05/04/2019
I baloccchi costruiti un tempo dai contadini ,sono giocattoli molto diversi da quelli a cui siamo abituati oggi: non si possono acquistare nei negozi, ma si possono solo costruire con le mani. E’ sì, perchè un tempo, i genitori non avevano la possibilità di acquistare i balocchi per i loro figli. Così i bambini imparavano fin dalla tenera età a costruire oggetti ludici con quello che avevano a disposizione: pezzi di legno, scatole di latta, fil di ferro ,cartone …Ma per Paolo Mantovani esporre questi oggetti non significa soltanto testimoniare come si giocava un tempo: il valore è l’invenzione del giocattolo da parte dei piccoli e l’atto del costruirlo con i materiali che si potevano avere a disposizione. Costruire un gioco è il modo più naturale per un bambino per capire e osservare il mondo che lo circonda. La manualità e il saper costruire con le proprie mani diventano un vero e proprio processo di apprendimento. Questi oggetti; sono stati ricostruiti con pezzi di legno sottratti al fuoco del camino dopo averne esaminata la forma , trovata la piu’ idonea , unitamente a vecchi chiodi raddrizzati; diventano veri e propri balocchi ad imitazione di quelli esistenti nella casa colonica .
Una volta quando mancavano i soldi necessari all’acquisto delle cose era naturale non buttare via nulla, ma anzi si recuperava tutto cercando di riutilizzarlo. Questo accadeva nelle famiglie molto numerose.
Nelle lunghe sere d’inverno, dopo cena, era consuetudine per le famiglie riunirsi nella stalla dando origine al famoso FILOS . Qui si stava in compagnia, si raccontavano favole o si ascoltavano le storie che i vagabondi portavano da paesi lontani. Le donne si affaccendavano in lavori di cucito, mentre gli uomini era soliti impegnarsi nel lavoro di manutenzione degli attrezzi. Ma non mancavano neppure di inventarsi oggetti come pupazzi di legno, giochi semplici e balocchi di vario tipo. Questo ci fa capire come i contadini di allora, pur vivendo nella povertà, non rinunciavano a costruire giocattoli cose belle e anche divertenti regolarmente timbrati a fuoco come ultimo atto prima di metterli a disposizione dei loro bambini. In un mondo come quello di oggi, dove siamo abituati a buttare via ogni cosa, sembra che certe cose siano uscite dalle favole.
Paolo Mantovani