11/10/2022
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FRANCESCO…E QUELLA RABBIA CHE PRENDE ALLO STOMACO...
Lo hanno trovato abbandonato in una stradina di campagna nel trapanese, infilato in un sacchetto di plastica, tipo prosciutto.
Lo hanno trovato per caso, perché la strada è poco frequentata.
Accanto a lui il cordone ombelicale appena reciso.
Sarebbe potuto passare un cinghiale, di cui sono piene le campagne siciliane.
Sarebbe potuto passare un cane randagio e affamato.
Sarebbe potuto passare un po’ di tempo in più.
E per Francesco sarebbe stata la fine.
E fa maledettamente male.
A tutti.
Ancora di più a chi un figlio lo ha desiderato per una vita.
A chi un figlio lo ha perso.
A chi un figlio lo cura in un letto d’ospedale, magari con la testa rasata e le braccia piene di buchi.
Fa male l’ignoranza di chi partorisce un figlio senza sapere che la legge garantisce ogni tutela per chi non vuole o non può tenerlo.
La superficialità, la leggerezza con cui si dà la vita e la si butta.
Così, come un rifiuto che non merita nemmeno di finire nell’umido.
Fa talmente male che trattenere la rabbia diventa impossibile.
È troppo difficile capire.
Come sia possibile…turarsi le orecchie e fuggire.
Mentre l’ostinato canto della vita riempie di musica una stradina di campagna.
Il canto di Francesco.
Che, nonostante tutto, ce l’ha fatta.
Che la vita ti dia tutto quell’amore che ti volevano negare piccolino ❤️
FONTE: Antonella Pavasili