Petty Elegance Calzature

Petty Elegance Calzature Vendita e produzione di Calzature artigianale e personalizzate per Cerimonie

SCARPE SPOSA: E SE FOSSERO DI PIZZO?Dopo la scelta dell’abito, l’attenzione si riversa subito sulle scarpe: il tacco non...
09/04/2014

SCARPE SPOSA: E SE FOSSERO DI PIZZO?
Dopo la scelta dell’abito, l’attenzione si riversa subito sulle scarpe: il tacco non manca, ma come fare a scegliere un paio di scarpe romantiche al punto giusto e con un tocco di originalità. La risposta è il pizzo!

Aggiungete un tocco di pizzo e le scarpe diventeranno preziose e romantiche. Le scarpe di pizzo possono essere abbinate a qualunque tipo di vestito: il modo migliore per valorizzarle e metterle in primo piano è abbinarle a un abito da sposa corto.
Sono inoltre il dettaglio giusto per chi ha scelto un abito da sposa molto semplice: saranno infatti in grado di rendere più particolare il vostro look da sposa, con delicatezza e gusto.

Chi ha invece ha già scelto di dare ampio spazio al pizzo scegliendo un abito con piccoli o importanti inserti dovrà avere qualche piccola accortezza. Il pizzo delle scarpe dovrà infatti essere rigorosamente abbinato al pizzo dell’abito: la soluzione migliore sarebbe quella di utilizzare proprio lo stesso pizzo, ma se non fosse possibile non scoraggiatevi e munitevi di un po’ di pazienza.

Un’idea in più per le vostre scarpe in pizzo è giocare con i colori: scegliete un pizzo colorato che avvolga la vostra scarpa bianca. Per essere in linea con le ultime tendenze, scegliete un pizzo rosa e delicato oppure optate per un più audace pizzo nero. Cercate in ogni caso di riprendere il colore del pizzo che avete scelto, magari con qualche fiore del bouquet o la manicure.

Le spose che hanno scelto un abito colorato dovranno invece scegliere il pizzo in tinta con l’abito per non sbagliare abbinamento.

SCARPE DA SPOSA SU MISURA DA PETTY ELEGANCE! COME SCEGLIERE LA STOFFA? ALCUNI CONSIGLI DAL WEB:Scegli la tela delle scar...
09/04/2014

SCARPE DA SPOSA SU MISURA DA PETTY ELEGANCE! COME SCEGLIERE LA STOFFA? ALCUNI CONSIGLI DAL WEB:
Scegli la tela delle scarpe: seta, crepé o satín sono scelte alquanto comuni essendo queste generalmente le tele dell’abito, ma ribellarsi alla norma e deciderti per un materiale diverso da quello del vestito potrà aggregare un tocco unico alla mise. Per la scelta della tonalità, dovrai aver cura di operare una combinazione azzeccata, con un colore identico a quello dell’abito o che si abbini a quello degli accessori, come il dorato o l’argento. I toni bianchi e pallidi possono variare notevolmente, quindi o opti per colori completamente diversi o tingi le scarpe per ottenere la tonalità esatta.
Come complemento della tua immagine, opta pure per scarpe o sandali adornati con perle, pallettes o pietre preziose. Porta le scarpe con te alle sessioni di prove dell’abito per assicurarti che abbia la lunghezza desiderata. L’apparenza sola non basta come criterio per la scelta delle scarpe: tieni presente che dovrai indossarle tutto il giorno, camminare, ballarci. Il comfort è essenziale e i tacchi sono un’opzione solo per chi è già abituata ad usarli. Se ti sei irrimediabilmente innamorata di un paio di scarpe con tacco alto in particolare che sai che saranno scomode a breve, considera di portarne un paio di riserva da indossare dopo la cerimonia o durante la sessione fotografica.
Tieni presente la stagione dell’anno quando vai alla ricerca di abito e scarpe: in estate, un vestito di satín che mostri le spalle scoperte si sposerà bene con sandali di satín aperti sulla punta di tono pallido, mentre nei mesi invernali ed autunnali un lungo abito tradizionale in seta si complementerà con scarpette piane pure di seta. Assicurati di scegliere scarpe appropriate al luogo della cerimonia e al ricevimento degli invitati.
Tacchi alti non sono opportuni (oltre che con un fidanzato basso al tuo fianco) in spiaggia o su sentieri di pietra, quindi considera tutto il tragitto del gran giorno per prendere la giusta decisione. Ad ogni sposa la scarpa giusta!.

SUMMER WEDDING: QUALI SCARPE SCEGLIERE SE CI SI SPOSA D'ESTATE?L’emozione di camminare sul red carpet della nuova vita è...
09/04/2014

SUMMER WEDDING: QUALI SCARPE SCEGLIERE SE CI SI SPOSA D'ESTATE?

L’emozione di camminare sul red carpet della nuova vita è irripetibile, una gioia quasi infantile.
Ma prima, quanti dubbi: modello, tacco, colore.
Su un dettaglio non si discute: il tacco. Che deve essere alto. Anzi altissimo!!!

Peep Toe con il classico

La décolleté spuntata, in gergo modaiolo peep toe, è il grande revival (degli anni Cinquanta) di questa stagione. Perfetta con abiti classici, lunghi, voluminosi, fruscianti. Mai con le calze.

Sandali senza velo

Anche l’abito deve avere una connotazione estiva: sì al voile, ma assolutamente no al velo. Con i sandali meglio un’acconciatura di fiori. Da evitare le unghie dipinte di rosso e, ovvio, le calze.

Oro con discrezione

Il sandalo tutto oro richiede una riflessione attenta sull’abbinamento con l’abito che non deve risultare sminuito dai bagliori. Vince il contrasto: oro perfetto con mise minimal tipo sottoveste.

Gioielli per il corto

Fatti per essere desiderati. E indossati con abiti a sirena o fascianti, con ampio décolletè o meglio senza spalle. Molto glamour con abiti corti a palloncino.

Miti per sognare

Scarpe preziose che diventano l’oggetto cult o l’ispirazione per osare un nuovo look sotto il total white, come richiamo al bouquet, alla cintura o addirittura ai colori del ricevimento.

Petty Elegance è anche intimo di classe!Curiosità sull'intimo della sposa...perchè si indossa la giarrettiera?Di colore ...
08/04/2014

Petty Elegance è anche intimo di classe!

Curiosità sull'intimo della sposa...perchè si indossa la giarrettiera?

Di colore bianca e blu, solitamente la giarrettiera indica la purezza della futura sposa. La scelta della stessa deve essere molto accurata poiché la giarrettiera deve essere anche molto discreta. Chi la indossa è di solito una persona molto superstiziosa, ed è questo un rituale che si consuma in concomitanza con il lancio del bouquet. La donna che prenderà il bouquet si sposerà entro l’anno, lo stesso vale per l’uomo che prenderà la giarrettiera. Ma le ultime notizie sull’argomento dicono che il lancio della giarrettiera sia diventata del tutto out. Sarà dunque a discrezione della sposa trovare il modo giusto per recapitare la giarrettiera alla persona giusta. Come dicevamo prima, fate molta attenzione alla riservatezza nell’indossare la giarrettiera, soprattutto se indosserete un abito stretto ed aderente. In questo caso sarà bene sceglierne una senza cuciture. La storia di questo oggetto cult per tutte le spose nasce da una antica tradizione che la vedeva in passato legata ad un unico obiettivo ossia quello di sostenere le calze, senza contare che a suo tempo era un semplice laccio. Solo con il passare degli anni si è iniziata ad impreziosirla con pizzi, ricami, pailette, pietre preziose… e fu così che le venne associato un significato ed un potere speciale. C’è stato un tempo neanche troppo lontano in cui se ne indossavano addirittura due per ogni gamba per migliorare la tenuta delle calze. Solo dopo il collant, insieme alle autoreggenti, è divenuto una parte necessaria e fondamentale nella vita di ogni donna. Altra accortezza fondamentale, la giarrettiera deve essere donata alla sposa e mai deve essere acquistata direttamente da lei, così come vuole il resto della tradizione, ovvero il giorno delle nozze una sposa che si rispetti dovrà indossare una cosa regalata, di colore blu, qualcosa di nuovo e qualcosa di antico, e qualcosa di prestato.

LE SCARPE DA SPOSA: UN PO' DI STORIALe scarpe da sposa, sono cambiate nel tempo. E sicuramente ció che piú risalta oggi ...
01/04/2014

LE SCARPE DA SPOSA: UN PO' DI STORIA
Le scarpe da sposa, sono cambiate nel tempo. E sicuramente ció che piú risalta oggi é l’infinitá varietá tra cui poter scegliere. Varietá di modelli, di colori e di tessuti. Ed é appassionante vederne l’evoluzione: una volta, quando una donna si sposava, aveva un’unica opzione, le scarpe bianche satinate. Anche se questa era una tradizione occidentale perché in Cina le spose indossavano scarpe rosse, il colore del matrimonio.

Nella storia dell’evoluzione delle scarpe, bisogna tenere in conto che il tacco appare tra la fine del secolo XVI e l’inizio del XVII. Nel Medio Evo tanto gli uomini come le donne usavano scarpe aperte. E fu all’inizio del secolo XX che le scarpe da donna astigianali iniziarono ad essere industrializzate.
A metá del secolo XX si inizió ad usare il bianco come colore simbolo del matrimonio: fu la Regina Vittoria la pionera nell’indossare scarpe bianche con un vestito da sposa bianco. In Spagna alcuni secoli fa si utilizzava il nero come colore e le scarpe erano di raso o velluto nero bordato, regalo dello sposo secondo quanto dicono le fonti.

Il tacco alto..all'origine della seduzioneNel 1860, le calzature con i tacchi, grazie alla moda, tornano di nuovo popola...
01/04/2014

Il tacco alto..all'origine della seduzione
Nel 1860, le calzature con i tacchi, grazie alla moda, tornano di nuovo popolari, e l'invenzione della macchina per cucire permetterà una maggiore tipologia di rialzi. Nell'arte e nella letteratura vittoriana, disegni e allusioni ai piedi piccoli, come creati da Dio, e l'afflizione dei piedi di grandi dimensioni, tipici delle anziane zitelle, erano onnipresenti. L’età Vittoriana soleva sostenere che il tacco alto sottolineava sensualmente l’arco del piede ed era visto come simbolo di curve o fattezze della donna. Il collo del piede alto veniva associato, generalmente, ad una persona aristocratica ed europea, mentre quello più basso veniva accostato ad un’etnia afro-americana.

Quando le calzature con i tacchi alti fecero il loro ritorno, alcune delle loro indossatrici si sentirono confortate anche con rialzi da dieci, tredici centimetri.

Come per i corsetti dell’epoca, le calzature con i tacchi alti, secondo quanto sostenuto da alcuni specialisti del piede, risultavano essere non solo innocui, ma pure benefici per la salute perché contribuivano ad alleviare il mal di schiena, quando uno si chinava, e rendevano meno faticoso il cammino.
Ma i più attenti critici di moda affermavano, sicuri, che i tacchi alti creavano solo un’andatura più sessualmente aggressiva e servivano, seconda la divina Greta Garbo, come “poisoned hook” (gancio avvelenato) per catturare i maschi incauti. Alcuni addirittura associavano il tacco alto alle unghie divise di un diavolo o di una strega.
Racconti ammonitori, da questo momento in poi -come le molte versioni di Cenerentola- si occupavano con particolare feticismo del piede e della determinante importanza del materiale che li avvolgeva.
Usufruendo di queste considerazioni, l'America apriva, nel 1888, il suo primo magazzino di tacchi. Tuttavia, questo e altri paesi europei, si sentivano ancora ben lungi dall’ imitatissima moda francese, dalla quale attingevano a man bassa.

L'invenzione formale dei tacchi alti come Fashion:L'invenzione formale dei tacchi alti come moda è solitamente attribuit...
01/04/2014

L'invenzione formale dei tacchi alti come Fashion:

L'invenzione formale dei tacchi alti come moda è solitamente attribuita alla bassa statura di Caterina de’ Medici (1519-1589). All'età di 14 anni era fidanzata con il potente duca di Orleans, poi re di Francia. Era minuta (non del tutto un metro e mezzo) rispetto al Duca e difficilmente considerata una regal bellezza. Si sentiva insicura di fronte a quel matrimonio combinato, sapendo che sarebbe stata la regina della Corte di Francia, ma soprattutto temeva la concorrenza con l’amante del duca, certamente più alta di lei, Diane de Poitiers. Alla ricerca di un modo per stupire la nazione francese e compensare la sua mancanza di appeal estetico, Caterina aveva indossato, durante una festa di ricevimento, delle scarpe con tacchi alti 7 cm che le avevano dato un fisico più imponente e un seducente ondeggiare quando camminava. I suoi tacchi riscossero un successo enorme e, da allora, vennero associati con privilegio all’abbigliamento femminile.

Mary Tudor, o "Bloody Mary", un’altra monarca che cercava di apparire più alta, iniziò, senza mai smettere, di indossare rialzi: i più alti possibili. Dal 1580, questi rialzi divengono popolari per entrambi i sessi, e una persona che aveva autorità o ricchezza, e indossava scarpe con tacchi alti ,veniva spesso definita "benestante".

da sempre simbolo della femminilità...le scarpe!! scopriamone di più...IL TACCO:Viene introdotto per dare maggiore stabi...
01/04/2014

da sempre simbolo della femminilità...le scarpe!! scopriamone di più...
IL TACCO:
Viene introdotto per dare maggiore stabilità ai cavalieri sulle staffe durante le battaglie, nel II secolo d.C. in Persia. Successivamente, intorno al 1350 d.C. compare in Turchia e in Ungheria. Attorno al 1605, la presenza dei tacchi nei primi listini prezzi testimoniano la loro diffusione in Europa, dove la funzione era puramente estetica, con lo scopo di fare apparire la persona più alta: infatti era a forma di cuneo, posto tra la suola e il tallone. Mentre nell'epoca barocca trova la sua massima espressione per altezza e decorazioni, agli inizi del XIX secolo perde importanza a favore di scarpe di seta prive di tacco.
Fra i tacchi alti vi sono anche i tacchi a spillo, che raggiungono fino a 17 cm di altezza e convergono su una molto piccola superficie di base (rinforzata a volte da dischi metallici alla base). La loro comparsa risale agli anni cinquanta ed è di origine italiana. Un loro primo uso è stato praticato dalla nobile Madame de Pompadour, ai tempi di Luigi XIV.

Grazie per averci aiutato a raggiungere il primo traguardo !!!
26/03/2014

Grazie per averci aiutato a raggiungere il primo traguardo !!!

24/03/2014

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