L’associazione culturale Circolo Over Joy promuove, in collaborazione col Centro Antiviolenza Mascherona, un evento musicale che si terrà a Genova il prossimo primo Ottobre. Sarà un evento musicale ispirato ai grandi concerti di Woodstock, dell’isola di Wight, degli eventi del 1971 fino al Parco Lambro del ’76 ed alle culture che li hanno generati e da cui sono stati a loro volta generati
I Sogget
ti a cui è ispirato sono:
- Angela Davis
Icona del movimento antirazzista degli Stati Uniti e poi attivista dei movimenti alternativi in tutto il mondo
- Adele Faccio
Tutte le lotte libertarie dal dopoguerra agli anni 2000 sono legati alla sua figura in Italia e nel resto d’Europa
- Janis Joplin
La voce, la gioia e la disperazione che hanno caratterizzato lei e la sua generazione
- Le ragazze di quegli anni
- L’ingresso sarà gratuito (saranno possibili donazioni libere)
- Tutti i costi dell’evento dovranno essere coperti dagli sponsor, eventuali passività
saranno a carico dii Over Joy
- Nel corso dell’evento verrà posta all’asta una vettura ispirata alla famosa auto di Janis
Joplin
- Il ricavato dell’asta e le donazioni d’entrata saranno devolute al Centro Antiviolenza Mascherona. Quando Pete Seeger e scrisse e cantò Where have all the flowers gone l’obiettivo era la guerra del Vietnam, in poco tempo ne divenne il simbolo . Nel 1963 Marlene Dietrich ne diede un’interpretazione che travalicò lo spirito originario e divenne una canzone di dolore, di rabbia e di lotta. Abbiamo deciso di intitolare l’evento Where have all the flowers gone perché lo riteniamo il più adatto a rappresentare l’argomento della violenza sulle donne
Negli anni ’50 e ’60 , mentre il mondo cercava di ricostruirsi dopo i disastri della guerra, le giovani generazioni cercavano in nuovi valori e sogni diverse strade di espressione. Ovunque i fermenti e le pulsioni permeavano le società. Le voglie, i desideri e le ambizioni si manifestavano in tutte le forme, nell’arte, nella letteratura, nella musica. Ma al di là delle ideologie, lo spirito di libertà e di uguaglianza dominava su tutto. Il movimento beat, quello hippy accolsero i maggiori consensi e partecipazioni. Dagli USA mentre i movimenti di liberazione razziale coagulavano le spinte verso società più giuste, anche nel resto del mondo altre pulsioni si affermavano. La liberazione sessuale fu un altro degli elementi che spinsero fortemente per modificare i costumi precedenti. La musica fu il più grande catalizzatore, in ogni angolo del mondo esplosero eventi che raccoglievano l’adesione di milioni di persone. Da Woodstock all’isola di Wight. Oggi sono passati 50 anni. In più occasioni ci si è chiesti cosa è rimasto di quelle idee e di quei sogni e soprattutto di quello spirito di appartenenza e di libertà. La nostra generazione, orfana delle idee e soprattutto dei propri sogni, ha saputo lasciare in eredità solo ben poche delle pulsioni di quegli anni. Molti anni fa Adele Faccio, disse che gli unicI eredi di quegli anni sono stati i vari movimenti di liberazione della donna. Dalle battaglie per l’aborto alla affermazione della libertà sessuale a quelle per l’omosessualità. Perché anche allora quelle che alla fine pagarono il prezzo più pesante per le rivendicazioni furono le donne. N.b. - nel 1971 la Svizzera concesse il voto alle donne