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16/11/2022

E si ritorna a Ferrara col nuovo Growshop e cloni selezionati

Sali mineraliCome lavorano e cosa fannoSali minerali nelle piante. Dopo aver trattato le sostanze organiche e inorganich...
15/03/2018

Sali minerali
Come lavorano e cosa fanno
Sali minerali nelle piante. Dopo aver trattato le sostanze organiche e inorganiche, passiamo adesso a dare un occhiata ai sali minerali e il loro funzionamento nelle piante.

Carbonio
Componente dell’organizzazione molecolare di carboidrati, proteine, lipidi e acidi nucleici.



Ossigeno
Come il carbonio è presente in tutti i composti organici delle entità biotiche.



Idrogeno
Svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo vegetale. E’ importante nel definire il bilancio ionico e come principale agente dei processi di riduzione. E’ fondamentale nelle relazioni energetiche cellulari.



Azoto
E’ parte integrante di molti composti organici essenziali per la vita delle piante quali proteine acidi nucleici, ormoni, clorofilla, vitamine ed enzimi.



Fosforo
Ha un ruolo primario nei meccanismi di trasferimento dell’energia. E’ necessario per la germinazione dei semi, per la fotosintesi, per la formazione delle proteine e per quasi tutti i processi di crescita e metabolici della pianta.



Potassio
Necessario per la sintesi dei carboidrati. Partecipa ai meccanismi di regolazione osmotica e ionica. E’ indispensabile per il mantenimento della conformazione attiva di molti sistemi enzimatici. E’ coinvolto nella traslocazione dei prodotti della fotosintesi.



Calcio
E’ indispensabile per la divisione e la distensione cellulare. Per la sua capacità di legarsi agli acidi poligalatturonici (pectine) gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari.



Magnesio
Entra nella struttura molecolare della clorofilla. Attiva numerosi sistemi enzimatici ed in particolare quelli legati al metabolismo del fosforo. Agisce sulla nutrizione azotata, favorendo la sintesi delle proteine.



Zolfo
Elemento strutturale di amminoacidi, proteine e vitamine. Come il fosforo, può essere coinvolto negli scambi di energia nelle cellule vegetali.



Sodio
E’ coinvolto nella regolazione del tono osmotico e del bilancio ionico delle cellule.



Ferro
Cofattore ezimatico, partecipa alla sintesi della clorofilla nei cloroplasti. Regola i meccanismi di crescita delle giovani piante.



Manganese
Cofattore enzimatico nei processi di fotosintesi, respirazione e metabolismo dell’azoto. Interviene nella biosintesi di alcuni complessi vitaminici e delle Auxine.



Zinco
Cofattore enzimatico. E’ essenziale per il metabolismo dei carboidrati, per la sintesi delle proteine e per l’allungamento degli internodi negli steli.



Rame
Si ritrova in numerosissimi enzimi, E’ coinvolto nei processi di ossidoriduzione ed in particolare nel trasporto degli elettroni e nella fotosintesi.



Boro
E’ necessario nella formazione delle pareti cellulare, per l’integrità delle membrane biologiche e per l’assorbimento del calcio. Può favorire la traslocazione degli zuccheri e degli ormoni. Controlla i processi di fioritura, di germinazione del polline, di fruttificazione e distensione cellulare.



Molibdeno
Cofattore enzimatico nel processo di ossidoriduzione dell’azoto.



Cloro
Interviene nella fotolisi dell’acqua. Contribuisce a mantenere l’equilibrio elettrochimico delle cellule. In alcune piante agisce come controione del potassio nel processo di regolazione dell’apertura stomatica.



Silicio
Elemento utile e indispensabile per le piante. Partecipa all’organizzazione strutturale delle pareti cellulari. In alcune piante incrementa la resistenza alle infezioni fungine.



Cobalto
Essenziale nel processo di fissazione dell’azoto.



Nichel
Favorisce l’assorbimento del ferro e la germinazione dei semi.



Vanadio
Può sostituire il Molibdeno nella fissazione biologica dell’azoto.



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Luca Pollice Verde Ferrara

Ciao a tutti; dopo aver trattato i processi funzionali delle piante e i suoi processi biochimici, partiamo ora col nuovo...
04/12/2017

Ciao a tutti; dopo aver trattato i processi funzionali delle piante e i suoi processi biochimici, partiamo ora col nuovo capitolo sui nutrienti delle piante.

Guida ai composti per la coltivazione.

Nutrimento delle piante

Cominciamo il capitolo nutrimenti e fertilizzanti con questo articolo sui tipi di composto e quale scegliere in base al vostro sistema di coltivazione.

Le piante, così come tutti gli organismi che effettuano la fotosintesi clorofilliana, sono in grado di sintetizzare le molecole organiche necessarie a tutte le fasi del proprio metabolismo a partire da sostanze inorganiche, che sono gli elementi essenziali per le piante.

Poiché si tratta di sostanze inorganiche, si parla anche di nutrizione mineraria.

Fatta eccezione per il carbonio, prelevato dall’atmosfera con l’ingresso di CO2 negli stomi, le piante assorbono nutrienti e acqua dal suolo con un complesso fenomeno di assorbimento.

Esistono differenti tipi di Composti per la nutrizione delle piante.

Composti Organici;
Composto Inorganici;
Composti Organo/minerali,composti da entrambe le matrici.

Composti organici e inorganici

In natura esistono due tipi di composti: organici e inorganici.

I composti Inorganici sono costituiti da minerali cioè l'acqua, basi, sali, anidride carbonica e acidi.

In sostanza si tratta dei Sali minerali compresi nella tavola periodica degli elementi; quelli utilizzabili dalla pianta sono in tutto 14.

I composti Organici o anche detti composti del carbonio, infatti sono i costituenti di tutti gli esseri viventi e più precisamente gli zuccheri, i lipidi, gli acidi nucleici e le proteine.

Essi sono essenzialmente di origine animale o vegetale.

I composti organici sono costituiti da carbonio il quale forma l'impalcatura dei seguenti composti:

Fosforo;
Zolfo;
Idrogeno;
Ossigeno.
I primi due sono in minor quantità.

I composti organici formano delle sostanze che sono le molecole biologiche oppure dette biomolecole le quali si dividono rispettivamente in 4 gruppi principali:

Zuccheri;
Proteine;
Lipidi;
Acidi nucleici.

Composti Organici

L’utilizzo di composti organici ha sia vantaggi che svantaggi.

Un vantaggio sicuro dei concimi organici è che essi contengono materiale naturale che è vantaggioso sia per le piante che del suolo.

I materiali naturali trovati nei fertilizzanti organici aiutano a migliorare la capacità di trattenere l'acqua del suolo e potenziare di conseguenza la sua struttura per aumentare la sua capacità di trattenere sostanze nutritive.

Inoltre, i materiali organici incoraggiano l’attività microbica del terreno.

Questo gioca un ruolo importante nella ripartizione dei nutrienti che permette alle piante di assorbire i nutrienti.

I concimi organici tendono ad abbattere e a rilasciare le sostanze nutritive più lentamente, rispetto ai concimi minerali; questo ne impedisce la lisciviazione.

Utilizzando i concimi organici, le acque sotterranee non saranno contaminate da sostanze nocive.

I concimi organici sono generalmente meno costosi di quelli inorganici in alternativa e possono essere facilmente reperibili sul mercato.

Ci sono purtroppo anche degli svantaggi nell'utilizzo dei fertilizzanti organici.

Questi materiali possono essere difficili da applicare rispetto ai fertilizzanti inorganici, a seconda del materiale utilizzato.

I concimi organici tendono ad avere minore elementi nutritivi rispetto ai fertilizzanti inorganici; di conseguenza dovrà essere applicato più prodotto al fine di ottenere la stessa quantità di nutrienti.

Inoltre, le proprietà di rilascio lento in realtà possono avere un effetto dannoso sulle piante.

Se le sostanze nutrienti da concimi organici non vengono rilasciate nel tempo necessario al metabolismo della pianta, esse non li riceveranno durante il loro ciclo di crescita.

Composti Inorganici

I Composti inorganici sono ampiamente disponibili nel mercato di oggi.

Ci sono infatti varietà diverse che possono rendere difficile la scelta di quella migliore. Per effettuare una scelta saggia è necessario prima capire i componenti dei tipici fertilizzanti inorganici.

Ogni sacchetto di concime inorganico è generalmente etichettato con un set di tre numeri (NPK). Queste numeri rappresentano il rapporto tra azoto-fosforo-potassio.

Ad esempio, se si sceglie un concime inorganico che ha etichettato "6-4-3", vuol dire che c'è il 6% di azoto, 4% di fosforo e 3% di potassio.

La restante percentuale è composto da materiale riempitivo e può contenere ulteriori sostanze nutritive. Questi materiali supplementari aggiunti, consentono all'utente di applicare il fertilizzante più uniformemente.

Gli elementi nutritivi di un terreno si distinguono in:

Elementi ESSENZIALI:
1. Carbonio
2. Idrogeno
3. Ossigeno

Macroelementi PRIMARI con quantità superiori allo 0,1% nella materia secca della pianta:
1. Azoto;
2. Fosforo;
3. Potassio

Macroelementi SECONDARI (chiamati anche MESOELEMENTI)
1. Calcio;
2. Magnesio;
3. Zolfo

Microelementi con quantità inferiori allo 0.1% nella materia secca della pianta:
1. Boro;
2. Cloro;
3. Ferro;
4. Rame;
5. Manganese;
6. Molibdeno;
7. Zinco;
8. Nichel.

Per questo articolo è tutto. Nel prossimo tratteremo i sali minerali.
Nello specifico, il suo funzionamento e le possibili carenze/eccessi dovuti allo loro somministrazione.

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Luca Pollice Verde Ferrara

14/08/2017

.. Walking in the Nature

13/04/2017

Completiamo con il terzo e il quarto processo biochimico della pianta:
Traspirazione e Guttazione.

Traspirazione
La Traspirazione è il processo mediante il quale avviene la perdita di vapore acqueo dalla superficie fogliare o dal tessuto organico a contatto con l’ambiente esterno.

Dalle radici l'acqua viaggia attraverso gli xilemi sino alle foglie, che fungono come una specie di valvola del sistema idrico della pianta.
Il vapore fuoriesce per lo più attraverso gli stomi e la quantità in uscita è direttamente proporzionale all'apertura degli stomi.
L’acqua, dopo il processo interno di vaporizzazione, attraversa gli spazi intercellulari e fuoriesce per circa il 90% dalla lamina fogliare attraverso l’apertura degli stomi (analogamente ai pori sudoriferi); il restante viene espulso tramite piccole aperture sul fusto.

In questo processo l’acqua si muove secondo Gradienti di potenziale idrico; in sostanza dipende dalla pressione che riceve la foglia dall’esterno (strettamente legata alla percentuale di UR) e la spinta verso l’esterno della foglia stessa.
Di grande importanza per questo processo è la VDP (Deficit di Pressione di Vapore) dell’atmosfera, legata strettamente alla percentuale d’umidità relativa e la temperatura.
La variazione di queste grandezze da luogo al Tasso di Traspirazione, risultato del rapporto tra VDP dell’atmosfera e stato idrico della pianta.

Guttazione
Il quarto ed ultimo processo biochimico è la Guttazione.

Esso avviene quando il processo della traspirazione si blocca o rallenta a causa dell’eccessiva umidità atmosferica.
Le piante, non riuscendo ad espellere il vapore acqueo prodotto, espellono direttamente gocce d’acqua attraverso le foglie.
In alcuni casi questo può avvenire anche con un assorbimento eccessivo d’acqua da parte delle radici.
Anche questo processo, come la respirazione, avviene tramite gli stomi.
C’è da aggiungere che non è sempre è solo acqua quella che viene espulsa, ma vi è la presenza anche di sali minerali in eccesso e sostanze tossiche per la pianta stessa.

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Fotosintesi clorofilliana  Luca Pollice Verde FerraraQuesta immagine rappresenta ciò che è satto detto in precedenza sul...
07/04/2017

Fotosintesi clorofilliana


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Questa immagine rappresenta ciò che è satto detto in precedenza sulla fotosintesi.
In particolare si evidenzia come avviene il processo di formazione delle ATP (adenosina trifosfato); composta ad alta energia indispensabile per tutti i prcessi biochimici delle piante.

Piante: Struttura cellulareNella foto vediamo la diversa struttura cellulare della pianta e alcuni processi biochimici f...
25/02/2017

Piante: Struttura cellulare
Nella foto vediamo la diversa struttura cellulare della pianta e alcuni processi biochimici fondamentali.
Di grande iportanza sono lo xylema e il floema; tessuti vegetali o cribosi che servono al trasporto di acqua e sali minerali da una parte e materiale organico( per lo più zuccheri).
Luca pollice verde

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15/02/2017

Ciao a tutti,
dopo la Fotosintesi passiamo alla Respirazione, secondo processo biochimico fondamentale per la crescita delle piante.

RESPIRAZIONE

Abbiamo parlato della Fotosintesi clorofilliana e di quanto sia importante per la creazione di zuccheri necessari ad alimentare la pianta.
Il processo inverso alla fotosintesi, viene chiamato Respirazione.

Essa utilizza le molecole di zucchero (oltre a grassi e proteine) e le distrugge grazie alla presenza di ossigeno liberando l’energia contenuta nei loro legami chimici e avviene in ogni parte della pianta e non solo come si crede in quelle non esposte alla luce.
Ogni cellula della pianta svolge questa funzione (non solo quelle delle foglie ma anche quelle del fusto, dei rami, delle radici) e avviene solo in presenza di ossigeno; anche se bisogna tenere bene a mente che la maggior attività respiratoria avviene nelle parti giovani (gemme e apicali) della pianta e diminuisce sulle parti in senescenza (vecchiaia). Inoltre tutto questo non vale durante il periodo di maturazione dove la respirazione è molto alta.

La Respirazione, come detto, consuma ossigeno, quindi una pianta durante il suo periodo di buio sottrae ossigeno all'atmosfera rilasciando CO2. Per questo motivo viene sconsigliato di dormire in camere con la presenza di piante.
Da tenere in considerazione che oltre alla CO2, la Respirazione durante il suo processo libera nell’atmosfera anche l’acqua fattore importante che tratteremo più avanti.

L’energia liberata durante questo processo alimenta il processo di creazione di composti organici complessi tra cui i più importanti:

1. Amminoacidi – dai quali si formeranno le proteine;
2. Acidi grassi – dai quali si formeranno i lipidi (grassi);
3. Acidi nucleici – macromolecole che formano il DNA e l’RNA
(depositari e trasmettitori delle informazioni genetiche);
4. Zuccheri vari – dai quali si formano zuccheri complessi, chiamati anche polisaccaridi (es. amido, cellulosa).

La velocità del processo di Respirazione delle piante è strettamente influenzato da alcuni fattori come:

1. Famiglia di appartenenza della pianta;
2. Età della pianta;
3. Habitat;
4. Condizioni ambientali :
a. Ossigeno; è l’elemento fondamentale della respirazione; un diminuire di tale concentrazione diminuisce la crescita della pianta.
b. Disponibilità o saturazione d’acqua che è direttamente collegata alla presenza di ossigeno nel medium; più è scarso l’apporto di ossigeno più è ristagnante (il che non è un beneficio per tutte le piante, anzi si potrebbe affermare il contrario).
c. CO2; un eccessiva presenza di CO2, limiterebbe il processo di Respirazione (conviene sempre trovare il giusto equilibrio nel rapporto O/CO2).
d. Temperatura; all’aumentare della temperatura aumenta il processo di respirazione aumentandone di conseguenza la reazione chimica; questo vale fino a 30° (a temperature superiori si attivano anche altri processi che verranno trattati successivamente); inoltre le basse temperature vengono utilizzate per conservare i raccolti proprio perché rallenta il processo di respirazione.
e. UR% e pressione – Sono fattori secondari per la respirazione ma un elevata pressione legata ad un’alta concentrazione di UR determina una bassa respirazione.

In conclusione possiamo dire che, con la Fotosintesi Clorofilliana, la Respirazione è il processo chiave del sostentamento della pianta. Serve essenzialmente a rifocillare la pianta rendendo disponibili le sostanze prodotte dalla lavorazione di materie organiche/minerali.
Luca Pollice Verde
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09/02/2017

Ciao a tutti,
per tutti quelli appassionati che vogliono approfondire la materia della coltivazione, mi sembra doveroso partire dalle nozioni di base che aiutano a capire i processi delle piante e il loro metabolismo.
Cominciamo quindi con alcune nozioni di base e un pò di ripasso delle scuole elementari, che non fa mai male..;)

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

La fotosintesi clorofilliana è formata da:
• FOTO = luce
• SINTESI = processo chimico con uso di più sostanze
• CLOROFILLIANA = dalla parola CLOROFILLA che è una sostanza (pigmento) contenuta nelle foglie.
La fotosintesi clorofilliana è un processo biochimico molto importante, è la produzione di sostanze nutrienti per la pianta in presenza di luce e clorofilla.
Base e motore di questo processo è appunto la clorofilla, pigmento di colore verde che si trova sullo strato superficiale della foglia.
La foglia è come un laboratorio chimico; quando la luce colpisce le foglie, la clorofilla si attiva e trasforma l’anidride carbonica, l’acqua e i sali minerali assorbiti dalle radici in sostanze nutritive per la pianta (zuccheri e amidi) e ossigeno che viene espulso tramite i “pori” (stomi) delle foglie.
Per esteso le foglie utilizzando la linfa grezza ricevuta dalle radici, assemblata a sua volta da acqua e Sali minerali, l’anidride carbonica contenuta nell’atmosfera e la luce del sole (fotoni) riuscendo a fabbricare il nutrimento per la pianta, cioè la linfa elaborata (composta da zuccheri) e producendo ossigeno.
La clorofilla come detto è un pigmento che da il colore verde alle foglie posta sullo strato superficiale delle foglie; una volta attivata la fotosintesi, grazie all’energia de sole che viene trattenuta dalla clorofilla, la linfa grezza e l’anidride carbonica presa dall’aria, vengono trasformati in zuccheri e amidi (linfa elaborata) di cui si nutrono le piante.
Durante questo processo, viene rilasciata nell’aria attraverso gli stomi l’ossigeno (processo risultante dall’elaborazione dell’H2O).

In breve

1. Le radici assorbono l’acqua (H2O) e i Sali minerali, formando la linfa grezza;
2. La linfa grezza sale dal fusto alle foglie;
3. Nelle foglie ci sono gli stomi che assorbono l’anidride carbonica presente nell’aria;
4. L’anidride carbonica e la linfa grezza si trasformano in linfa elaborata;
5. La linfa elaborata nutre la pianta;
6. La pianta durante il suo nutrimento consuma anidride carbonica e rilascia ossigeno nell’aria.

Luca Pollice Verde


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Indirizzo

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15:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
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Giovedì 11:00 - 13:00
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Venerdì 11:00 - 13:00
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