24/03/2026
Ci ha lasciato il grande Gino Paoli 🌹
Un'altro grande della Canzone e della Poesia che ha riempito tutti noi di sentimento e di bellezza
È morto Gino Paoli. Il cantautore aveva 91 anni. Tra i suoi brani più celebri “Sapore di sale” e “Il cielo in una stanza”. La notizia è stata diffusa dalla famiglia. “Questa notte - si legge in una nota - Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”. La famiglia “chiede la massima riservatezza”.
Uno dei più importanti artisti della scena musicale italiana - e tra i protagonisti della “scuola genovese” insieme a De André e Tenco - era nato a Monfalcone nel 1934. Parallelamente alla musica, Paoli ha avuto esperienze nel cinema e in ambito politico, venendo eletto deputato negli anni Ottanta. Nonostante il passare del tempo, ha continuato a esibirsi e pubblicare nuovi lavori. La sua lunga carriera, in cui ha collezionato oltre trenta album, s’intreccia con quella di Ornella Vanoni.
Erano nati a un giorno di distanza. Stesso mese, stesso anno: lui il 23 settembre del ‘34, lei il 22. E se ne sono andati a quattro mesi di distanza: la diva milanese il 21 novembre, il ruvido cantautore genovese (anche se era nato a Monfalcone) oggi, il 24 marzo. S’erano conosciuti nel 1960, all’interno della sede della casa discografica Ricordi, davanti a un piano. La richiesta fu immediata: “Dai, scrivi una canzone per me”.
Scattò la sintonia artistica, l’amore, l’alchimia. Lui era già sposato, lei lo sarebbe stata da lì a poco. Ma ne avrebbero scritte insieme a decine, nei loro anni da amanti che si tradussero in un sodalizio artistico “senza fine”, come quel brano composto in 10 minuti, tra gli studi di Ricordi. “Grazie a lei ho imparato a fare l’amore”, avrebbe dichiarato poi Paoli. La risposta è arrivata solo qualche anno fa: “Dice pure che per causa mia ha cominciato a bere e a fumare. E questo non è vero”.
Nel ‘63 Paoli si sparò al cuore. E anche lì, ci fu Vanoni a regalargli qualche sorriso: “Gino era in camera iperbarica e rideva come un matto. Mi scompigliava i capelli e diceva di me: ‘Sembra un setter, invece è un boxer! È il mio boxer’. Il setter ha stile, eleganza. Il boxer è un caciarone bisognoso di affetto e di tenerezza”. La stessa che li ha tenuti per sempre “Insieme” - come il tour con cui hanno girato l’Italia.