22/06/2026
Una serata all’insegna della musica nel solstizio d’estate. Soni Terrae è l’incontro tra le vibrazioni della musica e quelle dell’universo, un universo che non conosce la concorrenza, ma la comunione di intenti.
In una società sempre più frammentata è importante non confondere un ente di formazione con un ente di produzione: ciascuno ha una propria missione e un proprio campo d’azione. Quando si pretende di fare tutto, si corre il rischio di fare tutto male. Si finisce così per ricreare il mito dei Titani, che si nutrivano dei propri figli per sopravvivere: un sistema che, anziché generare crescita, consuma sé stesso.
Allo stesso modo, abituare le amministrazioni pubbliche a considerare la musica un bene gratuito rappresenta un danno immane. L’arte ha un valore, così come il lavoro, lo studio, la ricerca e la professionalità di chi la rende possibile. Chiedere alla musica di essere sempre gratuita significa impoverire il tessuto culturale e privare le nuove generazioni della possibilità di costruire un futuro sostenibile attraverso la propria vocazione.
La musica, come il cosmo, vive di armonie e non di sopraffazioni. Ogni realtà trova la propria forza non nell’assorbire l’altra, ma nel riconoscersi parte di una stessa costellazione, dove la collaborazione e il rispetto delle competenze generano valore per l’intera comunità.