Amici di Castiglione - Vicaria a Perpore Supra

Amici di Castiglione - Vicaria a Perpore Supra sito delle principali attività e manifestazioni della più vasta fortezza della Garfagnana

31/08/2026

Domani (31 agosto) due messe solenni, l'inaugurazione del diorama dedicato a San Francesco e il Bacio della reliquia

31/08/2026
31/08/2026

𝟱 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗦𝗘𝗠𝗕𝗥𝗔 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟵𝟬

Ci sono posti dove il tempo non si è fermato.

Ha semplicemente smesso di correre.

Niente aperitivi costruiti per Instagram. Niente piazze trasformate in set. Niente bisogno di inventarsi un’identità.

Ci sono ancora bar di paese, botteghe, trattorie, circoli, panchine e persone che si conoscono per nome.

La sera qualcuno chiude il negozio, qualcun altro porta fuori il cane, i ragazzi si ritrovano in piazza e gli anziani commentano la giornata.

Sembra una scena degli anni ’90.

Solo che è vera.



𝟭. 𝗖𝗔𝗦𝗧𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗚𝗔𝗥𝗙𝗔𝗚𝗡𝗔𝗡𝗔

Arrivi attraverso la montagna e trovi un borgo raccolto dentro una cinta muraria medievale.

Castiglione non ha bisogno di effetti speciali. Le sue mura, la Rocca, le strade in pietra e il panorama sulla Garfagnana fanno già tutto il lavoro.

Ma la parte interessante arriva quando smetti di guardare i monumenti.

Un caffè al bar. Due parole con qualcuno incontrato per strada. Una passeggiata quando il sole comincia a scendere.

È una dimensione quotidiana che in molte città è diventata quasi un reperto archeologico.

E poi c’è la tavola: 𝗳𝗮𝗿𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗳𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗮 𝗜𝗚𝗣, necci, castagne, funghi e polenta di castagne.

La Garfagnana, del resto, ha fatto della cucina di montagna una questione molto seria.

Il momento giusto: il tardo pomeriggio, quando i turisti cominciano ad andarsene.



𝟮. 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔

Qui la Toscana cambia faccia.

Piazza Garibaldi, il Duomo di San Cerbone, la Torre del Candeliere e i vicoli raccontano una città medievale che per secoli ha avuto nella miniera una delle proprie grandi ricchezze.

Ma Massa Marittima non è un museo.

È ancora un paese vissuto.

La cosa migliore da fare è camminare senza una lista.

Entrare in un bar.

Sedersi.

Ordinare qualcosa.

Guardare la piazza.

La Maremma, quando non ha fretta di piacere, è particolarmente bella.

E se arriva l’ora di mangiare, cercate 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮𝗰𝗼𝘁𝘁𝗮, 𝘁𝗼𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗲𝗺𝗺𝗮𝗻𝗶 e cinghiale.

Non serve molto altro.

Il momento giusto: una sera feriale, quando la piazza appartiene soprattutto a chi ci vive.



𝟯. 𝗣𝗢𝗡𝗧𝗥𝗘𝗠𝗢𝗟𝗜

Pontremoli ha qualcosa che altrove si è perso.

Una certa normalità.

Il fiume Magra, i ponti in pietra, il Castello del Piagnaro, i vicoli e le vecchie botteghe costruiscono un paesaggio che non sembra interessato a diventare trendy.

E poi c’è la tavola.

Qui il protagonista è il 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗼𝗹𝗼, una delle preparazioni più antiche e rappresentative della Lunigiana: una pastella di farina, acqua e sale cotta nei tradizionali testi di ghisa, poi tagliata e condita.

Semplice.

Rustico.

Geniale.

E accanto arrivano torta d’erbi, funghi e prodotti della Lunigiana.

Pontremoli è anche sulla Via Francigena.

Quindi, da secoli, qui la gente arriva, mangia, dorme e riparte.

In fondo, non è cambiato molto.

Il momento giusto: tardo pomeriggio, passeggiando lungo il Magra.



𝟰. 𝗣𝗜𝗢𝗠𝗕𝗜𝗡𝗢

Piombino viene spesso trattata come una sala d’attesa per il traghetto verso l’Elba.

Errore.

La città merita di essere vissuta.

Soprattutto quando il turismo estivo si allontana.

Il cuore è Piazza Bovio, una terrazza naturale sul mare dalla quale lo sguardo si apre verso l’Arcipelago Toscano e l’Elba. È uno dei luoghi simbolo della città e da secoli è legata alla vita quotidiana di Piombino.

Poi ci sono il porto, il centro storico, le pescherie, i bar.

E quella sensazione da 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗮.

Una città che lavora con il mare, non soltanto una città che lo fotografa.

A tavola?

Cacciucco, pesce del Tirreno, fritture e cecina.

E un bicchiere di vino.

Possibilmente guardando il sole scendere.

Il momento giusto: fuori stagione, quando Piombino torna a essere soprattutto di chi ci vive.



𝟱. 𝗦𝗔𝗡 𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗢 𝗜𝗡 𝗚𝗔𝗥𝗙𝗔𝗚𝗡𝗔𝗡𝗔

Questo è il posto per chi cerca la Toscana che non ha alcuna intenzione di diventare famosa.

San Romano vive nel paesaggio della Garfagnana, tra montagne e boschi, con il Parco dell’Orecchiella e la Fortezza delle Verrucole nei dintorni.

Qui la vita segue ancora un ritmo diverso.

E la gastronomia lo racconta perfettamente.

𝗙𝗮𝗿𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗳𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗮 𝗜𝗚𝗣, farina di neccio, zuppa di farro e castagnaccio fanno parte della tradizione alimentare locale.

È una cucina che non ha bisogno di spiegarsi.

Nasce da quello che dava la montagna.

E forse è proprio questo il suo fascino.

Il momento giusto: durante una festa di paese o una sagra, quando la comunità si ritrova e il borgo smette definitivamente di sembrare un luogo turistico.



𝗟𝗔 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗧𝗘𝗡𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔

Forse gli anni ’90 non ci mancano davvero.

Ci manca quella normalità.

Il bar sotto casa.

La trattoria dove il cameriere sa già cosa bevi.

La piazza dopo cena.

Il negozio dove il proprietario conosce tuo padre.

La festa organizzata dai volontari.

La passeggiata senza motivo.

Questi paesi non sono rimasti indietro.

Hanno semplicemente conservato qualcosa che altrove abbiamo sacrificato alla velocità.

𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼.

E quando finalmente ti siedi in piazza con un bicchiere davanti, senza fotografarlo, senza controllare il telefono e senza avere niente da fare…

capisci che forse gli anni ’90 non erano poi così male.

31/08/2026
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Indirizzo

Piazza Vittime Del Terrorismo, Rione Porta Nuova
Castiglione Di Garfagnana
55033

Telefono

3333021040

Sito Web

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