03/03/2025
Un senzatetto ha salvato una ragazza da un teppista, ma quando è venuto a cena da lei, è rimasto senza parole.
Alice stava tornando a casa tardi la sera, camminando in fretta per una strada buia e deserta. Aveva trascorso quasi tutta la giornata in biblioteca, immersa nella stesura della sua tesi, che doveva consegnare la settimana successiva. Assorbita dai suoi impegni accademici, non si era accorta di quanto fosse tardi. Mancava ormai poco al suo palazzo quando improvvisamente sentì dei passi dietro di sé. Un brivido le percorse la schiena e il cuore iniziò a ba***re più forte.
Cercò di prendere il telefono dalla tasca per chiamare qualcuno o almeno mandare un messaggio, ma in quel momento una voce maschile, rude e impastata, la fermò:
— Ehi, dove corri così in fretta? Magari posso accompagnarti…
Il tono era incerto e Alice capì subito che l’uomo era ubriaco. La paura dentro di lei aumentò di colpo. Accelerò il passo, sperando di distanziarsi dallo sconosciuto, ma lui la afferrò bruscamente per un braccio.
— Dove credi di andare? — insistette con voce insinuante. — Sei proprio una bella ragazza… perché non ci conosciamo meglio?
Poi le tirò il cappuccio con forza per avvicinarla a sé. Alice gridò disperata, lottando con tutte le sue forze per liberarsi, ma la presa dell’uomo era troppo salda. Fu allora che il destino intervenne: un senzatetto che passava di lì notò la scena e si precipitò in suo aiuto. Senza esitare, afferrò una bottiglia vuota da terra e la fracassò sulla testa dell’aggressore, che crollò a terra privo di sensi. Alice, tremante e in lacrime, rimase immobile per un attimo.
— Dobbiamo andarcene subito, prima che si riprenda, — le disse il suo salvatore. Lei annuì e lo seguì senza pensarci due volte.
Man mano che lasciavano la strada buia e deserta, il quartiere si faceva più luminoso e animato. Solo quando raggiunsero un luogo sicuro, Alice si sentì sollevata. Camminava accanto all’uomo che l’aveva salvata, ancora sotto shock. Ogni tanto lo osservava di sfuggita: era un uomo sulla cinquantina, con vestiti logori e capelli spettinati. Il suo aspetto rivelava una vita difficile e piena di sofferenze. Sentì un’improvvisa ondata di compassione per lui.
— Vorrebbe ve**re a casa mia? Potrei offrirle una cena calda, — disse d’impulso, sorprendendo perfino sé stessa.
Il volto dell’uomo si illuminò con un sorriso grato.
— Certo, ne sarei felice! E non preoccuparti, non ho intenzione di rubarti nulla, — aggiunse, come se le avesse letto nel pensiero.
— Oh, no! Non penso questo… voglio solo assicurarmi che lei stia bene, — rispose Alice, tirando fuori le chiavi di casa…… continua nei commenti. 👇👇👇