01/10/2026
Ho detto "No". Anche se un tempo mi sarei sentita in colpa.
Vi racconto un piccolo dietro le quinte degli ultimi giorni.
Mi sono iscritta a un corso online di Sociocrazia dedicato a domande bellissime: Cosa possiamo fare per facilitare il cambiamento? Come si condivide il potere nelle comunità? Quali risorse favoriscono la trasformazione interiore?
Temi che amo, che vivo e che studio da una vita.
L'evento veniva presentato come gratuito, con form di iscrizione e dati personali obbligatori. Poi, nella mail con il link d'accesso, arriva la richiesta di un'offerta in denaro.
Lì mi sono irrigidita. E ho scelto di non partecipare.
Non per avarizia, ma per una questione di onestà e trasparenza. Parlare di "gratuito" e poi introdurre un'offerta come se fosse un atto dovuto cambia la natura dello scambio. Diventa uno specchietto per le allodole.
La mia ricerca mi ha insegnato che non sono disposta a pagare per risposte preconfezionate, né a regalare il mio tempo per confronti che non garantiscono aperta reciprocità.
Se davvero vogliamo cambiare il mondo, la scuola, le relazioni o un territorio, ecco da dove parto io:
💡 Dalla consapevolezza personale: ascoltarci, usare un linguaggio non squalificante e agire con buona volontà.
💡 Dalle risorse reali (che non sono solo denaro): energia, competenza, presenza, pazienza, gratitudine e pensiero costruttivo.
💡 Dalla condivisione del potere: che nasce dal confronto aperto ed equo. Senza barattare la reciprocità per facili compromessi o per il timore di dire la verità.
È da questo equilibrio che nasce la mia idea di Biodanza.
Unire la profondità — che dà sostanza e radici al nostro vivere — con la leggerezza, che ci regala la grazia di relazionarci in modo semplice e trasparente per costruire realtà di benessere condiviso. Senza finzioni.
Il vero cambiamento non ha bisogno di "guru", ma di persone pronte a mettersi in gioco ad armi pari.
👇 Vi è mai capitato di tirarvi indietro da qualcosa perché ne avete percepito la mancanza di trasparenza?