14/10/2020
Io sono "anomala".
Potrei partire dalla definizione della parola "anomalia", ma non è il mio intento. La parola stessa però mi serve da aggancio, per cercare di spiegarvi cosa mi passa nella testa.
Il primo fiocco in assoluto, è stato un fiocco tortora con una cascata di rose in pesca.
Un azzardo "anomalo" che veniva bocciato ogni volta che lo proponevo ad una futura mamma, per scegliere il classico piquet rosa confetto.
La prima persona a cui ho realizzato questo abbinamento è stata Simona, una signora della provincia di Roma che era innamorata delle rose che facevo. E li nacque il primo fiocco "cascata di rose".
Ricordo che quando lo pubblicai su Facebook, nel giro di un paio d'ore raggiunse quasi 800 like.
Ma perché tutta questa manfrina, direte voi?
Ecco il nocciolo della questione😁
Realizzare per qualcuno il fiocco che vedete in foto, per me è un traguardo. È veramente da tanto tempo, che avrei voluto realizzare per una nascita un fiocco con la cascata di rose, quasi totalmente bianco.
L'ho realizzato in mille modi, ma mai così e, il risultato è... emozionante.
L'opaca luminosità della seta, la
purezza e la magnificenza del bianco, non teme confronti con nessun colore.
Questo fiocco è la rappresentazione della raffinatezza pudica...
Quella che arriva senza essere dirompente, né invadente. Lei è lì che si mostra in tutto il suo splendore, giocando con le sfumature delle carezze della luce.
Tu La guardi, e ti rassereni l'anima.
Ecco, io adoro questi abbinamenti "anomali", e non strettamente legati ai canoni della rappresentazione "classica" di un evento.
Nella mia mente c'è una continua ricerca del risultato "diverso" senza perdere di vista il gusto.
E quando trovo un cliente affine...
Beh, la mia mente "anomala" trova ristoro.
Ps:se avete letto fino a qui, un po' "anomali" lo siete anche voi... SAPPIATELO!