17/09/2026
🧘 YOGA RICONOSCIUTO COME ATTIVITÀ SPORTIVA: una novità? Sì, ma la storia non comincia oggi.
In queste ore sta circolando molto il nuovo decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani che riconosce espressamente allo Yoga natura sportiva, insieme ad altre attività.
Il provvedimento è importante e prevede anche l’inserimento delle nuove discipline nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD).
Ma attenzione: il rapporto tra Yoga e ordinamento sportivo non nasce oggi.
Già nel luglio 2017 il Presidente del CONI Giovanni Malagò aveva affrontato pubblicamente il tema dell’inserimento dello Yoga nel sistema sportivo.
E soprattutto, il 4 gennaio 2018, il CONI intervenne ufficialmente sul tema.
Lo Yoga non era disciplinato da una Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, ma il CONI comunicava di essersi attivato affinché alcune Federazioni, tra cui FGI e FIPE, lo considerassero come “attività propedeutica” alle discipline di propria competenza.
Quindi cosa cambia oggi?
Nel 2018 lo Yoga entrava nel sistema attraverso il collegamento con discipline sportive già riconosciute.
Oggi, invece, troviamo direttamente la parola “Yoga” nell’elenco delle attività alle quali viene riconosciuta natura sportiva.
Una differenza tutt’altro che formale.
È un altro passaggio di quel percorso, iniziato molti anni fa, volto a definire con maggiore chiarezza cosa possa essere riconosciuto come attività sportiva dilettantistica.
Ora arrivano le domande che interessano davvero ASD e SSD:
👉 cosa cambia per chi già svolge Yoga?
👉 cosa accade alle realtà già iscritte al RASD?
👉 quali conseguenze avrà sul piano fiscale, lavoristico e del tesseramento?
Ne parleremo.
Perché la novità c’è. Ma per comprenderla davvero bisogna sapere da dove siamo partiti.