23/07/2026
George Clinton George Clinton oggi compie 85 anni.
Più che un compleanno si festeggia un cortocircuito.
Uno che ha preso il rhythm & blues, lo ha mandato nello spazio con un’astronave piena di lustrini, acido lisergico, fumetti cosmici, capelli impossibili e risate fuori tempo. Parliament. Funkadelic. Due nomi, mille identità. Il funk che smette di camminare dritto e comincia a levitare.
Dentro ci finiscono Hendrix che incendia i fili, Zappa che piega le mappe, Sly Stone che sorride mentre il pavimento si muove sotto i piedi. E George Clinton, con la chiave inglese in mano, smonta il soul pezzo dopo pezzo per rimontarlo come una macchina intergalattica.
Poi arriva Computer Games. Arriva l’hip hop. Arriva il G-funk. E tutti, prima o poi, si ritrovano a passare da quella porta.
Con James Brown e Sly Stone forma la triade che ha riscritto il vocabolario del funk. Rock and Roll Hall of Fame nel 1997. Grammy alla carriera nel 2019. Ma certe medaglie servono più a rassicurare la storia che a spiegare quello che è successo davvero.
La colonna sonora è Testify. Era già nata nel 1967 con i Parliaments. Nel 1974 torna diversa, più larga, più pesante, come se avesse attraversato una tempesta elettrica e fosse uscita dall’altra parte con gli stivali pieni di stelle. Secondo singolo di Up for the Down Stroke. Una dichiarazione d’intenti. O forse soltanto un altro messaggio ricevuto da un pianeta dove la gruva non conosce gravità.