Federico II Eventi

Federico II Eventi L’associazione si pone l'obiettivo di miglioramento della condizione civile e
sociale della perso

"Aligi Sassu" Vissi d'Arte. San Giorgio arte in collaborazione con Vallisa Cultura e Federico II eventi espongono per la...
14/05/2026

"Aligi Sassu" Vissi d'Arte. San Giorgio arte in collaborazione con Vallisa Cultura e Federico II eventi espongono per la prima volta a Bari, presso il Museo dei Pigmenti del colore centro d'Arte Santa Teresa dei Maschi, la ricchissima collezione dell’artista, pittore e scultore fondamentale nella storia dell’arte italiana del 900. Solo per il vernissage verrà esposta l’opera “TOBIOLO (1965)” esposta alla 60ma edizione della Biennale di Venezia presso l’Arsenale nella sezione Nucleo Storico. Artista, uomo libero. Tre aggettivi per descrivere Aligi Sassu, uno dei più importanti protagonisti del Novecento che ha attraversato quasi tutto il XX secolo lasciando un segno prezioso nella vita culturale italiana.
L’esposizione rimarrà aperta dal 16 maggio al 6 giugno, dal martedi al sabato h.10.30/13.00 16.30/19.00 (Ingresso libero)

Tempo, Pausa, RitmoConvegno interdisciplinare tra arte, scienza e tradizioni spiritualiA Martina Franca (TA) il 23 e 24 ...
08/05/2026

Tempo, Pausa, Ritmo
Convegno interdisciplinare tra arte, scienza e tradizioni spirituali
A Martina Franca (TA) il 23 e 24 maggio 2026 nell’ambito dell’evento “Fu sera e fu mattina” presso la biblioteca Isidoro Chirulli, Arte, scienza e spiritualità si confronteranno in dialogo su TEMPO PAUSA RITMO: invito a partecipare a un confronto interdisciplinare su creatività, conoscenza e dimensione interiore
Un incontro dedicato al dialogo tra linguaggi, saperi ed esperienze differenti per esplorare il significato del tempo, della pausa e del ritmo nella contemporaneità. Per iscrizioni e prenotazioni: [email protected]. 345 511 9994

Info: bibartbiennale@gmail.com               BIBART,  Biennale d’Arte contemporanea per la quinta  edizione  aumenta il ...
05/05/2026

Info: [email protected] BIBART, Biennale d’Arte contemporanea per la quinta edizione aumenta il numero delle opere esposte per ogni artista portandole a quattro, Bibart si svolgerà in due città: Bari e Martina Franca, il periodo espositivo si terra dal 10 luglio al 10 agosto 2026, l’esposizione a Bari avverrà in Chiese storiche del borgo antico, Santa Teresa dei Maschi (Museo del Colore) e San Gaetano, Martina Franca (TA) Conservatorio di Santa Maria della Misercordia detto Convento delle Monacelle. Il tema dell’edizione 2026 è “La Speranza”
“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile” Francesco d’Assisi

Parlare oggi di speranza è un atto di coraggio. Le notizie che arrivano raccontano di guerre, genocidi, distruzione e futuri interrotti. Le immagini scorrono veloci sugli schermi e ci appaiono feroci ma poi passano e ci facciamo prendere dalla vita di tutti i giorni, ma il peso che portano quelle immagini è reale: città distrutte, persone costrette a lasciare tutto, bambini assassinati. In mezzo a tutto questo, la speranza può apparire fragile e quasi fuori luogo.
Eppure è proprio nei momenti più bui che la speranza diventa necessaria. Non è un’illusione ingenua né un modo per ignorare la realtà. Al contrario, è una scelta cosciente e consapevole: quella di credere che, nonostante tutto, qualcosa possa cambiare. È la forza che spinge chi soffre a rialzarsi, chi ha perso tutto a ricominciare, chi osserva da lontano a non restare indifferente.
La speranza oggi non è fatta di grandi promesse, ma di piccoli gesti. È nelle mani di chi aiuta, nelle parole di chi consola, nelle decisioni di chi sceglie la pace invece della violenza. È nel rifiuto di abituarsi alla guerra, nel continuare a indignarsi, nel non smettere di immaginare un mondo diverso.
Forse la speranza non può fermare da sola i conflitti, ma può cambiare il modo in cui gli esseri umani reagiscono ad essi. Può unire invece di dividere, costruire invece di distruggere. E anche se sembra poco, è da lì che ogni cambiamento ha inizio. In questo contesto, l’arte assume un ruolo fondamentale. L’arte non ferma le guerre, ma può cambiare lo sguardo delle persone. Può dare voce a chi non ne ha, raccontare il dolore senza banalizzarlo, e allo stesso tempo aprire spiragli di senso. L’arte può denunciare, ma anche curare. Può trasformare la sofferenza in espressione, il caos in significato. Può ricordarci che, nonostante tutto, condividiamo emozioni, paure e desideri. In un mondo diviso, l’arte costruisce ponti invisibili.
La speranza oggi non è qualcosa di grande e luminoso, ma qualcosa di piccolo e ostinato: un gesto, una parola, un’opera che riesce a farci prendere coscienza e consapevolezza.
In un mondo ferito, la speranza non è debolezza. È resistenza. Novità della 5^ edizione è l’apertura di una sessione di artisti che confluiscono nel filone artistico definito ART BRUT. L’idea nasce dalla collaborazione della Bibart Biennale con il gruppo ArtBrut22 e le Associazioni di promozione sociale Occhi Verdi e ventidue.tv, nate nell’ambito del GRUPPO PHOENIX – Ente Gestore di strutture di riabilitazione psichiatrica – con l’obiettivo di promuovere percorsi di inclusione sociale e di migliorare la qualità della vita. L’arte che cura dando forma, espressione ad un vissuto che ha creato sofferenza, questo è il fascino dell'Art Brut, capace di aprire dinamiche emozionali non comuni. Questi autori creano senza preoccuparsi delle critiche pubbliche e delle opinioni degli altri. Non cercando né riconoscimento né approvazione, progettano un universo per proprio uso. Il loro lavoro, non è toccato dalle influenze esercitate dalla tradizione artistica e utilizza modalità di rappresentazione uniche. La nozione di Art Brut si basa sia su caratteristiche sociali che su particolarità estetiche. L’Art Brut nasce subito dopo la fine della seconda guerra mondiale grazie all'artista francese Jean Dubuffet (1901-1985) che fu per tutta la vita un ribelle e si oppose all'arte tradizionale per ricercare nuove forme espressive. Pittore e scultore, ma anche filosofo e teorico dell'arte, il suo interesse verteva sulle persone prive di formazione culturale, coloro che vivevano ai margini della società, estranei ai circuiti dell'arte tradizionale (in particolare bambini e malati psichiatrici), capaci di esprimere il proprio immaginario, rompendo i contatti con la realtà. I pazienti psichiatrici erano gli artisti che Dubuffet preferiva: amava scovare persone recluse che si sentivano comunque libere di creare. Visitò in lungo e in largo manicomi e case di persone con disturbi mentali, cercando, nelle cartelle cliniche e nei luoghi da loro abitati, la testimonianza del loro tratto caotico. Un linguaggio composto da alfabeti misteriosi, da forme vorticose e ipnotiche. Colori violenti che rappresentavano fragili stati mentali e prospettive non conformi al mondo. Notevoli, forse proprio perché imbevuti dell'infelicità, del dolore e della miseria umana, espressione della loro condizione di reclusi e di persone inascoltate.

Presentato questa mattina nell'aula Consiliare di Martina Franca l'evento "Fu sera e fu mattina" con interventi dell'ass...
30/04/2026

Presentato questa mattina nell'aula Consiliare di Martina Franca l'evento "Fu sera e fu mattina" con interventi dell'assessore Carlo Dilonardo, Regina Schrecker, Miguel Gomez, Viviana Fasano e Nino Blasi

Invito per il 30 Aprile ore 11.30. Presso le stanze Nobili del Palazzo Ducale di Martina Franca Inaugurazione di: “ELOGI...
23/04/2026

Invito per il 30 Aprile ore 11.30. Presso le stanze Nobili del Palazzo Ducale di Martina Franca Inaugurazione di: “ELOGIO DELLA BELLEZZA SOSTENIBILE” esposizione delle creazioni di REGINA SCHRECKER, il racconto del suo percorso artistico fatto creazioni
di abiti iconici ed affabulatori, costumi e scenografie teatrali, strutture ed oggetti ispirati a Dante, Andy Warhol, Basquiat, Arnaldo Pomodoro fino a Kan Yasuda, passando dalle antiche tradizioni fino al future con AI. In esposizione anche due ritratti di REGINA SCHRECKER firmati da Andy Warhol tratti da una delle 12 polaroid scattate nella sua Factory a New York

21/04/2026

“E Fu sera e fu mattina"

Due appuntamenti dedicati al dialogo tra scienza, arte , tradizioni spirituali , nella BIBLIOTECA COMUNALE ISIDORO CHIRULLI “ TEMPO PAUSA RITMO” dove artisti, scienziati, filosofi e studiosi delle tradizioni spirituali condivideranno prospettive, esperienze e visioni, mettendo in luce come la creatività artistica, la ricerca scientifica e la dimensione interiore possono dialogare in modo fecondo.
Interverranno:
Maurizio Benfatto(Fisico Teorico),
Grazia Bonasia (Compositrice)
Padre Mariano Bubbico (Frate Cappuccino, Psicologo),
Vilma Claudio (Psicoterapeuta),
Andrea Cramarossa (Maestro Concertatore
Teatro delle Bambole),
Piero Fabris (Poeta, Giornalista),
Mario Namon Fatibene (Monaco Zen Rinzai),
Miguel Gomez (Artista, Direttore Museo del Colore),
Sr.Palmarita Guida (Teologa,Scrittrice),
Anna Lacci (Naturalista, Presidente Ass. Heart Garderners
Sergio Molinari (Biochimico),
Elisabetta Pace (Fisica, Psicologa)
Phap Ban (Caludio Panarese-Monaco Zen della tradizione Thic Nath Hanh)
Enrico Pierangeli (Neurologo, Neurochirurgpo)

Mentre al CONSERVATORIO DI SANTA MARIA DELLA MISERICODIA “Arte e ricerca etenografica”
A cura del Museo Etnografico Alfredo Majorano e Maria Grazia Carriero
“LE PERSISTENZE DEL MAGICO NELLA CULTURA POPOLARE PUGLIESE”
Progetto di ricerca di Maria Grazia Carriero una;indagine interdisciplinare che utilizza i codici dell’arte;
arte contemporanea per esplorare e documentare le credenze popolari ancora vive nel territorio pugliese.
Il fulcro della ricerca è l'entità nota come laùru (o con varianti locali quali jurj’, avurie, scarcagnulu o scazzamurrieddhu), uno "spiritello" domestico ambivalente che abita la memoria collettiva di comunità in via d'estinzione. L'indagine non si limita alla mera raccolta etnografica, ma trasforma le testimonianze in opere d'arte, installazioni e video (come i lavori Darkness e Parole a Sud), dove il carattere documentario e "sporco" delle riprese mira a restituire la freschezza e il pathos degli incontri quotidiani.

“ E fu sera e fu mattina “ è realizzato con il patrocinio economico del Comune di Martina Franca, con il patrocinio morale della Regione Puglia e della Provincia di Taranto e il sostegno di Fondazione Caracciolo de Sangro, Aps Liberuomo, Aps Federico II Eventi e Vallisa Cultura

“Fu sera e fu mattina”A Martina Franca un percorso tra arte, moda, musica, pensiero, scienza e spiritualitàCi sono proge...
18/04/2026

“Fu sera e fu mattina”
A Martina Franca un percorso tra arte, moda, musica, pensiero, scienza e spiritualità
Ci sono progetti che si sviluppano come mappe, altri come racconti. “Fu sera e fu mattina” appartiene a questa seconda dimensione: un tracciato culturale che si dispiega nel tempo e nello spazio, accompagnando Martina Franca dal 30 aprile al 6 giugno 2026 in un itinerario fatto di linguaggi intrecciati e visioni condivise. L’evento voluto e creato da Viviana Fasano quest’anno vede la direzione artistica di Miguel Gomez, è realizzato con il patrocinio economico del Comune di Martina Franca, con il patrocinio morale della Regione Puglia e della Provincia di Taranto e il sostegno di Fondazione Caracciolo de Sangro, Aps Liberuomo, Aps Federico II Eventi e Vallisa Cultura

14/04/2026

-Racconti brevi- BANDO DI CONCORSO Il Premio Letterario Nazionale Vittorio Stagnani, giunto alla sua quarta edizione, è dedicato a Vittorio Stagnani, giornalista, scrittore e pittore, autore di numerosi libri, amante della natura e cultore gastronomico, figlio della Puglia più vera. Il Premio è u...

Continua fino 10 gennaio "CONTEMPORANEA" mostra personale di Miguel Gomez al Museo dei pigmenti del colore centro d'arte...
04/01/2026

Continua fino 10 gennaio "CONTEMPORANEA" mostra personale di Miguel Gomez al Museo dei pigmenti del colore centro d'arte Santa Teresa dei Maschi. Orari 10.30/13.00 16.30/19.00, il 5 e 6 gennaio chiuso

Continua fino la 10 gennaio "CONTEMPORANEA" mostra personale di Miguel Gomez al Museo dei pigmenti naturali colorati Cen...
26/12/2025

Continua fino la 10 gennaio "CONTEMPORANEA" mostra personale di Miguel Gomez al Museo dei pigmenti naturali colorati Centro d'Arte Santa Teresa dei Maschi
10.30/13.00 16.30/19.00 domenica 28 dicembre 10.30/13.00, 31/12 10.30/13.00 04 gennaio 2026 10.30/13.00 06 gennaio 2026 10.30/13.00
Chiuso il 01 gennaio 2026

Indirizzo

Va Vallisa 11, Via Latilla 13
Bari
70121

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