02/05/2026
Domani sarà l'ultimo giorno per poter visitare la mostra di Philippe Artias (Feurs, 1912 – Numana, 2002), artista francese dalla vicenda umana e creativa intensa e appassionata.
Purtroppo lo abbiamo saputo tardi ma in tempo per visitare questa bellissima mostra a Ravenna al Palazzo Rasponi delle Teste.
Autodidatta, Artias si avvicina alla pittura negli anni Trenta e sviluppa la propria ricerca attraverso incontri determinanti con artisti come Henri Matisse e soprattutto Pablo Picasso. Tra il 1948 e il 1953 vive a Vallauris, in Provenza, frequentando l’ambiente creativo che ruotava attorno a Picasso, esperienza che segnerà profondamente il suo modo di intendere la pittura.
La sua opera nasce da un forte sentimento di libertà e da una profonda tensione etica, maturata anche attraverso l’esperienza della Resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale.
Il percorso espositivo presenta circa trenta dipinti e ripercorre alcuni dei principali nuclei della sua ricerca: dalle opere legate alla memoria della Rivoluzione francese fino ai lavori dedicati alla figura e alla sensualità del corpo.
Accanto alla pittura, la mostra ricorda anche la sperimentazione dell’artista con la ceramica, avviata proprio negli anni della permanenza a Vallauris.
Ha esposto in tutto il mondo e oggi le sue opere sono conservate in Musei e collezioni internazionali.
Particolare che non conoscevo, a Torri di Mezzano, in provincia di Ravenna C'è una sua sua grande scultura ombreggiante mente nelle campagne faentine, c'è un Museo privato, ma visitabile colmo delle opere di questo artista francese che fu invitato in Romagna da Remo Brindisi. Se potete domani andate a visitarla, ne vale la pena.