20/12/2022
⭐️⭐️𝓛𝓪 𝓷𝓸𝓽𝓽𝓮 𝓭𝓲 𝓝𝓪𝓽𝓪𝓵𝓮
In Roccacasale, dopo le sette minestre ancora d'uso nella maggior parte delle famiglie, si chiacchiera de omnibus et quibusdam. Al primo suono delle campane, l'allegria non è molto raffinata: sfido io con lo stomaco così ripieno! Dunque continua il chiasso intorno al focolare. Suonano le campane una seconda e una terza volta. Già le donnine e le donnicciuole hanno preso il loro posto nella chiesa. Chi ha sentito il rumore di un mulino a quattro macine, può anche immaginarsi il rumore del devoto femmineo sesso in quella notte beata. Campane di nuovo. Organista che strimpella. Nel coro si canta di cuore per digerire. Seguita a ve**re gente; e la chiesa non può più contenerne. Le donne non sono sole: i poveri non sono soli. I residui della cena non sono estranei all'allegria chiesastica: ogni bocca si vede masticare. -Esce la messa: organo, campanelli, canti e fischi.... Oh! i fischi? Qui non si tratta di teatro: m'avranno ingannato le orecchie,… Ma no, i fischi continuano, o artificiali con zufoli o lavoro assoluto di bocca. Sì, signore ; di qua e di là si fischia. -È naturale che un povero forestiere, che non sa perché si fischia, si affatichi a trovarne la causa; e la prima che gli si presenta è il fiasco; e dice: si fischia in chiesa, perchè si è fischiato in cucina! -Succede un po' di silenzio fino al Gloria: e daccapo i fischi e le emozioni. Silenzio di nuovo. All’elevazione dell'ostia le dimostrazioni sibilanti giungono al colmo, e seguitano a sbalzi e a singhiozzi sino alla fine. Ma perché questi fischi? -È un pio ricordo dei suoni pastorali, quando nacque nostro Signore. -Peccato che non si senta anche la voce del bue e dell’asino!..
- A. De Nino, La notte di Natale, in id. Usi e costumi, vol. I, 1879, pp.4-5.
-F.P.Michetti, I musici, part., coll.privata