11/07/2026
COMUNICATO DEI RISTORATORI DEL CENTRO STORICO
Abbiamo letto con sorpresa e amarezza il comunicato diffuso dal Presidente della Croce Verde in merito alla richiesta rivolta alle attività di ristorazione del Centro Storico in occasione del Campo Scuola di Protezione Civile.
Pur rispettando profondamente il ruolo svolto dalla Croce Verde e da tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio, riteniamo doveroso respingere con fermezza il contenuto e soprattutto il sottinteso del comunicato diffuso, che finisce per rappresentare i ristoratori come soggetti poco sensibili alle esigenze della comunità o addirittura indisponibili alla collaborazione.
Nulla di più lontano dalla realtà.
Da anni le attività del Centro Storico contribuiscono, spesso in silenzio e senza alcuna pubblicità, al sostegno di iniziative sociali, culturali, sportive e associative. Lo hanno fatto mettendo a disposizione risorse economiche, servizi, prodotti, tempo e professionalità, ben oltre quanto sia mai stato riconosciuto pubblicamente.
Per questo motivo riteniamo profondamente ingiusto che una legittima impossibilità a fornire un servizio alle condizioni economiche richieste venga trasformata in un messaggio pubblico dal quale emerge chiaramente una contrapposizione tra chi farebbe volontariato e chi, invece, sarebbe interessato soltanto agli “euro e centesimi”.
I ristoratori non vivono di volontariato. Vivono del proprio lavoro.
Dietro ogni attività ci sono investimenti, dipendenti, fornitori, utenze, tasse, affitti, mutui e sacrifici quotidiani. In una fase storica particolarmente difficile, caratterizzata da un evidente calo dei flussi turistici e dei consumi, pretendere che la sostenibilità economica di un'impresa venga considerata secondaria rispetto ad altre esigenze significa non comprendere, o fingere di non comprendere, la realtà che molte attività stanno affrontando.
Non è accettabile che la mancata adesione a una richiesta formulata con un budget di 5 euro a persona venga trasformata in una sorta di giudizio morale nei confronti di chi ogni giorno cerca semplicemente di mantenere aperta la propria attività e garantire lavoro ai propri collaboratori.
Il rispetto deve essere reciproco.
Così come le associazioni chiedono comprensione per le proprie necessità organizzative, allo stesso modo dovrebbero comprendere che un'impresa non può operare in perdita e che la professionalità di cuochi, ristoratori e operatori del settore merita la stessa considerazione che viene giustamente riconosciuta al lavoro dei volontari.
Siamo inoltre costretti a rilevare come il comunicato diffuso sui social finisca per gettare un'ombra ingiustificata sull'intera categoria, alimentando una narrazione distorta che non corrisponde ai fatti e che rischia di danneggiare l'immagine delle attività del Centro Storico agli occhi della cittadinanza.
I ristoratori non hanno mai voltato le spalle alla comunità. Lo dimostra la storia di decine di iniziative sostenute negli anni senza clamore e senza comunicati polemici.
Proprio per questo riteniamo che chi rappresenta un'importante associazione del territorio dovrebbe favorire il dialogo e la collaborazione, non alimentare pubblicamente divisioni o lasciare intendere che chi non può aderire a una richiesta economica sia meno attento agli interessi della comunità.
Continueremo, come sempre, a fare la nostra parte per il territorio e per il Centro Storico, ma chiediamo che venga riconosciuto anche il valore del nostro lavoro, della nostra professionalità e dei sacrifici che ogni giorno sosteniamo per mantenere vive attività che rappresentano un presidio economico, sociale e turistico fondamentale per la città.
La solidarietà non può essere pretesa. Può soltanto nascere dal rispetto reciproco.
I Ristoratori del Centro Storico