16/09/2020
La Cittadella-Convento Santa Caterina-Borgo S.Lorenzo
Il Monastero di Santa Caterina sorge nel nucleo antico di Borgo San Lorenzo, al centro di un tessuto urbanistico che ormai da tempo ha superato le dimensioni del “Borgo” per assumere i caratteri di piccola città.
Il complesso composto dalla Pieve e dal Monastero, articolato su vari livelli e comprensivo di chiostro, loggiato, orti e ambienti interni quali il grande refettorio e il coro, tanto da divenire col tempo denominato “cittadella spirituale” per le sue dimensioni.
Il 21 Dicembre 1515 Messere di Biagio dei Manti da Imola, ,richiede a Papa Leone X de’ Medici autorizzazione a fondare un monastero di suore terziare dell’ordine domenicano con concessione dello stesso Papa il 20 Gennaio 1516. Due anni dopo le suore terziare passano al secondo ordine di San Domenico iniziando così il percorso di clausura.
L’edificio rispecchia ancora oggi le caratteristiche tipiche dell’architettura conventuale domenicana, i quali venivano preferibilmente costruiti nelle città o comunque in luoghi già densamente popolati, per facilitare l’attività dei suoi predicatori, spesso appoggiandosi a chiese già esistenti.
Collegato alla chiesa il Monastero veniva a formare con questa una struttura unica. Intorno ad un cortile quadrato provvisto di un pozzo si sviluppava il porticato e sui lati di questo, al pianterreno, si trovavano in genere, oltre alla chiesa stessa, la sala capitolare, il refettorio, il parlatorio, la scuola e le officine. Al piano superiore c’erano le celle del dormitorio e la biblioteca. La cultura è un elemento importante per la vita dei domenicani e, rispetto agli altri ordini, le celle erano più grandi perché dovevano comprendere anche lo spazio per lo studio. La regola domenicana inoltre ammetteva la presenza di opere d’arte religiosa e soprattutto di decorazioni a fresco che potevano ricoprire con temi sacri le superfici libere della chiesa, del chiostro e delle celle.