09/06/2026
Venerdì 5 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale dell'Ambiente.
❔Quando si parla di sostenibilità si pensa a industrie e trasporti, ma qual è invece l'impatto di un ospedale?
Dati alla mano, andiamo a cercare una risposta: da un articolo del Sole 24 Ore dello scorso 18 gennaio, apprendiamo come gli ospedali siano tra le strutture più inquinanti. Il settore sanitario, infatti, genera circa il 5% delle emissioni globali di gas serra, con percentuali più alte in Europa, Stati Uniti e Cina.
🏥Inevitabilmente ogni giorno in ospedale si producono tonnellate di rifiuti e si consumano enormi quantità di energia: guanti, mascherine monouso, materiali di medicazione, luci accese, impianti di riscaldamento e sistemi di climatizzazione.
Curare bene le persone produce un impatto diretto sull’ambiente.
Secondo l'OMS, rendere sostenibile la sanità rappresenta una sfida globale che richiede la collaborazione di governi e strutture sanitarie. Alla COP26 del 2021 (la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), cinquanta Paesi si sono impegnati a sviluppare sistemi sanitari a basse emissioni e quattordici hanno promesso di azzerare le emissioni nette entro il 2050.
Anche l'Unione Europea ha integrato la sostenibilità nella propria agenda climatica: alcuni programmi comprendono una strategia farmaceutica che promuova farmaci sostenibili e a impatto climatico ridotto, e la digitalizzazione della sanità può supportare la decarbonizzazione.
🌍In Italia, si mira a ottimizzare l’uso di energia attraverso sensori, illuminazione a tempo e intelligenza artificiale, oltre a migliorare la gestione dei rifiuti speciali con soluzioni di riciclo e trattamento in loco.
Sul come la tecnologia possa aiutare a consumare meno e meglio ne hanno parlato in Villa Quartara durante il II Congresso di Infermieristica Pediatrica, quest'anno dedicato proprio all'uso dell'intelligenza artificiale nell'assistenza.
Buona visione ✨🩺