13/07/2026
Articolo della musicista Antonella Barbarossa :
DAL SUD UN NUOVO LINGUAGGIO DELL'ARTE: A COSENZA DIALOGANO DANTE, MUSICA E PITTURA
Ancora una volta è il Sud a proporre un nuovo modo di concepire l'arte e la cultura: non più discipline separate, ma un dialogo continuo tra parola, musica e arti visive, in una sinergia capace di emozionare e di generare nuovi percorsi espressivi.
È quanto accaduto nella suggestiva cornice della Dimora Storica della Giostra Vecchia – Palazzo Grisolia, dove la presentazione del volume del Prof. Michelangelo La Luna, docente di Lingua Italiana presso la University of Rhode Island (USA), dedicato allo studio di un importante manoscritto custodito presso la Harvard University – un prezioso commento del Falso Boccaccio alla Divina Commedia di Dante Alighieri – si è trasformata in un autentico evento multidisciplinare.
Accanto all'autore sono intervenuti il Prof. Carlo Spartaco Capogreco, Ordinario di Storia Contemporanea dell'Università della Calabria, e il Prof. Giuseppe Zangaro, Direttore Editoriale, offrendo al pubblico autorevoli chiavi di lettura storiche, filologiche e letterarie di un'opera di straordinario interesse scientifico.
Ad arricchire la serata è stata la pianista Daniela Roma, che ha accompagnato gli interventi con raffinati intermezzi musicali, interpretando il Valzer triste di Alfonso Rendano e presentando, per la prima volta dal vivo a Cosenza, le composizioni Due sponde un'anima e Tempo d'Amare della compositrice Antonella Barbarossa, accolte con intensa partecipazione dal pubblico.
Il momento artistico ha trovato il suo naturale completamento nell'arte figurativa grazie all'architetto Tiziana Pulice, autrice dell'artwork dell'intero trittico composto da Tempo d'Amare, Due sponde un'anima e Riflessi nella luce. Per la prima volta il percorso creativo ha compiuto il cammino inverso: dalla copertina digitale, nata per accompagnare la musica, è nata una vera opera pittorica. La tela Due sponde un'anima, esposta in anteprima assoluta, ha dialogato con le esecuzioni pianistiche, trasformando la musica in immagine e l'immagine in musica.
Nel suo intervento, Tiziana Pulice ha sintetizzato con grande efficacia il significato di questa esperienza:
«La musica è un’opera d’arte da ascoltare, un’opera d’arte è armonia da cogliere con lo sguardo.»
Parole che hanno espresso perfettamente il senso dell'intero progetto artistico. I luminosi riflessi dorati della tela richiamano la ricerca che da anni caratterizza Tiziana Pulice come architetto delle luci, capace di trasformare la luce in un autentico linguaggio artistico, come già dimostrato nei suoi prestigiosi interventi di illuminazione architettonica.
La serata ha dimostrato come il trittico di Antonella Barbarossa non sia soltanto un progetto musicale, ma un'idea culturale nella quale le arti si sostengono reciprocamente. La parola di Dante, la ricerca universitaria, la musica contemporanea e la pittura hanno costruito un'unica narrazione, dando vita a un'esperienza artistica nuova, intensa e profondamente coinvolgente.
Ancora una volta è il Sud d'Italia a lanciare un messaggio di grande valore culturale: superare i confini tra le discipline e costruire un dialogo tra le arti, affinché la bellezza possa essere ascoltata, contemplata e vissuta come un'unica emozione.
Una serata destinata a rimanere nella memoria non soltanto per l'alto valore scientifico del volume presentato, ma anche per aver inaugurato un nuovo modo di concepire l'incontro tra letteratura, musica, pittura e luce, nel segno di una cultura capace di unire, ispirare e guardare al futuro.
Antonella Barbarossa