30/08/2026
Tra i linguaggi con cui Maia Group si misura ogni giorno c’è anche la segnaletica e il wayfinding.
Cartellonistica, percorsi, punti informativi, mappe, QR: anche questi elementi fanno parte della comunicazione durante un live d’evento, ma anche in altri contesti, come quello museale. Dicono agli utenti dove andare, cosa fare, cosa aspettarsi. E lo fanno in un momento preciso, quello in cui le persone si muovono e si fermano.
Quando questo sistema è progettato bene, l’esperienza diventa più semplice e più fluida: meno frizioni, meno domande ripetute, meno “punti morti”. Ma soprattutto, più accessibilità. Perché un’informazione chiara, leggibile e coerente non orienta solo: include.
E qui sta il punto: non si tratta di “mettere cartelli”. Si tratta di costruire un linguaggio unico, riconoscibile, che accompagni le persone lungo un percorso e che renda il luogo leggibile, anche quando è pieno, anche quando il tempo è poco, anche quando l’attenzione è frammentata.
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