04/03/2013
...PER UNA SANA ALIMENTAZIONE BIOLOGICA
Ogni ambiente medico-scientifico ormai considera la sana e corretta alimentazione il primo ed importante passo per creare e preservare la salute del nostro organismo.
Quindi ogni occasione è propizia per divulgare i consigli e le proposte che già le Linee guida dell'Istituto Nazionale per la nutrizione, l'Organizzazione mondiale per la sanità; e la FAO forniscono in materia di sana e corretta alimentazione.
Negli ultimi decenni le abitudini alimentari e l'alimentazione stessa sono radicalmente mutate: siamo passati da un'alimentazione basata sul consumo di cereali, verdura, legumi e poca carne, ad una alimentazione meno equilibrata, più frenetica, precotta, raffinata, manipolata, conservata.
Difatti un tempo i prodotti della terra andavano direttamente sulla tavola e venivano consumati senza aver subito raffinazioni, trasformazioni o manipolazioni di rilievo; la dieta era sana e prediligeva prodotti di stagione e locali.
I metodi di conservazione erano molto semplici, si riducevano all'essiccazione, alla fermentazione o alla salatura.
Gli odierni ritmi di vita portano a considerare il nutrirsi come un aspetto secondario della vita stessa, facendoci dimenticare che alla base di un corpo sano, di una mente sana e di un benessere fisico generale, c'è una corretta ed equilibrata alimentazione.
Inoltre i processi di coltivazione convenzionali e i processi di conservazione che subiscono i cibi, depauperano i prodotti delle vitamine, dei sali minerali, degli oligoelementi che li caratterizzano e molto spesso lasciano residui di prodotti chimici di sintesi.
Le cosiddette "malattie da civilizzazione", quali malattie cardiovascolari (infarto, ipertensione, arteriosclerosi), diabete, malattie del fegato, malattie più o meno gravi dell'intestino, sono dovute a carenze di elementi nutritivi "buoni" e ad eccesso di grassi, di zuccheri semplici e di sostanze chimiche usate nell'industria agroalimentare.
Spesso si mangiano dei cibi che introducono calorie ma non elementi nutritivi di cui il corpo ha bisogno e si innesca il meccanismo di "fame" che porta a mangiare altro cibo senza sentirsi soddisfatti.
È importante quindi consumare prodotti più sani, che mantengano il più possibile intatte le proprietà nutrizionali: prodotti biologici che per loro natura non sono trattati con prodotti chimici di sintesi e che sono integrali, cioè il più vicino possibile a come la natura ce li offre.
Ecco allora qualche consiglio per nutrirci meglio!
Leggiamo bene le etichette: ci renderemo conto di cosa compriamo ed eviteremo gli alimenti che contengono sostanze dannose alla salute come conservanti, emulsionanti, nitrati, coloranti, grassi, zucchero raffinato, i famosi aromi naturali che spesso sono sostanze sintetizzate in laboratorio e di "naturale" non hanno granchè.
Consumiamo prodotti provenienti da coltivazioni con metodo biologico: sono prodotti secondo un regolamento europeo e controllati da organismi di controllo accreditati dal Ministero per l'Agricoltura.
Consumiamo prodotti freschi e di stagione: evitiamo prodotti troppo trasformati come snack, cibi precotti, zucchero bianco, scatolame, prodotti conservati.
Consumiamo prodotti il più possibile locali: consumiamo prima di tutto i cibi che vengono prodotti nel nostro territorio perchè il periodo che intercorre tra la produzione e la vendita è più breve e quindi il prodotto mantiene intatti i nutrienti che lo caratterizzano.
Inoltre, acquistando produzioni locali si contribuisce al mantenimento e al miglioramento dell'economia del territorio.
Aumentiamo il consumo di fibra perch` ha molta importanza per il buon funzionamento dell'organismo e mantiene pulite le pareti intestinali, impedendo la formazione di sostanze tossiche e cancerogene.
La fibra non va assunta a parte (tavolette, bastoncini...) ma nella sua forma naturale, cioè attraverso la frutta, la verdura, il legumi, i cereali integrali.
Se si usano cereali integrali, è opportuno sceglierli biologici, perchè nella parte esterna del chicco, che viene conservata nel prodotto integrale, tendono ad accumularsi i prodotti chimici utilizzati per i trattamenti in agricoltura convenzionale.
Gli esperti consigliano di mangiare almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdure.
Limitiamo l'uso di carni specialmente rosse ed evitiamo il più possibile l'uso di insaccati, carni in scatola, precotti.
Non abusiamo nemmeno di uova e formaggi: sono alimenti molto grassi e concentrati.
Evitiamo o limitiamo al massimo l'uso di grassi animali (b***o, panna, strutto )specie se cotti o fritti.
E' preferibile usare olio extra-vergine di oliva o oli di semi spremuti a freddo e consumati sempre in piccole quantità.
Anche il sale e l'aceto vanno usati con parsimonia, preferendo per il sale quello marino integrale, molto più ricco di sali minerali ed oligoelementi e più povero di sodio.
Limitiamo o evitiamo l'uso di zucchero bianco che è un alimento estremamente raffinato e depauperato e tende ad infiammare l'intestino.
Spesso ci sottrae e ci impedisce di assorbire le vitamine del gruppo B e minerali , soprattutto calcio.
E' presente un po' ovunque essendo un conservante ed un correttore di sapore molto diffuso (nel pane, nel prosciutto, nelle verdure in scatola) quindi non abusiamone.
E' preferibile usare al suo posto il miele, il succo di mela concentrato, la frutta secca (uvetta), il malto, la melassa.
Cerchiamo di mangiare in un ambiente tranquillo, in compagnia, senza la TV e ricordiamoci di masticare il cibo molto bene!