SÌ PUÒ FARE Movimento Civico

SÌ PUÒ FARE Movimento Civico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di SÌ PUÒ FARE Movimento Civico, Organizzatore di eventi, Mascalucia, Catania.

L’iniziativa nasce dalla volontà di un gruppo eterogeneo di cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile decisi a trasformare il senso di rassegnazione in partecipazione attiva e proposta concreta per Mascalucia

01/09/2026

⚠️ EX PROPANGAS MASCALUCIA ⚠️
Ascoltate le parole di Denny Calvagno nel video.
L'impianto ha chiuso, ma i dubbi e i rischi per la nostra salute restano tutti lì.
Cosa c’è davvero in quel sito industriale abbandonato?
I residenti si sono uniti: abbiamo firmato un esposto ufficiale inviato a Comune, ARPA,CITTÀ METROPOLITANA e ASP per pretendere controlli immediati e la bonifica dell'area. Non vogliamo vivere nell'incertezza.
Guarda, condividi e fai girare: la sicurezza di Mascalucia riguarda tutti noi!

Il Movimento Civico SI PUÒ FARE desidera rivolgere il più caloroso benvenuto a Mascalucia e i migliori auguri di buon la...
28/08/2026

Il Movimento Civico SI PUÒ FARE desidera rivolgere il più caloroso benvenuto a Mascalucia e i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Parroco, Don Barbaro Scionti
Siamo felici ed onorati di accogliere nel nostro Paese una persona illustre e di grande valore. Siamo certi che saprà svolgere un lavoro straordinario per la nostra comunità e valorizzare al meglio le nostre amate tradizioni e la devozione verso i nostri Patroni, San Vito e San Giuseppe.
A Don Barbaro va la nostra profonda gratitudine e il nostro augurio di un cammino pastorale ricco di soddisfazioni e vicinanza ai cittadini.
Benvenuto tra noi!

Arcidiocesi di Catania, nuove nomine pastorali: tutti gli incarichi - - - L’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, ha disposto nuove nomine e avvicendamenti

Hai voglia di conoscerci davvero e scoprire cosa vogliamo fare per Mascalucia?C'è una sola regola: il posto lo scegli TU...
14/08/2026

Hai voglia di conoscerci davvero e scoprire cosa vogliamo fare per Mascalucia?
C'è una sola regola: il posto lo scegli TU.
Niente comizi polverosi, niente passerelle e nessuna scrivania a separarci. La vecchia politica è finita. Per noi il centro dell’attenzione sei tu, non i candidati.
Scrivici un messaggio in privato!
Saremo noi a ve**re da te:
Un caffè al bar un pomeriggio? Ci siamo.
A casa tua per due chiacchiere in tranquillità? Veniamo volentieri.
Con i tuoi vicini per ascoltare i problemi del tuo quartiere? Organizziamo subito!
Non sei tu a dover inseguire la politica. È la politica che deve tornare ad ascoltare i cittadini.
Contattaci in privato e fissiamo un incontro. Mascalucia merita di ripartire da chi la vive ogni giorno!

12/08/2026

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato come
Vorremo trasformare aggiungendo del verde in Corso San Vito e Via Etnea. Catania ha realizzato un bellissimo esempio utilizzando alberi che eliminano lo smog, sempre verdi e che non richiedono una manutenzione ordinaria. Bravi💪

Siamo l’unica vera NOVITÀ del territorio. L’unica ALTERNATIVA concreta per rompere con il passato e tracciare una nuova ...
11/08/2026

Siamo l’unica vera NOVITÀ del territorio. L’unica ALTERNATIVA concreta per rompere con il passato e tracciare una nuova strada.
Siamo il movimento civico SI PUÒ FARE e stiamo costruendo insieme la visione per Mascalucia 2028-2038.
Il cambiamento non avviene da solo: ha bisogno di te, delle tue idee e della tua energia. Fanne parte anche tu!
Unisciti al movimento civico SI PUÒ FARE. Entra nella squadra e costruiamo insieme il futuro della nostra città.
Scrivici subito in privato o lascia un commento per scoprire come unirti a noi.

IO COMPRO A MASCALUCIA: Abbiamo tanti sogni, uno di questi? far ba***re il cuore di Mascalucia nelle sue attività locali...
10/08/2026

IO COMPRO A MASCALUCIA: Abbiamo tanti sogni, uno di questi? far ba***re il cuore di Mascalucia nelle sue attività locali.
Non parliamo di semplici speranze, ma di azione, visione e concretezza.
Stiamo pianificando il futuro del nostro territorio con un programma strategico per il 2028 che guarda dritto ai prossimi 10 anni. Un piano strutturato per dare ai nostri commercianti l'ossigeno che meritano e a tutti i cittadini motivazioni reali, vantaggi concreti e l'orgoglio di scegliere i negozi della propria città.
Sostenere l'economia locale significa investire nella nostra comunità, nella nostra sicurezza e nel valore della nostra terra.
Il cambiamento è già in moto. Nei prossimi mesi vi sveleremo ogni dettaglio di questo progetto rivoluzionario.
Preparatevi: acquistare a Mascalucia non sarà solo una scelta conveniente, sarà il nostro modo di costruire insieme il futuro.

A MASCALUCIA: IL PARADOSSO DEI 20 CENTESIMI E L'ASSURDO ODISSEA PER AVERE IL RIMBORSO (STRISCE BLU)Sulla questione dei p...
07/08/2026

A MASCALUCIA: IL PARADOSSO DEI 20 CENTESIMI E L'ASSURDO ODISSEA PER AVERE IL RIMBORSO (STRISCE BLU)
Sulla questione dei parcometri a Mascalucia emerge un dettaglio che rende la vicenda ancora più surreale e ai limiti del ridicolo.
A differenza di Catania e di quasi tutti i comuni vicini dove se inserisci monete in più il parcometro calcola i minuti effettivi e ti dà più tempo di sosta, a Mascalucia le colonnine funzionano solo a scaglioni fissi. Se la sosta costa 0,50 € e tu metti 0,80 €, la macchina ti rilascia comunque il tagliando da soli 30 minuti e si trattiene i 30 centesimi in più. Sapete qual è la "soluzione" pensata dal Comune e dalla ditta che gestisce?
Hanno predisposto uno sportello al Comando dei Vigili Urbani per andare a ritirare i soldi in avanzo!
Ma il vero "capolavoro" sono gli ORARI DI APERTURA dell'ufficio per i rimborsi:
Lunedì e Martedì: 9:30 – 12:30
Giovedì e Venerdì: 15:00 – 18:00
Mercoledì: CHIUSO tutto il giorno!
Avete capito il paradosso?
Se parcheggi il giovedì mattina magari per andare al mercatino e lasci 20 o 30 centesimi nel parcometro, NON puoi andare a riprenderli subito! L'ufficio la mattina è chiuso. Dovresti prendere la macchina, tornare a casa, e poi ritornare appositamente di pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00 per fare la fila e farti ridare 20 centesimi! Ora, diciamo le cose come stanno e facciamoci due domande di puro buon senso: Ma chi mai perde questo tempo ad andare all’ufficio preposto di pomeriggio per farsi restituire 20 centesimi lasciati la mattina? Nessuno.
È un meccanismo che, nei fatti, disincentiva del 100% il cittadino a recuperare i propri soldi. E allora la domanda sorge spontanea:
Che fine fanno tutti i soldi in più che la gente NON va (ovviamente) a ritirare agli uffici?
A quanto ammonta questo "extra-incasso" accumulato giorno dopo giorno nelle casseforti delle colonnine?
Chi controlla questa montagna di spiccioli non reclamati e come vengono divisi tra Comune e ditta concessionaria?
Che senso ha organizzare uno sportello con orari spezzati per gestire rimborsi da 20 centesimi anziché fare l'unica cosa normale: AGGIORNARE IL SOFTWARE DELLE COLONNINE?
Basterebbe riprogrammare i parcometri per convertire ogni singolo centesimo inserito in minuti reali di sosta. Punto. Senza costringere la gente a regalare monete né a dover fare i salti mortali di pomeriggio per riprendersi qualche spicciolo.
Chiediamo all'Amministrazione e alla ditta trasparenza su queste cifre e, soprattutto, l'immediato adeguamento delle colonnine a un sistema moderno e giusto!

ATTRAVERSAMENTO RIALZATO PREFABBRICATO IN VIA PULEI (EX SP10): OSTACOLO AI SOCCORSI E OPERA NON CONFORMEAuspichiamo una ...
05/08/2026

ATTRAVERSAMENTO RIALZATO PREFABBRICATO IN VIA PULEI (EX SP10): OSTACOLO AI SOCCORSI E OPERA NON CONFORME
Auspichiamo una riflessione urgente sulla recente installazione di due attraversamenti pedonale rialzati prefabbricati in Via Pulei. Si tratta di una scelta che presenta gravissime criticità tecniche, legali e di sicurezza pubblica.
I motivi principali per cui questa decisione è inaccettabile e va rivista è la VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA SU VIA DI ESODO Secondo il Piano Comunale di Protezione Civile, Via Pulei è un’arteria fondamentale di evacuazione e raccordo nord-sud. L'Art. 179 comma 5 del Regolamento del Codice della Strada vieta tassativamente l'installazione di dossi e strutture prefabbricate sulle strade d'emergenza e sui percorsi abituali dei mezzi di soccorso. I rialzi modulari prefabbricati creano un impatto rigido che rallenta i soccorsi, rischia di compromettere le condizioni dei pazienti in ambulanza e danneggia i mezzi dei Vigili del Fuoco. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha più volte chiarito che gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere realizzati con elementi modulari prefabbricati (in gomma o plastica), ma solo tramite modifiche della sagoma stradale in asfalto a pendenza dolcissima. Trattandosi inoltre dell'asse di collegamento metropolitano ex SP10, posizionare moduli prefabbricati sulla carreggiata compromette la fluidità e la sicurezza della circolazione. La cosa più eclatante è che MANCANO I MARCIAPIEDI, Il paradosso della sicurezza realizzare un attraversamento pedonale rialzato su una strada priva di marciapiedi continui è un controsenso logico e strutturale. L'attraversamento serve a collegare due zone pedonali protette: qui il pedone viene "invitato" ad attraversare per poi ritrovarsi a camminare direttamente sulla carreggiata insieme alle auto, senza alcuna protezione laterale. La sicurezza stradale si fa con la pianificazione e le infrastrutture a norma. Chiediamo con forza all'Amministrazione Comunale e alla Città Metropolitana di Catania La verifica immediata della conformità dell'opera, della sua compatibilità con il Piano di Protezione Civile e la rimozione immediata della struttura prefabbricata non a norma. L'adozione di soluzioni legali a raso per il controllo della velocità (es. autovelox/box dissuasori, segnaletica luminosa, bande sonore/sbalzi ottici). La priorità assoluta alla reale messa in sicurezza dei pedoni tramite la progettazione e realizzazione dei marciapiedi. La Protezione Civile e l'incolumità dei cittadini non possono passare in secondo piano.

Grazie alla Redazione
04/08/2026

Grazie alla Redazione

MASSANNUNZIATA, “SI PUÒ FARE” CONTRO LA DESTINAZIONE DELL’EX PIME: “UN’OCCASIONE PERDUTA PER CREARE SERVIZI E UN VERO CENTRO URBANO”
Il Movimento Civico “Si Può Fare” accende i riflettori sul futuro della frazione di Massannunziata e definisce quella dell’ex PIME “l’ennesima occasione perduta” per dare alla comunità servizi, spazi di aggregazione e una nuova identità urbana.
Secondo il movimento, Massannunziata ha ormai raggiunto, per estensione territoriale e numero di residenti, le caratteristiche di un vero e proprio centro urbano, ma continua a vivere una situazione di forte carenza infrastrutturale. Una realtà descritta come una “frazione dormitorio”, dove per molte necessità quotidiane i cittadini sono costretti a utilizzare l’auto e spostarsi nei comuni limitrofi.
“Qualche farmacia, un paio di panifici privi di parcheggio e poco altro – evidenzia il Movimento – non sono sufficienti per una comunità in crescita che necessita di servizi essenziali e di una pianificazione urbana adeguata”.
Al centro della discussione c’è l’imponente struttura dell’ex PIME, ritenuta da “Si Può Fare” una delle ultime grandi opportunità per dotare Massannunziata di un vero punto di riferimento. Per il movimento, infatti, le dimensioni e la posizione strategica dell’immobile avrebbero consentito la realizzazione di un polo capace di rispondere ai bisogni reali dei residenti.
Tra le proposte indicate: un polo commerciale di vicinato per garantire acquisti e servizi di prima necessità senza doversi spostare, presidi sanitari e ambulatori specialistici per offrire assistenza decentrata a una popolazione in costante aumento, uffici e spazi di coworking destinati ai professionisti e ai lavoratori in smart working, oltre ad aree verdi e parcheggi per creare un luogo di aggregazione e un possibile “centro paese”.
Il Movimento contesta invece la scelta di destinare l’ex PIME al settore agroalimentare, motivata da una presunta “vocazione agricola” del territorio.
“Mascalucia e le sue frazioni – dichiara il portavoce di ‘Si Può Fare’ Tiziano Casesa – funzionano da anni come una micro-città residenziale, non come un distretto rurale. Non si è mai registrata una reale domanda o un interesse espresso dai giovani locali verso il settore primario, né questa scelta è stata preceduta da dibattiti pubblici o momenti di confronto sul tema”.
Secondo il Movimento, il pericolo concreto è che il nuovo progetto possa trasformarsi in un ulteriore “incubatore” senza un reale collegamento con il tessuto economico e sociale della zona, diventando una struttura isolata rispetto alle esigenze della comunità.
La critica riguarda anche il metodo adottato nelle decisioni. “Quel che pesa maggiormente – sottolinea il Movimento – è la totale assenza di partecipazione: la scelta è stata presa senza un confronto reale con la cittadinanza, senza assemblee pubbliche e senza ascoltare le priorità di chi Massannunziata la vive ogni giorno”.
“Servono risposte concrete, servizi e una pianificazione urbana consapevole – conclude ‘Si Può Fare’ – non scelte astratte lontane dalla realtà del territorio”.

L’ex PIME (destinato ad una vocazione agricola inesistente)Massannunziata ha ormai i numeri e l'estensione di un vero e ...
04/08/2026

L’ex PIME (destinato ad una vocazione agricola inesistente)
Massannunziata ha ormai i numeri e l'estensione di un vero e proprio paese, ma soffre della totale mancanza di infrastrutture di base. troviamo forse uno o due panifici (senza parcheggi) circa tre farmacie , per tutto il resto i residenti sono costretti a spostarsi per qualunque necessità. La struttura dell ex PIME, per dimensioni e posizione, rappresentava l'ultima grande opportunità per dare a Massannunziata una "valvola di ossigeno" e un'identità urbana, trasformandola da dormitorio a luogo da vivere. Poteva ospitare: Un Centro Commerciale Urbano: Non una grande cattedrale nel deserto, ma un polo di vicinato con negozi di prima necessità, botteghe e servizi che avrebbero evitato ai residenti di dover prendere l'auto per ogni minima spesa. Servizi Sanitari e Ambulatori: La creazione di presidi medici e ambulatori specialistici avrebbe garantito assistenza immediata a una popolazione in forte crescita, alleggerendo la pressione sui centri vicini. Uffici e Hub Professionali: Spazi per uffici privati, coworking per i tanti professionisti che lavorano in smart working.
Ampi parcheggi e aree verdi: Un punto di aggregazione sicuro, ordinato e dotato di parcheggi, capace di fare da vero e proprio "centro paese" che oggi manca totalmente.
Ed invece l’ex PIME sarà destinato all'agroalimentare in un territorio che non ha una forte base di aziende agricole quindi una scelta fuori contesto. Mascalucia e la sua frazione funzionano oggi come una micro-città residenziale, non come un distretto rurale. Non c'è mai stata una reale domanda o un interesse espresso dai giovani locali per dedicarsi al settore primario, non e mai stato fatto un convegno per tutto ciò. L'incubatore rischia quindi di rimanere una scatola vuota. La decisione è stata presa, senza consultare i cittadini attraverso assemblee pubbliche per capire cosa servisse davvero a chi vive Massannunziata ogni giorno.
E voi cosa ne pensate?

Indirizzo

Mascalucia
Catania
95030

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