18/05/2026
🤝 Team building? L'occasione di fare squadra anche con le persone che non conosco in azienda. Non con quelle del mio ufficio. Non con quelle della mia funzione. Non con quelle con cui pranzo ogni giorno.
Con le altre.🤔
Tu ci credi?🤨
Le squadre eterogenee (per ruolo, sede, funzione, cultura, seniority) non sono un dettaglio di poco conto. Sono una scelta strategica. Perché è lì, nel mischiarsi con chi pensavi fosse lontano da te, che si scopre di avere più in comune di quanto si immaginasse.😏
In quelle due ore di gioco o di sfida condivisa, qualcuno scopre che il collega con cui non aveva mai davvero parlato la pensa come lui su cose che non si aspettava. Che quello che sembrava distante (per ruolo, per reparto, per storia) in realtà non lo era.
Il team building non è una pausa dal lavoro. Sfatiamo questo mito.
Si tratta invece di un'occasione rara per vedere l'organizzazione intera, non solo quello che accade nel proprio laptop. E funziona (decisamente meglio) se qualcuno ha scelto con chi mettere insieme.🎯
Del resto, non è un novità che i team eterogenei prendano decisioni migliori, generino più idee e individuino i rischi più rapidamente. La diversità di prospettiva mette ogni gruppo nelle condizioni di ragionare in modo più rigoroso, a non dare nulla per scontato. Ve lo avranno ripetuto centinaia di volte!
La D&I non vive solo nelle policy, nelle survey o nelle giornate dedicate. Vive nelle scelte quotidiane e operative: chi siede allo stesso tavolo, chi lavora sullo stesso progetto, chi (anche solo per due ore) affronta la stessa sfida. Costruire squadre eterogenee nel team building è allenamento. Puro allenamento per l'azienda di domani. È il momento in cui l'inclusione smette di essere, solo, un valore dichiarato e diventa un'esperienza vissuta.💚
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