16/07/2026
Cemento, legno, acciaio, tini a vista. Poi, in mezzo a tutto questo, una cascata di orchidee che sembra non dover chiedere permesso a nessuno.
È il contrasto che cercavamo in questo progetto: uno spazio che parla la lingua dell'essenziale, e un allestimento che invece si prende tutto lo spazio che vuole. Avorio, oro, ambra, una palette che si accende sul fondo scuro della cantina invece di scomparire dentro di esso. Ogni dettaglio, dal segnaposto ai calici, è pensato per creare armonia tra due mondi che a prima vista non dovrebbero parlarsi.
A volte il posto più bello per un matrimonio non è quello "già pronto" — è quello che sa reggere un progetto ambizioso.
Link in bio, se vuoi scoprire come.
angels
roma38