12/11/2025
Ma il DDL 1619 - la nuova proposta di legge per l'estetica e l'acconciatura - è davvero una degna rivisitazione della Legge 1/90? Siamo davvero andando nella direzione giusta?
Lunedì 10, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Disegno di Legge n.1619, promosso dal senatore Renato Ancorotti, volto a modificare la legge 4 gennaio 1990, n.1 sulla disciplina dell’attività di estetista e la legge 17 agosto 2005, n.174 relativa agli acconciatori.
L’obiettivo? Riformare un settore che da oltre trent’anni attende una normativa aggiornata, capace di riconoscere nuove professionalità e contrastare l’abusivismo.
Durante la conferenza, CNA e Confartigianato hanno espresso apprezzamento per la proposta, definendola un passo avanti verso la semplificazione e l’uniformità del quadro normativo, a tutela sia degli operatori che dei consumatori.
Il DDL mira a inasprire le sanzioni per gli abusivi e a riconoscere figure professionali già presenti nel mercato in modo non ufficiale e non legale, come ad esempio onicotecniche o lash maker (l'inquadramento normativo della 1/90 è chiaro: la sola figura professionale autorizzata a svolgere questi servizi è l'estetista).
Il provvedimento, definito da più parti una “legge anti-abusivismo”, prevede un inasprimento delle sanzioni per chi esercita abusivamente la professione — con multe che potranno arrivare fino a 50.000 euro.
Quello che non è per niente chiaro è con quali modalità si individueranno gli abusivi per applicare le sanzioni, il vero nocciolo della questione.
Permangono altre criticità, a detta di molte estetiste, altre associazioni e scuole di estetica, ad esempio, anche nella formazione: il mercato chiede uniformità di programmi, preparazione e requisiti.
Non ci è stato possibile - perchè non previsto nel programma della conferenza stampa - porre domande a chiarimento. Attendiamo conferma dell'intervista che ci ha promesso il senatore e rinnoviamo l'invito al dialogo CNA, Confartigianato, Confestetica, ETU e ogni altro attore associativo e istituzionale.
Siamo la testata giornalistica di riferimento per il settore dal 1976, il nostro dovere è informarvi.