29/06/2026
Ci capita spesso di sentir parlare di "inclusione" nei convegni, nella vita di tutti i giorni, ma chi lavora sul campo sa che la realtà non è fatta solo di parole, ma è fatta di programmazione, sudore e tanta ostinazione.
Ecco perché per noi dell'Asd Kappaerre Sport Events & Fun era fondamentale esserci.
Sabato 27 giugno, il nostro Direttore Tecnico e Organizzativo, Corrado Trifolelli, ha partecipato all' EXPO AID di Rimini per portare la nostra esperienza quotidiana e confrontarci su dove stiamo andando.
Vedere il Palacongressi pieno di realtà come la nostra e di realtà che stanno "sul campo" da un bel pò, è stato un bel colpo d'occhio, ma la cosa più utile è stata quella della condivisione e del confronto dal quale siamo usciti sicuramente arricchiti.
Il programma dei lavori partiva dalla Carta di Solfagnano per puntare dritto alle sfide pratiche: meno teoria, più azioni.
Proprio da qui è arrivato uno spunto pazzesco grazie all'intervento di Arturo Mariani, scrittore e formidabile calciatore paralimpico.
Ha smontato pezzo per pezzo la parola "𝑑𝑖𝑠-𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀": invece di fermarsi a quel "𝒅𝒊𝒔-" iniziale che sa solo di negazione e limite, ci ha invitati a parlare di "𝐩𝐫𝐨-𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀".
Un cambio di prospettiva netto, che sentiamo totalmente nostro: smettere di guardare a ciò che manca per esaltare e far esplodere le abilità positive di ognuno.
Una lezione che abbiamo visto incarnata subito dopo da 𝐃𝐨𝐧𝐠 𝐃𝐨𝐧𝐠 𝐂𝐚𝐦𝐚𝐧𝐧𝐢, atleta paralimpico di Judo, sul palco con il suo cane guida.
Quando sei sommerso dalla burocrazia o dalla logistica per organizzare le attività, rischi di perdere il quadro La sua testimonianza ci ha ricalibrati subito sul claim dell'evento: "𝐢𝐨, 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞".
Ci ha ricordato che il nostro "lavoro" non è fare "assistenza", ma dare gli strumenti fisici, tecnici ed emotivi per far emergere proprio quelle 𝐩𝐫𝐨-𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
Esserci è servito anche a respirare la forza di una rete che condivide gli stessi obiettivi.
Ed il momento di condivisione finale sul palco voluto dalla Ministra Alessandra Locatelli insieme a tante altre associazioni è stato il simbolo perfetto di questa giornata.
E qui ci teniamo a riconoscere alla Ministra un merito in più per il lavoro enorme che sta facendo: sta dando finalmente forza e centralità istituzionale al 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗮.
Sta dimostrando con i fatti di aver capito di cosa hanno davvero bisogno i nostri ragazzi e ragazze, mettendosi in ascolto delle associazioni.
Poter dialogare in quel contesto e ritrovare anche 𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨𝐭𝐭𝐢 di Special Olympics Italia – che conosce alla perfezione le nostre fatiche organizzative, ci dà spunti preziosi che applicheremo per i prossimi progetti.
Tutto questo dà un senso profondo a quello che stiamo pian pian costruendo a Orte e nei paesi limitrofi.
Il Progetto di Vita al centro del lavoro della Ministra, per noi si traduce in pratica ogni giorno: non è un concetto astratto che si legge sui documenti, ma si realizza quando un nostro atleta impara a farsi il borsone da solo, quando impara ad aspettare il proprio turno prima di tuffarsi in acqua, o quando impara a gestire la frustrazione perchè qualcosa non gli è riuscita.
Sapere che il lavoro quotidiano del nostro Direttore e di tutto lo staff si inserisce in una visione nazionale così chiara e operativa ci fa capire che, nonostante la fatica, la direzione è quella giusta.
Ci vediamo nei campi, nelle palestre, nelle piste.
A presto!