25/09/2026
DALLA CARTA ALLA REALTÀ
INAUGURATA OGGI LA PIATTAFORMA SPERIMENTALE PHYTODOMES PER IL CNR!
In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l'Area di Ricerca Roma1 del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha inaugurato un’infrastruttura all’avanguardia internazionale nel campo della ricerca ambientale e climatica, realizzata nell'ambito del PNRR (progetto National Biodiversity Future Center - NBFC).
Per noi di Coperture Industriali Temporanee ed in particolare per Jessica Quattrociocchi e Francesco Ricci, è una giornata di grande orgoglio. Abbiamo curato l’intero appalto integrato (progettazione esecutiva e lavori) di questo intervento di altissimo livello tecnologico e scientifico. Un risultato d'eccellenza reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con lo studio di architettura Westway Architects e con lo studio di ingegneria Meweng.
Cosa abbiamo fatto in questi due anni di lavoro intenso?
Non sono mancate le sfide, ma le abbiamo superate tutte.
Un'opera unica a livello internazionale – composta da quattro cupole geodetiche in alluminio estruso e vetrocamera romboidale – che ha richiesto competenze multidisciplinari e una gestione rigorosa:
🔹 Gestione autorizzativa: Coordinamento complesso con Soprintendenza, Comune ed enti PNRR per i vincoli paesaggistici, archeologici e ambientali.
🔹 Opere civili e montaggio: Dagli scavi alle fondazioni in basamento di cemento, dalla produzione fino all’installazione millimetrica delle strutture geodetiche e dei vetri (con la cupola principale di 10 metri di diametro e 6,2 metri di altezza).
🔹 Impiantistica tecnologica: Integrazione di impianti idrici, elettrici e di areazione avanzata a supporto dell'attività di ricerca.
Un ringraziamento speciale va al coordinatore del progetto, Massimo Zacchini (dirigente di ricerca CNR-IRET): insieme a noi ha creduto di più in questo progetto, affrontando ogni ostacolo con lungimiranza e passione fino al successo di oggi.
Infine, un grazie di cuore a tutte le aziende partner, ai tecnici e a tutte le maestranze che hanno lavorato con e per noi sul campo.
Questo traguardo dimostra come la sinergia tra ricerca pubblica e competenze industriali possa generare opere uniche al servizio del Paese e della sostenibilità (One Health).