15/06/2020
🔴 A proposito di , dei paradossi del «paese della più grande democrazia liberale del mondo» e il suo sistema giudiziario, qualche anno fa feci delle ricerche riguardante la storia della Black Music, in particolare del folklore Blues. Come è noto il Blues nacque dai canti degli schiavi afroamericani nei campi del vecchio territorio sudista degli States. In seguito alla Guerra di Secessione (1861-1865) venne emanato il XIII emendamento, il quale sanciva la fine della schiavitù. Al contrario dell'aspettativa, un cavillo permise di usare la schiavitù come pena detentiva e chi poteva essere incastrato per vagabondaggio in un paese con milioni di ex schiavi appena liberati senza alcun avere oltre la barrelhouse? Ovviamente gli afroamericani. Così una losca figura, "Joe Turner", il fratello del governatore Pete Turney, iniziò la sua attività di cacciatore di vagabondi, arrestando indiscriminatamente gruppi di ex schiavi, per portarli al loro nuovo status di «liberi cittadini», ma prigionieri. Bisognerà aspettare la prima metà del XX secolo per un cambiamento, purtroppo non così roseo.
Iniziò la segregazione razziale che formalmente finì nel 1964 e nonostante l'attivismo di Martin Luther King Jr. il pregiudizio e la ghettizzazione della popolazione afroamericana continuò. Fino alla svolta «democratica» della carcerazioni senza distinzione di razza, ma di portafoglio. Dagli anni '80 in poi ci fu un'impennata di carcerazioni: si parla di circa 500 mila carcerati (80s) arrivando oggi a circa 2.5 milioni. Questo è dovuto a vari fattori tra cui l'utilizzo di carceri private che funzionano come aziende supportate dal «mandatory sentecing», ossia una pena minima obbligatoria, un esempio: un imputato patteggia accettando la pena minima anziché fare un giusto processo con il rischio di passare da 3 anni di carcere a 15 per lo stesso tipo di reato. Visto quanta manodopera a tempo determinato si trova? In aggiunta la legge del 1994 «three-strikes law» tradotto: tre reati e buttiamo via la chiave, riempiendo di conseguenza le carceri. L'isonomia, insomma, solo se a parità di portafoglio.
Bene, oltre ad una piccola ricapitolazione della triste storia penitenziaria di uno dei più grandi stati di diritto del mondo, ora sapete qualcosa di più sul background dell'America che vi ha fatto sognare Hollywood e anche il lavoro che ci può essere dietro ad una canzone orecchiabile o almeno spero :)
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