20/10/2026
A TE, PAPÀ. CHE DOMANI AVRESTI COMPIUTO 72 ANNI. ❤️
Domani sarebbero stati 72 anni, papà… e sono già quattro anni che non posso più abbracciarti, parlarti, cercare i tuoi occhi nei momenti difficili e sentirmi al sicuro semplicemente sapendo che ci sei.
Quattro anni senza di te. Quattro anni in cui la vita mi ha insegnato tante cose, alcune bellissime, altre dolorose. Ho imparato che non tutte le persone che ti stanno accanto ti vogliono bene davvero, che non tutti quelli che hanno condiviso la tua tavola sapranno rispettare ciò che hai lasciato e che, a volte, proprio da chi non te lo aspetteresti arrivano le ferite più profonde.
Tu, papà, eri troppo buono. Avevi un cuore grande, di quelli che oggi si incontrano raramente. Spesso sceglievi di non vedere, di lasciar correre, di perdonare, perché per te il bene valeva più di ogni interesse. Non eri attaccato ai soldi, non misuravi le persone da quello che avevano e non facevi mai pesare a nessuno ciò che potevi dare. E forse è stata proprio questa tua bontà a far credere a qualcuno che si potesse prendere tutto, senza mai dover dire grazie.
Ma c'è una cosa che certe persone non hanno capito: la bontà non è debolezza, e il rispetto non è qualcosa che si può pretendere dopo averlo calpestato.
Da quando te ne sei andato, io, Antonio e mamma abbiamo dovuto affrontare battaglie che avrei voluto non conoscere mai. Abbiamo incassato delusioni, ingoiato lacrime, visto cambiare atteggiamenti e scoperto verità che fanno male. Eppure, ogni volta che sembrava tutto perduto, in qualche modo ci siamo rialzate. A volte con le nostre sole forze, altre aggrappandoci alla fede, ma sempre con la sensazione che tu, da lassù, continuassi a proteggerci.
E io voglio credere che sia così. 🙏🏻
Ricordo con orgoglio tutto ciò che hai costruito dal 1972: la tua attività, i tuoi fiori, il tuo lavoro, i sacrifici di una vita intera. Più di cinquant'anni di onestà, professionalità, mani che hanno lavorato, giornate di fatica e porte aperte a chiunque avesse bisogno. Non hai costruito soltanto un'attività: hai costruito una storia, un nome, una reputazione e un pezzo della nostra famiglia.
Il giorno in cui te ne sei andato, l'affetto di tantissime persone ci ha fatto capire quanto fossi amato e quanto bene avessi lasciato dietro di te. Quel dolore condiviso, quegli abbracci e quelle presenze sono stati la testimonianza più bella della persona che eri. Perché il valore di un uomo non si misura da ciò che possiede, ma da ciò che lascia nel cuore degli altri.
Eppure, il tempo ha anche mostrato il volto di chi, dopo aver ricevuto tanto, ha saputo restituire soltanto ingratitudine. Persone a cui non abbiamo fatto mancare nulla, a cui abbiamo dato fiducia, lavoro e opportunità, che hanno dimenticato tutto nel momento in cui le nostre strade si sono divise. E c'è persino chi oggi spera di vederci chiudere, come se la fine del nostro lavoro potesse essere una vittoria personale.
A loro non voglio augurare il male. La vita, prima o poi, insegna a ciascuno il valore delle proprie azioni. Voglio soltanto ricordare che chi si nutre della bontà altrui e poi ne desidera la rovina non dimostra la forza di chi ha costruito, ma soltanto la povertà di ciò che porta dentro.
E adesso, papà, voglio farti una promessa.
Finché avrò fiato, io lotterò per ciò che hai lasciato. Lotterò per il tuo nome, per i tuoi sacrifici, per la dignità con cui hai lavorato e per tutto quello che hai insegnato a me e a mamma. Ci saranno giorni difficili, giorni in cui la stanchezza si farà sentire e le lacrime arriveranno senza chiedere permesso. Ma non permetterò a nessuno di trasformare la cattiveria degli altri nella fine della nostra storia.
A chi parla male di noi, a chi ci giudica senza conoscere le nostre battaglie e a chi aspetta di vederci cadere, voglio dire una cosa sola: non confondete il nostro silenzio con la resa, la nostra educazione con la paura e la nostra bontà con la possibilità di calpestarci.
Non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno. Sarà il tempo a parlare, saranno i fatti a rispondere e sarà la mia coscienza a ricordarmi ogni giorno da dove vengo.
E sai qual è la mia promessa più grande, papà?
La tua saracinesca non si chiuderà per fare felice chi ci vuole vedere sconfitti.
Anche se un giorno non dovessi vendere nemmeno un fiore, anche se dovessi affrontare mille difficoltà, quella saracinesca resterà aperta finché ne avrò la forza. Perché lì dentro non ci sono soltanto fiori da vendere. Ci sono il tuo sangue, il tuo sudore, le tue rinunce, le tue mani, i tuoi sogni e più di cinquant'anni della tua vita.
E io non permetterò che tutto questo venga cancellato dalla cattiveria o dall'invidia di qualcuno.
Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so una cosa: non mollerò. Per me, per Antonio per mamma e per te. Perché portare il tuo cognome, custodire il tuo lavoro e continuare ciò che hai iniziato significa onorarti ogni giorno, soprattutto quando sarebbe più facile arrendersi.
Domani avresti compiuto 72 anni e il regalo più grande che vorrei farti sarebbe poterti dire che va tutto bene, che non ci manca niente e che sei ancora qui a proteggerci. Ma, non potendoti stringere, ti faccio la promessa più sincera che ho nel cuore: finché ci sarò io, la tua storia non finirà.
Mi manchi in ogni cosa, papà. Mi manca la tua presenza, la tua bontà, la tua forza. Mi manca quella sicurezza che soltanto un padre sa dare. E se oggi sono ancora in piedi, nonostante tutto, è anche grazie a ciò che mi hai insegnato e all'amore che mi hai lasciato.
Buon compleanno lassù, amore mio. ❤️
Continua a proteggerci, a darci la forza di andare avanti e a guidare i nostri passi quando la strada sembra troppo difficile.
Io continuerò a lottare quaggiù.
Perché i fiori possono appassire, le persone possono cambiare e le promesse possono essere dimenticate, ma ciò che un padre costruisce con amore e onestà non muore mai.
E la tua saracinesca, papà, resterà aperta. Per te. Per mamma. Per noi.
PER SEMPRE. 🌹❤️