Le Birre di Andrea

Le Birre di Andrea Ami la birra? Non ami la birra? La conosci poco e ti piacerebbe approfondire l' argomento? Benvenuto!

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03/06/2026

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Ambrato profondo con riflessi granata, possiede una schiuma discreta e di persistenza scarsa per lo stile, color crema e a grana fine, omogenea. Netti i sentori alcolici (previsti per lo stile) e di solvente, fastidioso. Malto alto con aromi di caramello scuro, zucchero candito scuro e un senso sciropposo. Evidente la presenza della torba. Esteri medio-alti (prugna, ciliegia sotto spirito, uvetta) e decisamente avvertibile anche la parte fenolica, pepe nero in primis. Luppolo non pervenuto al naso. In bocca parte con una evidente alcolicità e tanto caramello scuro e torba; prosegue con un deciso fruttato (richiami anche di frutta a guscio) e si conclude con un amaro medio, una secchezza medio-alta. Piuttosto percepibile un metallico inopportuno, solo in bocca. Corpo pieno, gassatura sostenuta e buona cremosità. Astringe e provoca un senso evidente di bruciatura da solvente. E' apprezzabile il tentativo di creare un prodotto inusuale (con la presenza della torba) anche se lo stile non lo prevede affatto; tecnicamente migliorabile (solvente e metallico fastidioso) così come tattilmente. Tutto sommato, però, è una birra che si beve volentieri e si colloca nella media qualitativa dello stile.

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03/06/2026

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Marrone scuro, opaca con riflessi granata. Schiuma di media presenza, sufficientemente persistente, di color cappuccino a grana fine. Il malto è molto alto (cioccolato fondente, caffè) e la torrefazione arriva a causare una sensazione di bruciatura non piacevolissima. Esteri presenti (mora, prugna, uvetta, in quest' ordine) e nessuna parte fenolica. Luppolo molto contenuto con lievi accenni terrosi e speziati e un inaspettato erbaceo-agrumato. In bocca si avverte da subito una dolcezza di stampo torrefatto così come l' olfazione mi ha suggerito, guidata dal caffè, dal cioccolato scuro ma anche da quel senso di bruciatura, oltre il legnoso, che ho intuito. Secchezza media e amaro medio, il cui contributo va ricercato anche dalla presenza dei malti scuri. Corpo medio e media gassatura; decisamente cremosa e nettamente astringente. Sensazione alcolica un po' alta per lo stile. La Calix Niger è un ibrido fra un Sweet Stout e una American Stout e si colloca più verso il secondo stile che non nel primo: assicura un piacere di bevuta discreto nonostante trovi un po' sopra le righe la parte torrefatta. Dovrebbe astringere un po' meno e trovo un po' eccessiva la presenza del sentore erbaceo da luppolo che non ci azzecca molto in entrambi gli stili fra i quali abita. Comunque, birra abbastanza piacevole che si colloca nella media di stile (o di stili).

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03/06/2026

https://www.lebirrediandrea.it/birrificio-dei-castelli-mirabilia/
Mostra un giallo dorato pieno ed è lievemente velata. Schiuma adeguata, discretamente generosa e buona persistenza, bianca, fine ed omogenea. Tanto il luppolo che si evince da subito: resina, tropicale, agrumato e uva bianca. Lievi esteri fruttati (frutta a pasta bianca, di probabile origine fermentativa) e nessun fenolico. Malto basso con sentori di panificato chiaro e un tocco di biscotto. Piccolissima presenza vegetale, irrisoria e solfuro che si dipana quasi subito. Pregevole al naso, molto buona al palato: intensa e fragrante, palesa un' ottima pulizia e una piacevole distinzione aromatica. Finale con un amaro medio - alto ed un secchezza significativa, su un corpo medio e una carbonatazione media. Lieve astringenza e discretamente cremosa. Retrogusto secco, amaro e resinoso. In definitiva la Mirabilia è una birra davvero ben fatta che sfiora l' eccellenza: intensa, persistente e perfettamente in stile, assicura un piacere di bevuta davvero soddisfacente ed elevato.

https://www.lebirrediandrea.it/erdinger-weissbrau-erdinger-brauhaus-helles/Paglierino acceso, molto limpida, palesa una ...
01/06/2026

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Paglierino acceso, molto limpida, palesa una schiuma abbondante, cremosa, compatta, a grana fine, bianca e persistente. Appare assai carbonata. Sono i sentori di cracker, panificato a media cottura, miele d' acacia a farsi notare da subito, tutti di medio tenore; profilo fermentativo pulito e luppolo medio-basso con evidenti richiami erbacei, speziati e floreali. Lieve solfureo a schiuma piena che scompare in fretta e non rappresenta un problema. Ottima in bocca; conferma gli aromi odorati, tutti riconoscibili e puliti ed è assai scorrevole e fragrante. Amaro basso e bilanciamento sul malto anche se non manca un certa persistenza di camomilla, pepe verde ed erba falciata. Corpo esile e alta gassatura, non astringe e fornisce un sensazione molto morbida al palato. La Helles di Erdinger è una birra praticamente perfetta, soltanto da rivedere per lo stile corpo e gassatura, appositamente studiati per il mercato GDO nel quale questa birra è reperibile: un piccolo grande miracolo trovare al market una birra così ben fatta e che ho bevuto in ottima forma, evitando la temuta ossidazione molto spesso tipica delle birre tedesche che troviamo nei nostri negozi. Ad un passo dall' eccellenza assoluta.

https://www.lebirrediandrea.it/antica-contea-birrificio-in-gorizia-triple-threat/Color ambrato pallido, al limite superi...
31/05/2026

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Color ambrato pallido, al limite superiore dello stile, palesa una schiuma inattesa, piuttosto scarsa e non molto persistente, di color avorio e a grana irregolare. Al naso è la parte di esteri a farla da padrone, con banana e albicocca, seguita dei fenoli rappresentati dal pepe bianco. Malto medio (cereale e una punta sciropposa) e luppolo basso (speziato e floreale). Indizi ossidativi avvertibili ma non troppo pesanti, alcolico (corretto per lo stile) e sulfureo, evanescente. In bocca è piacevole, nonostante pecchi di corpo (piuttosto basso) e gassatura (altrettanto basso) per una Tripel; non astringe, manifesta un certo calore alcolico (corretto) ed è secca e con un amaro importante. Persiste nel retrogusto un aroma sciropposo non troppo elegante. Discreta tutto sommato questa Triple Threat: non è la perfetta incarnazione dello stile per i motivi sopra menzionati, ma tecnicamente non presente difetti particolarmente gravi e si lascia bere con soddisfazione, nonostante l' indizio ossidativo probabilmente ne sposti gli equilibri come spesso avviene con questo difetto.

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30/05/2026

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Marrone scuro, opaca: schiuma color cappuccino a grana fine, discretamente persistente. Presenti i merletti di Bruxelles a testimonianza di un tenore alcolico importante, che si avverto subito al naso in modo anche troppo intenso e che per fortuna si ritrova in bocca in modo più controllato. Alta la presenza maltata (cioccolato, torrefazione generica) e generosa la parte di esteri (uvetta, prugna). Il classico aroma di salamoia non manca, ma non è troppo fastidioso. Luppolo inesistente all' olfatto. In bocca l' esperienza è parzialmente rovinata non dall' alcolico, ma da un metallico importante che si insinua nel sorso e lo rende assai meno piacevole. Finale poco amaro e ben poco secco, con un luppolo che si fa notare aromaticamente con un flebile terroso e speziato. Corpo pieno e gassatura media; non trovo astringenza ma riscontro un calore alcolico piuttosto netto. Un peccato che si perde in bocca questa Dubai Chocolate; buona al naso (veniale la presenza di alcolico, nonostante spicchi) ma meno piacevole in bocca, con un metallico a fare da padrone e che disturba. Rimane un buon prodotto qualitativamente nella media dello stile.

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30/05/2026

https://www.lebirrediandrea.it/lzo-pogue-mohone/
La Dry Stout di LZO appare in un marrone scuro con riflessi amaranto. Schiuma scarsa, poco persistente e di color cappuccino, non omogenea ed irregolare. Al naso trovo subito un indizio ossidativo abbastanza marcato (cartone); media la parte maltata che regala cioccolato, tostato e torrefazione; esteri avvertibili (frutta scura) e luppolo molto basso che secerne terroso e speziato. In bocca conferma gli aromi odorati e la condotta boccale è più che buona; manca la attesa e caratteristica parte di caffè tipica delle Stout e l' ossidazione è sempre presenta. Si parte con cioccolato e caramello, si prosegue con la mora e si chiude con terra e debole pepatura. Amaro media e secchezza media, un po' alta per lo stile; retrogusto torrefatto e debole presenza di umami e sapidità. Ottima tattilmente: corpo medio e bassa gassatura; cremosa e con una lieve astringenza tollerata. E' un buon prodotto la Pogue Mahone: ricorda più una Porter che non una Irish Stout secca e scorrevole, ma si fa apprezzare nonostante viziata da un po' di ossidazione e manchi un po' di secchezza.

https://www.lebirrediandrea.it/bibibir-saison-d-antonio/La Saison di Bibibir è ciò che si attende dallo stile in fase vi...
27/05/2026

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La Saison di Bibibir è ciò che si attende dallo stile in fase visiva; color aranciato tenue, netta velatura e schiuma assai generosa, bianca, a grana fine non troppo regolare ma molto longeva. Appare molto carbonata. Tanti i fenoli al naso, pepe bianco (alto) e vaniglia (bassa) e parte di esteri considerevole (mela e agrumato); malto medio (panificato e cereale) e luppolo basso (floreale ed erbaceo). Noto un alcolico considerevole e un punta di solvente non pertinente, sebbene non alta. In bocca conferma ciò che il naso mi ha introdotto, con una decisa parte speziata fermentativa che domina l' esperienza; amaro medio-alto e secchezza molto elevata. Gassatura decisamente alta e lievemente astringente ed un po' troppo alcolica in linea generale. Anche lievemente sapida. Corpo medio e buona sensazione cremosa. Ottima birra, che rappresenta perfettamente lo stile ma che tecnicamente palesa un alcolico un po' elevato e un tocco di solvente che non ritrovo in bocca, fortunatamente. Piacere di bevuta elevato e birra decisamente ben fatta, sebbene non perfetta.

https://www.lebirrediandrea.it/antica-contea-birrificio-in-gorizia-volevo-fare-l-old-stars/La American IPA di Antico Bir...
18/05/2026

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La American IPA di Antico Birrificio non possiede un color molto brillante; è un aranciato profondo, limpido, ma carente di brillantezza. Schiuma nominale, bianca, discretamente persistente, a grana fine, non molto compatta. Il naso mi indirizza subito verso una ossidazione davvero pesante, con un aroma di cartone bagnato molto fastidioso che sposta la percezione verso una dolcezza stucchevole. Luppolo medio (resina, agrumato, tropicale) e malto altrettanto medio (biscotto, toffee). Traccia di diacetile netta, Sproporzionata per lo stile, in bocca non migliora e conferma la dolcezza stucchevole che persiste sino a fine beva; poco può far l' amaro (medio) per contrastare questa sensazione. Discretamente secca. Corretta tattilmente, con soltanto una astringenza piuttosto marcata di probabile origine ossidativa. Non una birra piacevole che mi è giunta in condizioni discutibili: stilisticamente siamo distanti da quella che dovrebbe essere una American IPA ma tutto è condizionato dalla potente ossidazione ravvisata. Piacere di bevuta piuttosto basso.

https://www.lebirrediandrea.it/lzo-posa/Il color è giallo paglierino ed è tutto sommato limpida; schiuma di discreta pre...
14/05/2026

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Il color è giallo paglierino ed è tutto sommato limpida; schiuma di discreta presenza, a grana medio-fine, bianca e di buona persistenza. Compatta. Al naso non esprime una grande intensità per lo stile: se la parte maltata è accettabile (cracker, cereale e panificato) ed il profilo fermentativo è pulito (assenza di esteri e fenoli), difetta un po' la parte luppolata che è bassa ed esprime speziatura, erbaceo e floreale. Lieve DMS e solfuro volatile, avvertibile a schiuma piena. In bocca la trovo molto migliore, soprattutto nella parte amaricante che finalmente si esprime in modo significativo con un forte erbaceo (erba verde) e fornisce un amaro medio-alto; secca e con un corpo medio-leggero; lievemente astringente e con una gassatura media, ha un retrogusto molto amaro e assai persistente. Ottima birra la Posa, ben inquadrata nello stile e con una realizzazione tecnica praticamente perfetta; assicura un piacere di bevuta alto nonostante sia un po' inibita al naso.

Indirizzo

Canneto Pavese

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