05/12/2025
Vi ricordate la tazza che ruppi a inizio anno?
Alla fine l’ho buttata davvero. Era irrecuperabile, ma soprattutto mi sono accorto che continuavo a tenerla lì solo perché “era sempre stata con me”.
E invece quel gesto — così piccolo, così banale — mi ha fatto scattare qualcosa: ho deciso di smettere di perdere tempo a rimettere insieme i pezzi e di iniziare a mettere energia nel creare, non nel riparare; nel costruire, non nel ricostruire.
E sapete una cosa?
Ha funzionato.
Il 2025 è stato un anno pieno: momenti belli, soddisfazioni, e — finalmente — creatività che torna a scorrere senza sforzo.
Un anno di sorrisi, risate, gioia e attimi che porterò con me a lungo.
E ora?
Sì, ho paura del nuovo anno. Perché quando la vita ti regala cose belle nasce sempre il timore che il cambiamento possa portarti altrove. Ma è proprio lì che sta il bello della vita, no?
Quello che so è che affronterò tutto al meglio: con positività, con propositività e con la gioia di chi ha imparato che a volte basta lasciare andare ciò che è rotto per far spazio a ciò che può nascere davvero.
E questa foto l’ho scelta proprio per questo.
Perché racconta chi sono oggi: il mio sorriso un po’ storto, le mie Converse a pois con la scritta “have a happy day”, e accanto a me loro due — gli sposi dell’ultimo matrimonio dell’anno, quello che mi ha fatto chiudere il 2025 in bellezza, con il cuore pieno e la creatività viva.
È una foto semplice, scattata in un momento qualsiasi, ma mi rappresenta più di tante immagini perfette: ci sono io, il mio modo di lavorare, la mia leggerezza, la mia verità.
E se il nuovo anno dovesse essere anche solo la metà luminoso di questo istante, so già che varrà la pena di viverlo fino in fondo.
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