio Fazioli (chitarra elettrica), Lorenzo Pintus (tastiera), Chiara Giacchetti (tastiera),Martina Bonfiglio (chitarra folk), Alice Bonfiglio (chitarra classica) e Rudy Greco (batteria). Il testo tradotto nella canzone nel post precedente con la notizia del successo

Costruttore  di barche, di percorsi didattici  ad esse vocate  e di canzoni in dialetto. Il maestro d’ascia Francesco Bu...
14/06/2026

Costruttore di barche, di percorsi didattici ad esse vocate e di canzoni in dialetto. Il maestro d’ascia Francesco Butta’ - direttore del corso Operatore del legno del Cisita, amico di lunga data del Cantiere della Memoria - non finisce mai di stupirci per la competenza e la passione che mette in tutte le cose che fa e per i risultati che raggiunge. Come la dedizione al gruppo musicale Grandi & Fanti di Riomaggiore, il suo paese natale, nato su suo impulso, facendo della narrazione in vernacolo ancorata a storie e valori identitari una missione per perpetuarli e per far crescere i ragazzi col culto delle radici. Poche ore fa l'ennesimo trionfo al Festival San Giorgio della Canzone in Lingua Ligure svolto ad Albenga: primi assoluti, tra 18 concorrenti, con una canzone-culto: Munteneigro. L'opera, con testo e musica di Simone Carrodano, racconta la devozione di Riomaggiore alla Madonna di Montenero, tanta cara ai naviganti (e viceversa), venerata nel santuario posto sulla vetta dell'omonima punta. Avremmo voluto essere al seguito di Francesco e della band per applaudirli; ma un impegno parallelo prefissato con i Fratelli della Costa ce lo ha impedito. A rappresentarci c'era Diletta Bufo della Caritas con la quale abbiamo prodotto il video che ha raccontato la rinascita di Nella, un frutto dell'altra specialità di Francesco: far crescere i ragazzi del Cisita alla cultura del legno e del mare, come ha dimostrato col restauro della barca decana del Palio del golfo, risoltosi in una palestra formativa per i ragazzi richiedenti asilo. Bravo Francesco! Bravi Simone! Bravi tutti! In attesa di pubblicare la clip, ecco il testo della canzone in dialetto e la sua traduzione; c'è da commuoversi...

L'ultimo atto dell'ultimo giorno di scuola, il più allegro e spensierato dell'anno, si è risolto in un'investitura che p...
11/06/2026

L'ultimo atto dell'ultimo giorno di scuola, il più allegro e spensierato dell'anno, si è risolto in un'investitura che premia le fatiche, cementa le amicizie e apre nuovi orizzonti di crescita.
Così è stato ieri per i ragazzi della quinta elementare dell'istituto 'Giuseppe Garibaldi' delle Grazie, con la 'posa' sul capo di un capellino di carta con impresso il nome e la consegna, ad opera delle maestre, di un foglio sul quale erano stampate la foto della classe, l'espressione 'congratulazioni' e la frase: "Non siete più quelli del primo giorno... siete cresciuti in sogni, in sorrisi e in bellezza". Un rituale tenero e fragrante che abbiamo documentato sulla scia dei recenti post-report di prove e spettacolo realizzato dai ragazzi della scuola conclusosi a sua volta con un rituale: le promesse di fedeltà al mare, a compimento di una narrazione che ha raccontato il rapporto storico del territorio con esso. Bellissimo!
Col consenso della mamma di Ivan Masi abbiamo zoomato su di lui per ringraziarlo: Ivan, infatti, oltre alle comparse spot sulla scena, ha operato
dietro le quinte dello spettacolo gestendo in maniera impeccabile l'impianto voce (che abbiamo fornito) e si è detto disponibile a collaborare col Cantiere della Memoria per consolidare l'amore per il borgo e la sua storia. Benvenuto tra noi! Bravi (e porte aperte a) tutti!
Complimenti alle maestre per i risultati centrati! Il magone indotto dal distacco, che si è insinuato nella gioia di giornata dei piccoli, ha testimoniato più delle parole quando importanti per loro siano stati i cinque anni trascorsi insieme.
Istituto Comprensivo ISA 2;La NAVE DI CARTA

Non un rituale stucchevole ma un viaggio nel tempo per perpetuare il ricordo dei protagonisti della storia e i legami tr...
11/06/2026

Non un rituale stucchevole ma un viaggio nel tempo per perpetuare il ricordo dei protagonisti della storia e i legami tra i loro discendenti che hanno concorso a ricostruirla quali custodi di memorie familiari.

Così nella Giornata della Marina il castello di Lerici, per iniziativa del Comune e della locale sezione dell'Associazione nazionale marinai d'Italia, si è fatto teatro evocativo delle ragioni della stessa: l'impresa di Premuda che il 10 giugno del 1918 impresse la svolta che portò l'Italia a vincere la prima guerra mondiale e dare compimento al processo di crescita territoriale del Regno fondato sul senso di appartenenza delle popolazioni, allora sotto il dominio austro-ungarico. Accade con la mostra intitolata "I 16 eroi di Premuda", lo stesso del libro curato dalle sorelle genovesi Armanda e Alessandra Bertini, nipoti di Armando Gori, timoniere del Mas 15 che, insieme al Mas 21, prese parte all'impresa diretta da Luigi Rizzo che portò all'affondamento, con due siluri, della corazzata Santo Stefano, al largo dell'isola di Lutrosnjak (mentre era in rotta per il Canale d'Otranto con l'obiettivo di distruggere lo sbarramento navale realizzato dall'Italia per impedire alle navi della marina imperiale austro-ungarica l'accesso al Mediterraneo e bloccare i rifornimenti via mare all'Austria).

Una storia che le sorelle Bertini - lo hanno spiegato nella presentazione - hanno ricostruito sull'onda di un valore intimo: il legame affettivo col nonno che pur non avendo conosciuto ha accompagnato la loro crescita per effetto delle narrazioni dei genitori. E sta proprio qui, nella cinghia di trasmissione dei ricordi per effetto delle relazioni tra generazioni, il valore metodologico della mostra, al di là dei contenuti. La spinta alla ricerca indotta della narrazione della figura del nonno si è fatta, infatti, percorso condiviso con i discendenti degli altri 15 protagonisti dell'impresa, compresi quelli del lericino Emilio Martinelli a cui a Lerici è dedicata una via. Piace rievocare, con un articolo in coda al post, un altro ricordo connesso all'impresa Premuda: quello dell'immersione dei sub spezzini Cesare Balzi e Raffaele Laghezza che nel luglio del 2003 deposero una corona sul relitto della corazzata Santo Stefano adagiata a 67 di profondità, un gesto nel segno della pace e del riavvicinamento delle due sponde dell'Adriatico.
La mostra nel castello di Lerici è visitabile fino al 16 giugno. Nel post foto di Claudio Calabresi di Obiettivo Spezia che ringraziamo.

La lezione questa volta l'hanno data loro: i bambini delle scuole elementari delle Grazie. Una lezione di amore per il m...
10/06/2026

La lezione questa volta l'hanno data loro: i bambini delle scuole elementari delle Grazie. Una lezione di amore per il mare e per la storia del territorio attraverso lo spettacolo 'Nozze al golfo'. Questa mattina in pineta alle Grazie l'epilogo del lavoro di ricerca e creatività dei baby attori per celebrare il 'matrimonio' con la distesa azzurra, inanellando promesse per tutelarla. Un impegno davvero notevole che ha permesso ai genitori-spettatori di apprezzare il frutto della vita coniugale che prende forma e sapore anche grazie al lavoro delle maestre, destinatarie di un mare di ringraziamenti. L'amico Emiliano Finistrella, coordinatore del progetto editoriale Il Contenitore, lo ha ripreso tutto per permettere anche a chi non c'era (e ne farà richiesta) di apprezzare e fare memoria di un momento veramente bello, gioioso e ricco di contenuti.
La NAVE DI CARTA

Il modellino di un leudo come richiamo alla grande storia marinaresca scritta dalle  antiche imbarcazioni da trasporto d...
10/06/2026

Il modellino di un leudo come richiamo alla grande storia marinaresca scritta dalle antiche imbarcazioni da trasporto della Liguria; foto, filmati e reperti sul primo raduno di vela latina del 2006 alle Grazie con Zigoela e una quindicina gozzi (più piccoli) a scorrazzare nel golfo e a cingere in un ideale abbraccio la rotonda di Ria. Così, in parallelo alla mostra permanente e interattiva degli attrezzi dei maestri d'ascia e al manoscritto di Giuseppe Rosa del 1862, il Cantiere della Memoria ieri si è fatto speciale contenitore di un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici marinare della
Liguria. È accaduto per un gruppo dei ragazzi delle scuole medie delle Grazie coinvolti dalla Regione, per il tramite del Comune di Porto Venere, nel progetto 'Il leudo racconta' che - con l'ingaggio dell'imbarcazione di Roberto Bertonati, evocativa dell'epopea dei leudi - sta connettendo Liguria, Toscana e Corsica sulle rotte della memoria e del futuro green. Dopo i laboratori in sala consiliare a cura dell'associazione Moby Dick e la presentazione in prossimità del Tino con un mezzo filo guidato del progetto del Comune per realizzare un percorso subacqueo a misura di diversamente abili, la sosta al Cantiere della Memoria per approfondire la conoscenza dei leudi, con introduzione di Luca Natale, tessitore dell'esperienza Interreg.
Così, all'ultimo tuffo, il nostro concorso all'impegno diffuso dei folli lottatori che tengono viva in Liguria la fiamma della memoria; ad alimentare quella che riguarda i leudi c'è, in particolare - lo ricordiamo con riconoscenza - l'impegno dell'associazione 'Amici del leudo' di Sestri Levante che tiene in vita, in perfetta forma, l'ultimo esemplare originale e navigante, il Nuovo Aiuto di Dio, che ha superato lo scorso anno il giro di boa del secolo di vita. Speriamo di rivederlo in futuro alle Grazie, coinvolto dai raduni dei Vela Latina da qualche anno rilanciati dall'associazione Vela Tradizionale. Grazie a Francesco Cirimele e Francesco Rosa per il foto-report del post.
NAVE DI CARTA

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Via Libertà 119
Le Grazie
19022

Telefono

+393405579811

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