07/12/2025
Gianluigi Lussana
Il giornale "Il Giorno" mi ha richiesto un'intervista su una panoramica dell'editoria indipendente. Di seguito il mio pensiero.
Siete d'accordo con me?
C'è chi lo guarda con sospetto, chi come la panacea per superare le logiche tradizionali dell’editoria. [...] Comunque lo si veda, il self-publishing non può essere ignorato "Il self-publishing? "È per chi è coraggioso – spiega Alessia - significa essere imprenditori di sé stessi, perché, oltre al libro, bisogna occuparsi di tutta la parte editoriale, dall’impaginazione, alla copertina, alla promozione. Sfatiamo il luogo comune per cui il self-publishing è per chi viene rifiutato dalle case editrici. In realtà, è la scalata di chi crede in ciò che ha scritto. Oggi, esistono piattaforme gratuite dove si pubblica il libro un capitolo alla volta, per fidelizzare il pubblico. Molti editori cercano lì gli autori, scegliendo chi ha più seguito, perché, chiaramente, l’obiettivo è di vendere. Non è più, quindi, la ricerca di chi scrive per comunicare qualcosa, ma di chi scrive per vendere. Secondo me, questo è il contrario di ciò che dovrebbe esser la scrittura, che dovrebbe salvare, non intrattenere". [...]
I lettori apprezzano? "Onestamente, ci sono delle perle tra i libri autopubblicati, di grande valore, di chi scrive perché ha davvero qualcosa di dire e l’esigenza di farlo". Proprio per dare agli “autori coraggiosi“ la giusta vetrina, Servidei ha anche ideato Librolì, concorso nazionale organizzato con l’associazione Noi per Brescia (la prossima edizione sarà l’11 e 12 aprile 2026 a Spazio Pampuri): un unicum in Italia, perché permette al pubblico di incontrare e dialogare con gli autori. "Il mondo dell’autopubblicazione, ignorato da molti, ma che può rappresentare davvero una svolta per scrittori e lettori".
Intervista
Librolì Pagine Inedite
Scrittura
Il Giorno