ASD Karalis Judo

Indicazioni

ASD Karalis Judo PROPEDEUTICA AL JUDO PER BIMBI DAI 3 AI 5 ANNI, JUDO PER BAMBINI, RAGAZZI E ADULTI

"L’UNESCO ha confermato il Judo come il miglior sport iniziale per formare bambini e giovani dai 4 ai 21 anni.I vantaggi...
24/09/2026

"L’UNESCO ha confermato il Judo come il miglior sport iniziale per formare bambini e giovani dai 4 ai 21 anni.
I vantaggi per il bambino: con una pratica assidua del Judo sviluppa la sua forza, la sua rapidità, la sua flessibilità, il coordinamento, i suoi riflessi, la concentrazione, il suo equilibrio, la resistenza, la sua personalità, la fiducia in se stessi e la conoscenza del proprio corpo.
A causa delle situazioni che cambiano costantemente, nella pratica del Judo, il bambino è costretto a stimolare la sua "riflessione tattica".
Il Judo non incoraggia l'aggressività; attraverso il suo rapporto con i suoi compagni, il bambino impara a collaborare, a rispettare e sviluppare la padronanza di sé.
Il Judo si pratica senza calci, pugni o colpi in genere nella sua fase iniziale, il che è più sicuro per i bambini quando iniziano la pratica di un'arte marziale.
Anche se si tratta di un'arte marziale originariamente, il Judo trasmette nella sua pratica cultura e tradizioni come il rispetto, la disciplina, l'equilibrio emotivo, e introduce molti altri valori nelle abitudini quotidiane dei bambini.
Informazioni utili sul Judo:
È uno sport scolastico, con tutto ciò che rappresenta.
È uno sport olimpico.
È una materia obbligatoria per gli studenti dell'INEF [equivalente STAPS francesi]
È uno sport la cui pratica è riconosciuta dall'UNESCO come la più raccomandata per i bambini di età superiore ai 4 anni.
L'UNESCO consiglia il Judo come il miglior sport iniziale per formare bambini e giovani e da proporre in tutte le scuole.
Ricordati quale sport scegliere per tuo figlio 🥋🥋🥋🥋
Dal web

14/09/2026

DA WEB
IL BAMBINO, IL TATAMI, IL DOJO

Come si relaziona il bambino negli spazi tipici della pratica del judo?
Il bambino, il tatami, il dojo

Il bambino costruisce il suo sviluppo intellettivo ed emozionale anche in ragione dell’allestimento degli spazi che lo contornano e di come egli si prefigura di riempirli.

Il concetto di spazio va esaminato sotto due profili:

1) In senso propriocettivo, cioè nel modo in cui il bambino percepisce il proprio corpo nell'ambiente. La propriocezione richiede ed implementa i meccanismi di controllo del movimento rispetto alla posizione di altri compagni e alla presenza di eventuali ostacoli.

2) Come territorio nell’ambito del quale dare sfogo alle emozioni. Questo territorio risiede nel tatami e nel dojo.

Il tatami è la materassina sulla quale il bambino pratica il judo.

La struttura gradevolmente ruvida, la sua temperatura, la semirigidità, le linee ed il colore lo rendono estremamente piacevole al tatto e alla vista. Non contiene divisioni tridimensionali a tema - a differenza delle stanze psicomotorie - ma si compone di segmenti che, seppur destinati a delimitare l’area di combattimento, diventano con un pizzico di fantasia la “ tana” dei giochi, il ritrovo per le interazioni a coppia e/o di gruppo, il territorio di questa o quella dinamica senso-motoria.

Sul tatami il bambino si muove, corre, salta e gioca a piedi nudi. Questa condizione favorisce gli stimoli percettivi e neuronali, creando una connessione primitiva e profonda con la terra, che infonde grande senso di sicurezza, libertà ed agio mentale.

Il tatami è anche, simbolicamente, un microterritorio ove si sviluppano tutte le dinamiche che il bambino ritrova e vive quotidianamente nel mondo esterno, sia in rapporto all’ambiente che in rapporto agli altri compagni: il confronto col pari, con l’adulto, il litigio, il senso di colpa, l’affetto, la gelosia, la sfida, la pace, il pianto, il sorriso.

Nella progressione didattica, il gioco sul tatami transita dalle dinamiche individuali (3 anni) realizzate in un contesto di gruppo, verso le dinamiche di coppia (dai 4 anni). Fonda sull’utilizzo prevalente di kimono, maniche, baveri, cintura, in tutte le connotazioni più fantasiose. L’introduzione degli ulteriori strumenti (tappetoni, cerchi, tappetini, palloni, palline, tunnel, bastoni) è prevista all’occorrenza.

Il tatami è situato nel dojo, cioè nell’ambiente che, per gli adulti, è deputato al perseguimento del percorso di maturazione del judoka.

Sebbene il principio filosofico non sia ancora proponibile al bambino, quest’ultimo sa che il dojo rappresenta una dimensione magica in cui regna l’educazione ed il rispetto.

Il bambino vi resta incantato dalla sua forza attrattiva, dalla sua sobrietà, dal fatto che egli può essere se stesso e far valere la propria individualità in un contesto in cui tutti sono uguali, senza distinzione di classi economiche, religiose e razziali.

Fabio Della Moglie

Il Judo in età prescolareAnalisi e linee guidaIl Judo in età prescolare - L’età prescolare (3-5 anni) è una fase importa...
14/09/2026

Il Judo in età prescolare
Analisi e linee guida
Il Judo in età prescolare -

L’età prescolare (3-5 anni) è una fase importante di sviluppo del bambino, dal punto di vista motorio, psicologico ed emotivo. Questa fascia di età può beneficiare del Judo-gioco per la costruzione delle capacità che questi può esprimere a scuola, nelle relazioni e negli altri sport.

Analizziamone insieme le motivazioni:

Dal punto di vista motorio il bambino necessita di uno spazio sicuro dove, attraverso il gioco, possa dare sfogo alla propria dinamicità.

Il tatami è luogo accessibile, senza rischi, piacevole sotto il profilo sensoriale e psicologico. Il suo spazio aperto, le sue linee e i suoi colori pongono il bambino in una condizione di assoluta libertà espressiva ed agio mentale.

L’attività motoria, praticata attraverso una chiave di registro ludica, mira ad uno sviluppo multilaterale (quindi non specializzato) che garantisce al bambino l'acquisizione di un bagaglio motorio completo, capace di trasformare l'immaginazione in gesto.

L’obiettivo è unire fasi di corsa, di salto, di lancio ai primi rudimenti judoistici, quali le capovolte e le cadute, promuovendone la combinazione reciproca.

Le fasi di lotta a terra, in modo particolare, garantiscono una solida base per l’acquisizione dello schema corporeo grazie alla combinazione di fasi in cui si striscia, si rotola, si sta a contatto diretto con il compagno.

Dal punto di vista cognitivo e relazionale, il bambino passa gradualmente da un gioco di tipo solitario a un gioco di tipo cooperativo. Questo passaggio determina una sintonia verso gli stati emotivi dei compagni.

I modelli ludici del judo sviluppano le capacità di socializzazione, cooperazione e imitazione, attraverso l'assegnazione di compiti di salvaguardia e adattamento ai compagni di gioco, che implementano incredibilmente la sensibilità empatica. Il contatto fisico rende l’acquisizione di queste capacità assolutamente naturale.

In sintesi l’attività di Judo-gioco, nell’età prescolare, deve:

- essere quanto più libera possibile.

- I bambini in questo modo possono affrontare la propria corporeità, andando a prediligere quei movimenti che più sentono da approfondire, dando spazio alla propria immaginazione e propendendo allo sviluppo del gioco simbolico tipico di questa età.

- Il Maestro in questa fase promuove il movimento per imitazione, giocando lui stesso e richiamando l’attenzione del gruppo quando un compagno esegue un esercizio nuovo e stimolante.

- I bambini vengono indirizzati all’esecuzione corretta più che alla vittoria nel gioco.

- Nelle fasi di gioco guidato, si prediligono giochi di cooperazione e contatto, attraverso cui il bambino possa sviluppare le capacità di socializzazione ed empatia ed, al tempo stesso, possa promuovere lo sviluppo e la combinazione degli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare, arrampicarsi e lanciare); il tutto sullo scenario di un setting regolamento che consente la tutela della sicurezza dei bambini, l’implemento delle loro capacità attentive e lo sviluppo del senso del rispetto per l’autorità e gli altri compagni.

Salvatore Monachelli – Dr. Scienze delle attività motorie
dal web

📣📣📣LUNEDI' 28 E MERCOLEDI' 30 SETTEMBRE DALLE 16.45 ALLE 17,45, ACCOGLIEREMO TUTTI I BIMBI E TUTTE LE BIMBE DA 3 A 5 ANN...
13/09/2026

📣📣📣LUNEDI' 28 E MERCOLEDI' 30 SETTEMBRE DALLE 16.45 ALLE 17,45, ACCOGLIEREMO TUTTI I BIMBI E TUTTE LE BIMBE DA 3 A 5 ANNI, CHE VORRANNO SALIRE SUL TATAMI E GIOCARE INSIME AI NOTRI TOPOLINI🐭🐭. PER INFORMAZIONI 📞347 922 7465 3283238909

06/09/2026
23/05/2026

Da domani pomeriggio la palestra scolastica di via Gramsci a Bosa si trasformerà nel cuore pulsante del judo sardo. È tutto pronto per lo stage tecnico con Matteo Marconcini, vicecampione del mondo 2017 e quinto classificato alle Olimpiadi di Rio, ospite d’eccezione dell’evento organizzato dal...

Indirizzo

Traversa Del Canneto 4
Cagliari
09134

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 21:00
Martedì 19:00 - 20:30
Mercoledì 16:30 - 21:00
Giovedì 19:00 - 20:30
Venerdì 17:45 - 20:30
Sabato 11:00 - 13:00

Sito Web

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