AidaStudio Produzioni

AidaStudio Produzioni Produzione e distribuzione spettacoli AidaStudio nasce a Firenze come agenzia di musica, servizi agli artisti, promozione di eventi.

Sotto la direzione artistica di Lorenzo Fuoco e Andrea Tavani distribuisce in esclusiva – in Italia e all’estero – I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino. Per la programmazione di festival, rassegne musicali e teatrali propone programmi di concerto e progetti in grado di soddisfare qualunque richiesta ed esigenza dalla musica classica a quella leggera, dal jazz alla lirica. In collaborazione c

on le principali agenzie di management e rappresentanza artisti si dedica all’ ideazione e produzione di nuovi eventi nel settore del teatro|musica garantendo un’alta qualità del lavoro in tutte le fasi del progetto – dalla distribuzione alla messa in scena – tenendo conto di tutti gli aspetti artistici, tecnici e amministrativi. Supporta musicisti, artisti e lavoratori dello spettacolo offrendo una consulenza amministrativa e fiscale. AidaStudio dispone di un accurato servizio legato alla costruzione dell’immagine dell’artista: dal sito web, alla fotografia, dal video alla creazione di un brand. Fornisce inoltre un servizio di trascrizione e arrangiamento di brani per ogni tipo di ensemble su formato digitale tramite l’uso del software Finale. AidaStudio ha collaborato con Zubin Metha, Michael Guttman, Crhistoph Hartmann, Vadim Repin, Andrea Lucchesini, Placido Domingo, Andrea Bocelli, Salvatore Accardo, Pinchas Zukerman, Wolfram Christ, Mario Brunello, Boris Berezovsky, Nestor Marconi, Anneleen Lenaerts, Toby Hoffman, Sergio Tiempo e Karin Lechner, Eva Mei, Maria Billeri, Massimo Giordano, Nestor Marconi, Renato Zero, Gianna Nannini, Elisa, 2 CELLOS, Elio, Antonio Ballista, Sandro Lombardi, Sergei Nakariakov, Nico Gori, Luca Canonici e altri ancora.

«È sorprendente immaginare Francesco cercare la verità in basso, dove gode della sua più accecante intensità; lui ne è s...
27/04/2026

«È sorprendente immaginare Francesco cercare la verità in basso, dove gode della sua più accecante intensità; lui ne è sicuro: la verità ha luce in sé stessa, non in colui che la annuncia. Per questo si decentra senza escludersi dal mondo». Così uno dei grandi interpreti del cinema e del teatro italiano, Alessio Boni, parla di Francesco d’Assisi al quale dedica lo spettacolo «Ai margini della luce» presentato in anteprima nazionale ieri 26 aprile al Teatro Verdi di Fiorenzuola, per la stagione diretta da Mino Manni. Lo spettacolo, nato da un’idea di Elena Marazzita per AidaStudioProduzioni, vede Boni in scena con Marcello Prayer, anche lui allievo di Orazio Costa Giovangigli, che è stato uno dei più grandi maestri del teatro italiano.

Il 2026 celebra Francesco d’Assisi e ci invita a riflettere sulla sua eredità spirituale e sulla sua voce poetica, ancora viva e presente nel cuore di chi lo ascolta. Alla fine dei suoi giorni terreni, mentre era gravemente ammalato e segnato dal dolore, Francesco compone il Cantico delle Creature, un inno che ancora oggi è capace di trasformare la realtà visibile in preghiera e lode. Dopo pochi mesi, l’uomo che aveva cantato la bellezza e la fraternità universale accoglie la morte sulla nuda terra, lasciandoci un ultimo testamento, quasi una visione: dobbiamo essere capaci di abbracciare ogni fragilità per poterla trasformare in luce.
L’ esempio e la parola di Francesco continuano a parlarci: in un mondo sospeso tra disincanto e speranza, la sua voce rimane un richiamo potente a riscoprire la realtà come dono e l’altro come fratello.

.prayer.11

Oggi con  in  per presentare il suo libro:“I no che vorrei dirti”. Con lei  e il Presidente  .Francesca Barra affronta s...
21/04/2026

Oggi con in per presentare il suo libro:

“I no che vorrei dirti”. Con lei e il Presidente .

Francesca Barra affronta senza remore il tema più coinvolgente per ogni adulto che voglia comprendere le nuove generazioni e accompagnare i ragazzi nell’arte di crescere, quello della difficile mediazione nell’uso dei social. E lo fa da una prospettiva originale e poliedrica: è una giornalista d’inchiesta, conduttrice, scrittrice di lunga esperienza, ma anche la madre di quattro figli di età diverse, che vive in prima persona le contraddizioni dell’essere genitore in un’epoca iperconnessa e fragile. Dodici capitoli, ciascuno con un focus su un aspetto dello sfaccettato universo della comunicazione social, intrecciano storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore. Il risultato è un testo pensato per creare consapevolezza, offrire strumenti pratici e diventare un punto di riferimento per madri, padri, educatori e professionisti del mondo della scuola. Un manifesto ma anche uno spazio di confronto che vuole “accendere il fuoco” dell’educazione, come diceva Yeats, e rinnovare il patto d’amore e responsabilità con i nostri ragazzi. La riflessione appassionata, partecipe e informata che ancora mancava in Italia per riportare al centro del dibattito sui ragazzi e i social la nostra parte, la nostra responsabilità educativa: la voce adulta.

Francesco Centorame e Laura Baldassarre in “Io quella volta lì avevo 25 anni” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Sala d...
17/04/2026

Francesco Centorame e Laura Baldassarre in “Io quella volta lì avevo 25 anni” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Sala dei Teatini a Piacenza il prossimo 21 aprile!

Un testo nel quale il protagonista, sempre idealmente venticinquenne, vive dagli anni Quaranta agli albori del nuovo millennio. È di fatto una delle ultime grandi riflessioni di Giorgio Gaber e di Sandro Luporini che, ancora una volta, prendendo spunto da racconti profondamente ancorati a differenti periodi storici ci hanno regalato un ritratto dell’uomo di tutti i tempi. Un ritratto ironico ma severo. Divertente. E allo stesso tempo un po’ meno divertente, quando ci si rende conto che non si sta ridendo dei personaggi scritti da Gaber, ai quali Centorame ha prestato la sua voce e i suoi gesti. Ma di noi. Dei nostri vizi e delle nostre contraddizioni. Della nostra incapacità di amare veramente.
Vi aspettiamo!

.baldassarre

L’8 aprile torna in scena il nostro recital dedicato alle eroine dell’opera di Puccini:“Prime Donne” con Laura Morante.L...
23/03/2026

L’8 aprile torna in scena il nostro recital dedicato alle eroine dell’opera di Puccini:
“Prime Donne” con Laura Morante.

Le opere liriche di Giacomo Puccini sono il trionfo dell’intero caleidoscopio femminile, in ognuna una diversa personalità di donna che si riverbera attraverso la trama del destino al quale il Maestro e i suoi librettisti la affidano.

Donne sensibili e sensuali, forti e vitali ma inesorabilmente votate al sacrificio di sé.

Tosca, altera, consapevole del proprio fascino, gelosa dell’amante che a lei sola deve attenzioni e dedizione. Ma anche determinata a non arretrare davanti alla violenza del potere che spadroneggia, capace di punire con un gesto estremo chi vorrebbe violare la sua dignità.

Turandot, che fonde con il fiabesco l’intenso universo femminile pucciniano. Fra crudeltà, enigmi e morte. Un Principe pronto all’estremo sacrificio per un improvviso amore totalizzante. E una Principessa che si nega alle gioie dell’amore, prigioniera di se stessa, ossessiva e misteriosa.

Manon, eroina, timorosa e sincera, appare rassegnata a un destino impostole, accettando un futuro tra le mura di un convento, sembra aver rinunciato a ogni bene terreno. Improvvisamente, la stessa protagonista lascia, però, il posto a una donna che non rinuncia alla forza dell’amore, né all’avidità di denaro. Decidendo, così, del destino altrui e della sua tragica fine.

Madama Butterfly, il sogno di un amore assoluto, che vince ogni dubbio, fragile farfalla condotta a morte dal tradimento dell’ingannevole amante, anima dalla struggente drammaticità, che insegue un sogno così lontano così a lungo.

Storie immense che sono raccontate da Laura Morante, narratrice eccezionale, e dall’eccellenza della musica italiana.

ARTISTI

Laura Morante – voce recitante

Antonello d’Onofrio – pianoforte

Lorenzo Fuoco – violino

Francesca De Blasi – soprano

Musiche di G. Puccini

AidaStudioProduzioni
Distribuzione esclusiva

Un’idea di Elena Marazzita

Ieri al teatro Verdi di Fiorenzuola in scena “Notte di sfolgorante tenebra” lettura musicale con Laura Morante, Lorenzo ...
09/03/2026

Ieri al teatro Verdi di Fiorenzuola in scena “Notte di sfolgorante tenebra” lettura musicale con Laura Morante, Lorenzo Fuoco, Luca Provenzani.
La sanguinosa guerra di T***a, durata dieci anni, si è conclusa con la vittoria dei Greci, ma le donne, greche o troiane, mogli, figlie o sorelle dei trionfatori o degli sconfitti, hanno tutte pagato un amarissimo tributo. Hanno perduto padri o sposi amati, oppure da sposi o padri sono state ingannate, tradite, abbandonate. I vincitori hanno infierito sui vinti, le donne troiane, prede di guerra dei soldati greci, sono costrette a servire gli assassini dei propri figli e dei propri sposi, come schiave o concubine, invise alle loro mogli legittime. Sei straordinarie figure femminili delle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide si raccontano sullo sfondo del tragico retaggio della guerra.

Tre greche, Clitemnestra, Elettra ed Elena, e tre troiane, Cassandra Ecuba e Andromaca.

Accogliendo e rielaborando opere differenti, i sei monologhi scritti e interpretati da Laura Morante, mettono in scena personaggi controversi, che è difficile sottoporre a un giudizio morale.
Grazie al direttore artistico per averci scelto e per dirigere questo meraviglioso teatro con tanta raffinata cultura.

Regia, Daniele Costantini

Testo, Laura Morante

Musiche di Johann Sebastian Bach, Reinhold Gliere, Maurice Ravel, George Friedrich Haendel/Johann Havorsen

Direzione artistiica,

, distribuzione esclusiva

Cosa succede quando una delle voci più eleganti del jazz e del pop italiano decide di decostruire uno dei cliché più fam...
04/03/2026

Cosa succede quando una delle voci più eleganti del jazz e del pop italiano decide di decostruire uno dei cliché più famosi della lirica? Nasce “La donna è mobile”, il progetto di Simona Molinari che ribalta la prospettiva.
Non più “mobile” come sinonimo di volubilità o leggerezza (come cantava il Duca di Mantova nel Rigoletto), ma “mobile” come movimento, evoluzione e libertà.
Simona celebra una donna che cambia, che cade e si rialza, che non ha paura di mostrare le proprie fragilità e le proprie rinascite. E lo fa attraverso un mosaico di storie, attraverso i suoi brani e le reinterpretazioni di grandi classici. Simona dà voce a diverse sfumature della femminilità, lontano dai pregiudizi.
Portando in scena un inno all’emancipazione e alla consapevolezza, con quella raffinatezza tecnica che la contraddistingue da sempre.
Simona Molinari ci ricorda che essere “mobili” significa non lasciarsi mai ingabbiare in una definizione fissa. ✨

Grazie alle straordinarie musiciste con cui Simona ha condiviso il palco, grazie al direttore e all’Istituto di cultura italiano di Bruxelles, grazie a e a .

Domani 30 novembre, 18.30, torna in scena al teatro comunale di Ferentillo “Il canto degli esclusi”, omaggio ad Alda Mer...
29/11/2025

Domani 30 novembre, 18.30, torna in scena al teatro comunale di Ferentillo “Il canto degli esclusi”, omaggio ad Alda Merini di e con Alessio Boni e Marcello Prayer.
Portare in scena una vita incandescente, acuminata, volutamente priva di metafore. Lasciare che il racconto si riveli in tutta la sua cruda sincerità, senza orpelli, con la ferocia dell’urgenza.
Questa la tensione che il Canto degli esclusi, ideato da Alessio Boni e Marcello Prayer, cerca di incarnare con il pudore che si riserva alla rarità. Tra poesie e aforismi – che sono ricordi, lancinanti sofferenze, gioie volteggianti, passioni sussurrate – Alda Merini ritorna con tutta la sua potenza e fragilità, in un’elegante intimità marcata da dubbi, rimorsi, speranze e visioni che solamente i messaggeri celesti sanno decifrare e far danzare.
Un Concertato a due che si fonde in un’unica voce avvolgente, capace di tratteggiare i lati oscuri della coscienza, i silenzi e i fantasmi che hanno abitato la mente di questa donna, senza valicare i confini che il mistero erige a esigenza di una vita compiuta.
Nel mondo carsico della poetessa dei Navigli scorre una gonfia vena ironica che lambisce – indistintamente – leggerezza e drammaticità, lasciando nelle pieghe più intime dell’animo una traccia volubile da impastare con la materia di tutti i giorni.
Rimarremo – consapevoli o meno – degli esclusi, ma forse sapremo cantare.

Ultime prove con Peppe Servillo per il concerto di apertura della Stagione Concertistica al Manzoni!𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟵 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 o...
28/11/2025

Ultime prove con Peppe Servillo per il concerto di apertura della Stagione Concertistica al Manzoni!

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟵 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 ore 20.30 | Teatro Manzoni #𝗣𝗶𝘀𝘁𝗼𝗶𝗮
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶 direttore
𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗼𝗿𝗲
𝗔𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗕𝗮𝗲𝘃𝗮 violino
𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝗹𝗹𝗼 voce recitante

🎵 Ludwig van 𝗕𝗲𝗲𝘁𝗵𝗼𝘃𝗲𝗻 – Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61
🎵 Richard 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘂𝘀𝘀 – Der Bürger als Edelmann (Il borghese gentiluomo), suite orchestrale, op. 60
(adattamento del testo di 𝗠𝗼𝗹𝗶𝗲̀𝗿𝗲 a cura di 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝗹𝗹𝗼) – in collaborazione con AidaStudio Produzioni

🎟 Acquista online: tinyurl.com/BaevaServilloTKTS

Il concerto 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗚𝗜 | 𝗟𝗘𝗢𝗡𝗢𝗥𝗘 | 𝗕𝗔𝗘𝗩𝗔 | 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗟𝗟𝗢 sarà presentato anche in altre due sedi:
➡️ in anteprima a #𝗣𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮, 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟴 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘁𝗲𝗮𝗺𝗮 (nella stagione della Camerata Strumentale di Prato) con un programma parzialmente differente – nella prima parte l’𝘖𝘶𝘷𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘥𝘢 𝘐𝘭 𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘴𝘦𝘳𝘳𝘢𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘦 𝘪𝘭 𝘊𝘰𝘯𝘤𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘒 219 di #𝗠𝗼𝘇𝗮𝗿𝘁 al posto del Concerto di Beethoven
➡️ in replica a #𝗖𝗮𝗿𝗽𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, con lo stesso programma previsto per l’inaugurazione pistoiese

Teatri di Pistoia Fondazione Caript

📸Mattia Modica

Prove in corso con Peppe Servillo 😍
28/11/2025

Prove in corso con Peppe Servillo 😍

Su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Bruxelles, dell’Associazione culturale Ennio Flaiano e della Ci...
16/09/2025

Su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Bruxelles, dell’Associazione culturale Ennio Flaiano e della Città di Pescara (dove Ennio Flaiano nacque), nasce il Premio Internazionale Città di Pescara – Ennio Flaiano, attribuito per l’”edizione zero” a… Fabrizio Bentivoglio!

Fabrizio Bentivoglio è il protagonista della serata del 7 ottobre 2025 all’IIC Bruxelles con lo spettacolo teatrale “Lettura clandestina: la solitudine del satiro di Ennio Flaiano“, in cui l’attore interpreta scritti dello sceneggiatore, scrittore, giornalista, drammaturgo Ennio Flaiano, per poi ricevere il primo prestigioso “Premio Internazionale Città di Pescara – Ennio Flaiano” da parte della Presidente dell’Associazione culturale Ennio Flaiano Avv. Carla Tiboni e del Sindaco di Pescara Avv. Carlo Masci.

Con
Fabrizio Bentivoglio – voce recitante
Ferruccio Spinetti – contrabbasso
Musiche di Ferruccio Spinetti
Lettura musicale prodotta da Elena Marazzita per AidaStudioProduzioni in distribuzione esclusiva in Italia e all’Estero.


.bruxelles

Oggi 30 agosto a Lerici sarà il red ital musicale con Sergio Rubini dal titolo: “Omaggio ai Poeti del Golfo” a celebrare...
30/08/2025

Oggi 30 agosto a Lerici sarà il red ital musicale con Sergio Rubini dal titolo: “Omaggio ai Poeti del Golfo” a celebrare il centoquindicesimo compleanno del Golfo dei Poeti.
Il recital è ideato da e firmato .

L’iniziativa, che rappresenta ormai a un momento centrale nel calendario culturale del territorio, intende celebrare il patrimonio letterario e poetico di un luogo che vide dimorare e scrivere autori, tra i quali Percy Bysshe Shelley, Mary Shelley, Lord Byron, Mario Soldati, Eugenio Montale e Paolo Bertolani e per questo denominato dal Sem Benelli “Golfo dei Poeti” nella sua orazione funebre in onore di Paolo Mantegazza, a San Terenzo, pronunciata il 30 agosto 1910.

Il protagonista della serata sarà Sergio Rubini, attore del panorama nazionale e voce recitante della serata che esporrà la storia di amicizia di Byron, Keats e Shelley sulle musiche composte e suonate al pianoforte dal Maestro Michele Fazio.
Lo spettacolo verte sulle presenze poetiche dei tre giovanissimi poeti inglesi che lasciarono la loro terra con tre motivazioni diverse, per vivere un’esperienza italiana, esotica. La poesia di questi grandi ma giovanissimi artisti è parte della storia mondiale della letteratura. Il loro modo di scrivere ha cambiato la poesia per sempre. Quando ancora era tenacemente attaccata alla tradizione, loro l’hanno rinnovata profondamente: pur non volendo abbandonare il passato si sono spinti al futuro con la forza del loro pensiero, con il desiderio di svincolarsi dalla vita, dalla sofferenza, alla ricerca del volo libero. Il recital propone, dunque, tre diversi stili: quello di Keats, cupo e tenebroso, arioso quello di Byron, nervoso, tormentato ma in cerca di serenità quello di Shelley.

Indirizzo

Florence
50132

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando AidaStudio Produzioni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi