28/06/2026
L'OMAGGIO DI MARSALA A CUBA
La metà degli artisti invitati al Jazz in Cantina di Marsala sono cubani.
Non è un caso, ma una scelta voluta. Nel fare il programma volevo rendere omaggio ai due centenari , quello di John Coltrane e di Miles Davis, che hanno segnato la Storia del Jazz.
Il primo con la proposta " A Love Supreme" del sassofonista portoghese Ricardo Toscano , che sarà alle Cantine Storiche Donnafugata il 23 luglio. Al secondo l'omaggio è tutto il festival, perchè tutti i giorni volevo dare l'immagine della rottura , della capacità di innovare il linguaggio, di rompere gli schemi e creare qualcosa di nuovo. In tal senso il concerto di chiusura del 26 luglio con il quartetto di Cedric Hanriot & Time Is Colour, rende plasticamente questa immagine, il jazz che si coniuga con l'hi-pop, il funk e il rap.
Ma anche la presenza di Yumi Ito simboleggia quello che i francesi chiamano il melange, la musique melangè.
La pianista e cantante nessuno penserebbe che sia svizzera. Lei è il prodotto , molto bello, di genitori giapponesi e polacchi, il jazz è musica di contaminazioni per definizione. Ecco, Yumi è il frutto del melange. Non la conoscete ancora ? E' a Marsala proprio per questo, nelle cantine assaggiate sempre nuovi vini, nuovi innesti, è una delle ragioni dei successi marsalesi.
E' un azzardo ? Vedremo, intanto so che i giovani ( e non solo loro ) che vanno ai concerti di Cedric, ascoltano ballando ma non il vecchio swing, ma sonorità moderne e future.
Spero di aver visto bene, spero che tanti giovani vengano quella sera , scopriranno che il jazz non è musica per vecchi, farebbe ballare anche i fratelli Coen.
E poi c'è Cuba che può essere ascoltata partendo dal debutto italiano di Matos & Zamora, violoncello e piano, passando per il jazz del trio di Daniel Garcia, astro spagnolo del pianismo europeo, ma al basso e alla batteria ha due cubani d'eccezione. E infine la grande orchestra di Alain Perez , un monumento nazionale a Cuba, non la si vede spesso in Europa, quasi mai in Italia.Ma noi siamo riusciti a portarli a Marsala, in esclusiva.
Le ragioni della forte presenza cubana a Marsala sarebbero in tempi normali solo musicali. E sarebbe già tanta roba considerando il peso che la musica cubana ha per tutta la Musica latino-americana ma anche per il jazz.
Ma oggi assume , purtroppo, anche una rilevanza politica per il vergognoso embargo al quale è sottoposta oggi l'isola caraibica, senza petrolio, quindi senza energia elettrica, senza cibo, medicinali, con hotel e fabbriche chiuse, senza trasporti pubblici, con ospedali che non riescono a curare e a fare interventi chirurgici.
Ecco , se abbiamo giustamente avuto milioni di occhi per Gaza, dobbiamo averli anche per Cuba . Comunque la pensiate , Alain Perez e la sua Orquesta di 13 stratosferici musicisti vi trascinerà il 25 luglio alle Cantine di Federica e Marco Fina. Certo , suderete un pochino, ma dalla collina vedrete uno dei più bei tramonti al Mondo, vista sulle Saline e sui mulini a vento. E poi i fratelli Fina producono tanti bei vini rinfrescanti...
Io devo ringraziare le tre importanti cantine Pellegrino,Donnafugata e Fina che hanno voluto questo festival e che mi hanno chiesto di metterlo su insieme a loro.
Proprio così, non sono sponsors, sono gli organizzatori.
Le cantine marsalesi sono come il jazz : partono dalla tradizione ma viaggiano nel futuro , attraversano la modernità con coraggio, competenza, capacità di innovazione. Rappresentano la Sicilia migliore, arrivano ovunque nel Mondo, creano Cultura.
Non solo vino e non solo concerti erano destinati ad incontrarsi.
Dateci tutti una mano .
Grazie
Pompeo Benincasa