17/08/2026
Ho scoperto subito l’importanza di avere un piano B.
Eh sì, è successo proprio al mio primo matrimonio.
Tutto era stato organizzato all’aperto:
aperitivo, tableau de mariage, party✨
Ovviamente, dato il mio costante modo di prevenire la qualsiasi, era presente anche un piano di allestimento in caso di pioggia.
Ma diciamolo: tutto teoria e niente pratica.
Era il mio primo matrimonio. 😅
Il bellissimo meteo ha deciso di giocarmi un brutto scherzo: alternare sole e veri e propri acquazzoni, con intervalli completamente a ca@.
Non sapevo cosa fare: allestisco fuori o dentro?
I miei sposi volevano tutto fuori.
La verità? Ci ho provato.
Avevo un allestimento molto importante, scatoloni di materiale che ho ben pensato di mettere al sicuro sotto dei gazebo.
Al primo acquazzone ho compreso quanto quei gazebo in stoffa NON trattenessero l’acqua. 🫠
Era tutto bagnato e gli scatoloni si scioglievano.
Ho coperto tutto con teli impermeabili e, sì, ero zuppa, ma ho continuato a lavorare. 💪🏻
Poi è riuscito il sole. ☀️
Bello, alto, pieno.
Ero estremamente in ritardo.
Dovevo andare a coordinare la cerimonia. Era impossibile che riuscissi a cambiarmi.
Scarpe piene di fango, capelli in condizioni pietose, struccata e devastata dalla stanchezza.
Stavamo allestendo dalle 4 del mattino. 🫠
Ma non ho mollato.Mi sono fatta forza e ho continuato.
Ho coordinato la cerimonia nelle peggiori condizioni possibili a livello estetico e sono scappata di nuovo in location, dove si stava allestendo un bancone con tantissime birre artigianali.
Il tableau de mariage. 🍺
Pioggia! 🌧️
Gli invitati stavano arrivando.
Sposto il tableau al chiuso.
Sole!! ☀️
Ma siamo seri?
Universo, cos’hai oggi contro di me? Sto cercando di realizzare il mio sogno!! 🤦🏻♀️
Alla fine l’aperitivo si è svolto fuori, con il sole.
Il pranzo in sala, dove gli invitati hanno potuto apprezzare il bellissimo tableau completamente asciutto. ✨
Party fuori.
Non ha più piovuto.
E gli sposi erano entusiasti. ❤️
Marisa, la mia sposa e amica d’infanzia, toccandola molto piano all’inizio del pranzo, si avvicina e mi fa:
“Adesso ti vai a cambiare?”
“Si, vado e torno.”