RIEVOCAZIONE STORICA
Nel 1300 la zona del basso Canavese e delle valli di Lanzo era contesa tra i Savoia e i Monferrato. Il marchese del Monferrato Guglielmo VII della famiglia degli Aleramici, uno dei più potenti signori ghibellini dell’Italia settentrionale, non poteva accettare di buon grado veder accrescere al di qua delle alpi la potenza dei conti di Savoia. I signori di Monferrato erigendo
rocche e castelli, avevano assicurato ai loro possedimenti in Piemonte e nel Canavese una resistenza contro l’espansione dei conti Sabaudi. Guglielmo VII mori nel 1292 prigioniero della città di Alessandria che si era ribellata ai Monferrato. Il titolo di marchese passa al figlio Giovanni I detto “il giusto”. Margherita di Savoia figlia del conte Amedeo V detto “il grande” appena giovinetta ed ottenuta l’emancipazione aveva sposato nel Giugno del 1296 Giovanni I marchese del Monferrato anch’egli giovanissimo. Le nozze, celebrate nel castello di Rivoli importante residenza cisalpina dei Savoia, permisero una pace duratura tra i Savoia ed i Monferrato. Nel 1300 gli abitanti di Lanzo, Ciriè e Caselle prestarono giuramento di fedeltà alla Marchesa Margherita davanti a testimoni ed al notaio Brochus alla presenza di Giovanni I e del procuratore della marchesa, Benedetto Alliaudi di Susa. Purtroppo il matrimonio durò pochi anni Giovanni I morì, forse avvelenato, nel gennaio del 1305 nel castello di Chivasso; si estinse così la famiglia degli Aleramici. Per decreto testamentario l’eredità venne assegnata a Teodoro detto il Paleologo figlio dell’Imperatore d’oriente e di Jolanda sorella di Giovanni I, figlia di Guglielmo VII. Il marchesato viene affidato temporaneamente al Marchese Manfredo di Saluzzo della stessa famiglia degli Aleramici. Nel marzo del 1305 assegna a Margherita l’usufrutto perpetuo vedovile della rendita delle tre castellanie: Ciriè, Caselle e Lanzo, con diritto di giurisdizione e di governo su tutto il territorio. La Marchesa Margherita di Savoia giunge a Cirié per fissare nel castello che ha scelto come dimora, prendendo così personalmente possesso delle tre castellanie, che da oggi vengono a formare un piccolo stato sul quale potrà esercitare la propria autorità in autonomia. Il castellano Amedeo Cavalerio, fiduciario di Margherita, è presente con i notabili di Ciriè per accogliere la Marchesa nella sua dimora; viene indetta una tenzone fra i Borghi della città, affinché il Borgo vincitore sia il protettore e difensore della marchesa Margherita, la quale ha sempre accanto a sé la spada dell’amato marito, Giovanni I. Con il suo arrivo a Ciriè la marchesa Margherita di Savoia promette al popolo di rivede obblighi, dazi e corvate con giuste franchigie e di emanare degli Statuti favorevoli per tutti. Ogni anno a Cirie si rievoca l’arrivo a Cirié della marchesa Margherita, mentre ogni 2 anni si celebra il Palio fra i 6 borghi della città ed il Torneo delle città medioevali che vede coinvolte altre 15 città oltre Ciriè in tenzoni a cavallo per conquistare i favori della Marchesa
[Margherita di Savoia nel 1307 concederà i primi Statuti e con atto notarile stabilisce delle Franchigie su tasse e imposizioni (corvate e leide) ai cittadini ciriacesi]